1° MAGGIO - Dichiarazione della Sottosegretaria Bellanova

30 Apr 2015

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ufficio Stampa

 

1° MAGGIO

 Dichiarazione della Sottosegretaria Teresa Bellanova

 

"Mentre la crisi economica batte i suoi colpi di coda in maniera drammatica, riproponendo antiche e nuove crisi industriali e occupazionali, è doveroso a mio avviso interrogarsi sul significato di questo 1° maggio. Credo che chi si occupa di politica e di governo abbia il dovere di farlo, anche ripensando alle origini di questa celebrazione, anche ricordando antiche lotte dei lavoratori; anche tornando a sottolineare, con i fatti e con la responsabilità, che il lavoro è il fondamento della nostra Repubblica, come recita l'art. 1 della Carta Costituzionale.

Il lavoro, quello dei nostri padri e dei nostri nonni, che con fatica hanno costruito il benessere di questo Paese nelle fabbriche e nei campi. Quello dei nostri giovani, che ancora troppo spesso devono scegliere di lasciare l'Italia per vedere valorizzati i loro talenti altrove. Quello delle donne, che ogni giorno si avventurano nel faticoso equilibrismo tra vita privata, lavoro, cura dei propri affetti. Quello dei mille talenti e delle mille competenze che sono il fiore all'occhiello del nostro Paese.

Il lavoro di chi ancora oggi perde la vita mentre è impegnato a garantire la sussistenza per sé e per la propria famiglia; dei migranti sfruttati dal caporalato; di chi ancora oggi è costretto a lavorare in nero o nel sommerso dell'illegalità; di chi ha, e non deve più avere, l'incertezza e la precarietà come sola prospettiva.

Su questo, sulla sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici, sulla garanzia di prospettive lunghe a chi cerca per la prima volta e per chi perde il lavoro, sul recupero delle nostre eccellenze industriali, sulla ricostruzione di un tessuto produttivo che torni a ridare certezze a tante aree del nostro Paese, centriamo il nostro impegno, la nostra passione. Sentendo tutto il peso della responsabilità e del dovere di farci carico dei si e dei no, dei successi e degli insuccessi con rigore e con l'obiettivo di cambiare in meglio il Paese.

W il 1° Maggio!".

Roma, 30 aprile 2015