Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Ufficio Stampa
Casse di previdenza private e Patronati
Dichiarazione del Sottosegretario Massimo Cassano
"Adesso è necessario andare oltre: alleggerire la macchina burocratica, riformare la giustizia, ripensare profondamente il ruolo della seconda Camera ed anche le relazioni tra tutti gli enti territoriali della Repubblica: questo è quanto ci viene chiesto. Se si vuole cambiare il Paese bisogna mostrare coraggio e mettere in atto quella rivoluzione pacifica necessaria a voltare pagina".
Così il Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Massimo Cassano, commenta con soddisfazione le "voci" della nuova Legge di stabilità che, su delega del Ministro Giuliano Poletti, lo hanno visto in prima linea nell'ambito del confronto con le parti sociali e le organizzazioni di categoria. In particolare, il senatore pone l'accento sulla consistente riduzione del taglio previsto inizialmente al fondo per i patronati che da 150 milioni è sceso a 35, equivalente all'8% del fondo complessivo,"segno di ragionevolezza e di responsabilità per un risultato ottenuto in un quadro di contenimento complessivo dell'intervento pubblico ma che continua a porre in primo piano e al centro dell'attenzione dell'azione di Governo quei cittadini che sono di fatto più esposti alla crisi e alla marginalità sociale".
Stessa attenzione posta - nei limiti del pur necessario contenimento della spesa pubblica – nel nuovo credito d'imposta finalizzato a ridurre l'aumento delle tasse sui rendimenti dei fondi pensione e sulle casse previdenziali privatizzate. In merito ai fondi pensione la manovra economica e finanziaria prevede di erogare, a partire dall'anno 2016, un credito di imposta "pari al 9% del risultato netto maturato", in modo da riportare la tassazione sui rendimenti dei fondi pensioni, ma soltanto sugli investimenti, dal 20% all'11%.
Per quanto concerne le casse di previdenza private la legge di Stabilità 2015 prevede che a decorrere dal periodo d'imposta 2015 è riconosciuto un credito di imposta pari alla differenza tra l'ammontare delle ritenute e le imposte sostitutive applicate nella misura del 26% sui redditi di natura finanziaria dichiarate e certificate dai soggetti intermediari o dichiarate dagli enti medesimi. Però a condizione che i proventi assoggettati alle ritenute e imposte sostitutive siano investiti in attività di carattere finanziario a medio e lungo termine individuate con apposito decreto del Mef.
"Cercheremo nel più breve tempo possibile di dare risposte e di aprire un tavolo tecnico permanente con i responsabili delle Casse di previdenza private – spiega il Sottosegretario Cassano - per potere mettere in piedi qualcosa di nuovo e risolvere i tanti problemi che in questi ultimi anni le Casse hanno avuto". Il senatore ha annunciato l'impegno del Ministero verso una riforma: "Stiamo cercando di mettere mano e di cambiare le regole che forse sono un po' datate. Stiamo cercando di mettere insieme le idee e le necessità che vengono dalla Casse per creare una riforma che possa facilitare l'attività di questo particolare settore che risulta molto importante per vari aspetti".
Roma, 23 dicembre 2014
