Lavoro: cordoglio del Ministero per la morte di Eduardo De Falco a Casalnuovo di Napoli
Il Ministero del lavoro esprime cordoglio e profondo rammarico per il doloroso evento verificatosi a Casalnuovo di Napoli.
La morte di Eduardo De Falco ha scosso profondamente gli animi e le coscienze di tutti gli ispettori del lavoro e non solo di quelli di Napoli. Mai si sarebbe potuto immaginare che una attività svolta da più di cento anni a tutela dei lavoratori e finalizzata a contrastare fenomeni di sfruttamento e di lavoro nero avrebbe potuto anche indirettamente comportare effetti così tragici.
Unitamente al sentimento di tristezza e di vicinanza alla famiglia De Falco non si può però non avvertire l'esigenza di riaffermare, anche in un momento di così difficile congiuntura economica, la necessità di mantenere fermo il nostro impegno a tutela di tutti i lavoratori e delle lavoratrici nei luoghi di lavoro.
L'attività svolta dal personale ispettivo di questo Ministero è indubbiamente delicata e difficile, sia sul piano umano sia su quello professionale, ma rimane un presidio insostituibile per garantire condizioni di lavoro eque e sostenibili e una leale concorrenza delle imprese sul mercato particolarmente in un contesto di grave crisi economica.
L'azione degli ispettori di Napoli a tale finalità era ispirata e anche la ricostruzione mediatica non corrisponde alla situazione effettivamente riscontrata che, nel caso specifico, aveva consentito di individuare più lavoratori in "nero", tra cui la moglie del defunto.
Non si è trattato pertanto di una incomprensibile vessazione con intenti sanzionatori ma più semplicemente di una normale attività di controllo finalizzata al contrasto del lavoro sommerso. Al rispetto di questi principi è orientata l'azione del personale ispettivo che cerca di dare attuazione ai principi costituzionali di tutela del lavoro per arginare situazioni di sfruttamento e ripristinare un quadro di legalità.
