Dati Istat: Poletti, disoccupazione giovanile ai minimi degli ultimi quattro anni

01 Dic 2016

Dati Istat: Poletti, sostanziale stabilità del mercato del lavoro, disoccupazione giovanile ai minimi degli ultimi quattro anni; nel 2015, grazie al jobs act e alla decontribuzione, 714mila nuovi avviamenti a tempo indeterminato

 

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha rilasciato il seguente commento sui dati Istat relativi ad occupati e disoccupati di ottobre 2016:

"La lieve flessione degli occupati rispetto al mese precedente (-30mila) e la analoga riduzione del numero dei disoccupati (-37mila) evidenziate dai dati diffusi oggi dall'Istat indicano un quadro di sostanziale stabilità del mercato del lavoro. Questa variazione congiunturale, al pari di analoghe registrate in altri mesi, non incide, infatti, sul positivo andamento tendenziale del mercato del lavoro: su base annua gli occupati aumentano di 174mila unità, con un incremento dello 0,8%. Una crescita attribuibile ai lavoratori dipendenti: 194mila in più, dei quali 178mila sono dipendenti a tempo indeterminato.   

Rispetto a febbraio 2014, e cioè dall'avvio dell'attività di questo governo, si conferma, quindi, un forte aumento degli occupati, in particolare a tempo indeterminato. Un dato che trova conferma nello studio dell'Isfol dal quale risulta che, nel 2015, la decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato e l'introduzione del contratto a tutele crescenti hanno prodotto 714mila nuovi avviamenti a tempo indeterminato, pari al 96% del totale della crescita registrata dal tempo indeterminato (+744mila). L'indagine calcola, infatti, che, senza la riforma, gli avviamenti a tempo indeterminato sarebbero passati dai 929mila nel 2014 a 959mila nel 2015 (+30mila), mentre sono stati 1.673.000. Quindi, senza la riforma l'incidenza degli avviamenti a tempo indeterminato sul totale dei nuovi avviamenti sarebbe scesa dal 16% al 15%: con la riforma la percentuale è invece salita al 26%.

Di particolare rilievo i dati che riguardano i giovani. Il tasso di disoccupazione, pure ancora troppo elevato, cala di 0,4 punti percentuali e si colloca al 36,4%, riportandosi ai minimi da ottobre 2012. In un anno è sceso di 2,9 punti percentuali e di 6,6 punti percentuali rispetto al febbraio 2014".