Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Ufficio Stampa
Giornata mondiale contro il lavoro minorile, l'urgenza di una azione specifica
Dichiarazione della Sottosegretaria Teresa Bellanova
"Sbaglieremmo se pensassimo che il lavoro minorile è un dramma che interessa solo i paesi poveri. Il lavoro minorile è una questione che ci riguarda, e molto da vicino, perché in Italia si contano oltre 340 mila lavoratori minori, bambine bambini e adolescenti, di cui a quanto ci dicono i dati circa 28mila coinvolti in attività nocive per la salute e la sicurezza, ai limiti dello sfruttamento.
Per questo mi unisco a quanti oggi sottolineano l'urgenza di un Piano nazionale contro il lavoro minorile e adolescenziale: finché il tema non sarà all'ordine del giorno nella nostra politica non potremo dirci un paese compiutamente civile". Così la Sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova in merito alla Giornata contro il lavoro minorile.
"A maggior ragione – prosegue Bellanova – se consideriamo come questo tema sia al centro di un arcipelago di questioni, dalla povertà familiare all'esclusione sociale, e porti con sé abbandono scolastico e spesso devianza e criminalità giovanile compromettendo la possibilità, una volta adulti, di intraprendere percorsi lavorativi sani.
Oggi più che mai è necessaria un'azione integrata che si avvalga di tutti gli strumenti a disposizione. Penso a quelli ispettivi e giuridici, certo, ma soprattutto alla necessità di rimozione delle cause che sono alla radice del fenomeno tramite politiche di inclusione e di presa in carico del disagio ancora più incisive.
I bambini e le bambine devono poter giocare. Gli adolescenti devono poter studiare. Assicurare questo diritto, garantire loro di poter quanto più liberamente scegliere nella loro vita il proprio futuro, consapevolmente, è un nostro preciso dovere.
Un dovere cui non possiamo sottrarci e su cui sarà misurata la nostra capacità di dare un futuro a questo Paese".
Roma, 12 giugno 2015
