Ufficio Stampa
Disoccupazione in calo, l'Italia sta ripartendo
Dichiarazione del Sottosegretario Massimo Cassano
Cresce il numero di contratti attivato a marzo, mese di debutto del Jobs Act. I dati diffusi dal Ministero sono ancora parziali e suscettibili di verifiche, ma mostrano come il numero di attivazioni di nuovi contratti di lavoro, pari a 641.572, sia in aumento rispetto ai 620mila circa dello stesso mese del 2014. Se si considera che nello stesso mese le cessazioni sono state 549.273, si ha un saldo positivo di 92.299 unità.
Tra le attivazioni, 162.498 contratti sono a tempo indeterminato (a marzo 2014 erano stati 108.647) con un'incidenza che passa dal 17,5% del 2014 al 25,3% dello scorso mese. Raddoppiano di fatto anche le trasformazioni di tempi determinati in indeterminati: dai 22.116 del 2014 agli attuali 40.034.
Tornando alle attivazioni, 381.234 sono contratti a tempo determinato, 16.844 sono contratti di apprendistato, 36.460 sono collaborazioni e 44.536 sono le forme di lavoro classificate nella voce "altro". Sul fronte delle cessazioni, quelle di tempi indeterminati riguardano 131mila casi: il saldo netto dei contratti stabili è quindi positivo per 31mila unità circa. Una leggera accelerazione sui mesi precedenti: a gennaio erano 27mila e a febbraio 18mila.
"E' il segnale che l'Italia riparte", così il sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano, commenta i dati diffusi dal Ministero. "Sebbene sia presto per considerare conclusa la lunga fase di stagnazione dell'economia italiana, ed occorra senza dubbio attendere conferme dalle prossime proiezioni, è arrivato il momento di guardare al futuro con più ottimismo. Senza dimenticare che questi segnali positivi portano alla diffusione di retribuzioni più stabili, modificando in meglio l'atteggiamento dei consumatori e degli istituti di credito. Sono tutti segnali forti a dimostrazione che il Paese è in grado, nei prossimi mesi, di ribaltare i numeri della crisi", aggiunge Cassano.
Roma, 23 aprile 2015
