Rapporto Monitoraggio dello sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia - Dichiarazione del Sottosegretario Biondelli

18 Dic 2014

​MInistero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ufficio Stampa

 

Presentazione Rapporto Monitoraggio dello sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia

Dichiarazione del Sottosegretario Franca Biondelli

 

Ieri mattina, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le politiche della famiglia, il Sottosegretario di Stato del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, On. Franca Biondelli, ha partecipato alla presentazione del Rapporto Monitoraggio dello sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (dati relativi al 2013).

Nel suo intervento ha voluto affermare l'importanza del diritto all'educazione "che appartiene a tutte le persone fin dalla nascita"; quindi il monitoraggio acquista un'importanza decisiva in quanto restituisce una fotografia chiara dello sviluppo dei servizi.

Tutti i rapporti presentati, dal 2007 ad oggi, hanno avuto un nucleo forte di aggiornamento su alcuni temi essenziali come la normativa regionale di riferimento; le informazioni raccolte hanno permesso "non solo di ampliare il quadro conoscitivo riguardo lo sviluppo di questi servizi ma di entrare più nel merito di temi quali l'aggiornamento normativo, i procedimenti di autorizzazione e controllo della rete dei servizi, la strategia di programmazione dei fondi".

Nel Rapporto di monitoraggio presentato ieri si evince come non ci si è limitati a monitorare i dati ma sia stato sviluppato un percorso di riflessione e azione che ha portato non solo all'ampliamento dei servizi, ma anche al loro miglioramento dal punto di vista qualitativo.

I gruppi di approfondimento interregionale hanno avuto il compito di provare a delineare i primi orientamenti in merito alla qualità dei servizi. E su questa linea si continuerà a lavorare nel prossimo anno.

Tra i risultati raggiunti l'On. Biondelli ha fatto notare che "oggi tutte le Regioni e le Province Autonome dispongono di una normativa regionale sui servizi educativi per la prima infanzia, e che ciò contribuisce e potrà contribuire, anche grazie al loro miglioramento continuo, alla garanzia in futuro di reali pari opportunità per le famiglie e i bambini e le bambine di tutto il territorio nazionale".

Molto c'è ancora da fare in Italia per l'offerta pubblica di servizi socio-educativi per la prima infanzia; permangono purtroppo notevoli differenze tra le Regioni del Nord e quelle de Sud (dati Istat 2012/2013).

 

Roma, 18 dicembre 2014