
"Il Decreto Sicurezza è da oggi legge dello Stato. Una risposta concreta e non retorica a una priorità del Governo Meloni fin dall’inizio del mandato: rendere il lavoro sicuro e di qualità. In altre parole mettere in sicurezza il futuro - afferma il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone -: il via libera della Camera dei Deputati è un traguardo importante, possibile grazie a un lavoro condiviso con tutte le parti sociali. I miei ringraziamenti vanno al Viceministro, Maria Teresa Bellucci, che ha seguito con grande dedizione tutti i lavori delle Camere e al Parlamento per i miglioramenti inseriti nell’iter di conversione in legge. Il confronto con tutte le parti interessate resta aperto, per proseguire la nostra azione a favore di un sistema efficiente di prevenzione e promozione della salute e della sicurezza sul lavoro".
Nel Decreto Sicurezza convertito in legge sono contenuti nuovi strumenti per la riduzione del rischio infortunistico e la promozione della cultura della sicurezza: dal sistema premiale per le aziende virtuose al badge di cantiere per i settori più a rischio, da un rafforzamento dell’attenzione su appalti e sub-appalti all’assunzione di altre 400 persone tra ispettori e Carabinieri del Comando per la Tutela del lavoro; nonché tante e diversificate risorse sulla formazione in materia e la previsione di un sistema di tracciamento e valutazione dei mancati infortuni. Molteplici le disposizioni a favore dei giovani. Oltre all’estensione della tutela Inail per gli studenti nei percorsi scuola-lavoro, anche durante il tragitto verso le aziende e la loro esclusione dalle attività più a rischio è stato previsto un sostegno al percorso di studio degli orfani di vittime sul lavoro, attraverso borse di studio che vanno dalla scuola primaria alla formazione universitaria. Il testo approvato dal Parlamento si è arricchito inoltre di nuove regole per le politiche attive delle persone con disabilità, finalizzate al loro inserimento lavorativo.
