Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - Dichiarazione del Sottosegretario Cassano

25 Nov 2014

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 

Ufficio Stampa 

 

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Dichiarazione del Sottosegretario Cassano

 

Il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, sen. Massimo Cassano, è intervenuto questa mattina al convegno "Quanto costa il silenzio? Dire basta non basta...Insieme contro la violenza" che si è tenuto nelle sala auditorium dell'Amgas di Foggia in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Il sen. Cassano ha voluto ringraziare l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Foggia, dr.ssa Erminia Roberto, per la particolare attenzione dedicata a queste problematiche "tragicamente di grande attualità", e tutti i partecipanti alla tavola rotonda.

Nel corso del sui intervento il Sottosegretario ha, tra le altre cose, posto l'accento sui livelli impressionanti raggiunti da tali fenomeni: "Ricordo per esempio – ha detto - che il 2013, secondo i dati Eures, è stato un anno nero per i femminicidi, con 179 donne uccise, ossia una donna ogni due giorni. Siamo in presenza di un aumento in termini percentuali del 14% rispetto al 2012, anno in cui le donne uccise sono state 157. Tale aumento, secondo autorevoli studiosi, è dovuto anche all'acuirsi dell'attuale crisi economica che contribuisce alla disgregazione dei valori all'interno delle famiglie".

Oltre agli strumenti predisposti dal legislatore italiano, il sen. Cassano ha valuto sottolineare l'importanza della convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. "Tale Convenzione, approvata dal Consiglio d'Europa nel 2011, rappresenta il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante ed ha lo scopo di prevenire gli atti di violenza contro le donne, proteggere le vittime e perseguire gli aggressori, oltre a riconoscere finalmente nella violenza sulle donne una violazione dei diritti umani. Nella Convenzione è prevista una specifica tutela per i bambini testimoni di violenza domestica, è prevista inoltre la penalizzazione dei matrimoni forzati, delle mutilazioni genitali femminili, dell'aborto e della sterilizzazione forzata. Ritengo che l'approvazione in seno al Consiglio d'Europa della Convenzione e la sua ratifica da parte degli Stati rappresenti un grande passo in avanti per l'Europa volto a porre un argine a tale fenomeno".

Infine ha sottolineato l'esigenza che repressione e prevenzione possano procedere di pari passo: "In base alla mia esperienza di uomo e di padre, posso però, con convinzione affermare, che non è soltanto con le leggi che si estirpa tale fenomeno ma che, per sradicare questo male, che si annida nella società e che viene valutato spesso dalla stessa con superficialità, è necessario che la famiglia inizialmente e, la scuola successivamente, modifichino la tipologia di educazione dei bambini e delle bambine, sin da quando sono molto piccoli. Bisogna far crescere i futuri cittadini educandoli ad una reale uguaglianza dei diritti e alla totale pari dignità, nella consapevolezza della diversità di genere".

 

Roma, 25 ottobre 2014