Minori stranieri: presentato il report sull’accoglienza temporanea in Italia nel 2015

18 Mag 2016

Minori stranieri: presentato il report sull'accoglienza temporanea in Italia nel 2015

Il Ministro Poletti incontra i rappresentanti delle associazioni impegnate nel settore

 

"I diritti dell'infanzia sono universali e vanno rispettati in ogni angolo del mondo. Non dobbiamo arrenderci all'ineluttabilità, né ai problemi: dobbiamo continuare ad affrontarli e risolverli. E dobbiamo anche essere capaci di raccontare queste esperienze e questi risultati, farne un patrimonio culturale condiviso, perché l'Italia fa dell'inclusione la sua prima forza".

È quanto ha affermato il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, in occasione dell'incontro con gli enti e le associazioni che realizzano programmi solidaristici di accoglienza in favore di minori stranieri in Italia, che si è svolto nella sala Palasciano del Comitato Nazionale della Croce Rossa italiana.

A trent'anni dalla catastrofe di Chernobyl (26 aprile 1986), l'evento ha rappresentato un'occasione di riflessione condivisa su una straordinaria forma di solidarietà che ha coinvolto tutto il territorio nazionale.

Hanno partecipato all'incontro S.E. Yevhen Perelygin, Ambasciatore d'Ucraina in Italia, e i rappresentanti di oltre 100 associazioni. Nel corso dell'evento sono state lette pagine da Preghiera per Chernobyl, del Premio Nobel 2015 per la letteratura Svetlana Aleksiévitch, e sono stati proiettati alcuni video sull'accoglienza realizzati dalle associazioni.

Nel corso dell'evento è stato presentato il report Minori Stranieri. Il fenomeno dell'accoglienza temporanea in Italia nel 2015, che raccoglie i dati e le informazioni sull'accoglienza, il quadro giuridico di riferimento, e l'intero elenco delle associazioni coinvolte dal fenomeno. L'edizione di quest'anno racconta l'accoglienza anche attraverso i disegni dei bambini, una vera e propria finestra sulla ricchezza e la complessità dell'esperienza di accoglienza in Italia.

I programmi solidaristici di accoglienza temporanea hanno avuto origine proprio in seguito all'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, e rappresentano una delle forme di solidarietà spontanea diffuse su tutto il territorio nazionale. È stata data ai bambini, vittime più fragili e più esposte alle radiazioni, la possibilità di trascorrere soggiorni di risanamento in Paesi non contaminati: migliaia di famiglie e associazioni si sono offerte per ospitare per brevi periodi questi ragazzi. Negli ultimi vent'anni, sono stati accolti temporaneamente in Italia più di 500.000 bambini e ragazzi provenienti non solo dalle zone contaminate di Chernobyl, ma anche da altri Paesi in cui i minori vivono situazioni di povertà materiale, abbandono e insicurezza sociale.

"Siamo disponibili -ha concluso il Ministro- a raccogliere le istanze delle associazioni e a veicolarle alle amministrazioni competenti. Le istituzioni, l'associazionismo, le comunità sono realtà diverse, ma formano una rete che è attiva su tutto il territorio nazionale. Voglio ringraziare tutti voi, perché ciò che viene realizzato non produce solo effetti immediati, ma risultati a lungo termine. Dare l'esempio è fondamentale: e voi lo avete fatto in tutti questi anni".

Oltre 10.000 bambini e ragazzi provenienti da aree a rischio sanitario vengono accolti ogni anno in Italia da enti, associazioni e famiglie che offrono loro cure e momenti di svago e socializzazione. Nel 2015, in particolare, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha approvato 885 programmi solidaristici di accoglienza temporanea, promossi da 183 associazioni ed enti italiani. Nello stesso anno, nell'ambito di tali programmi hanno fatto ingresso in Italia 10.800 minori, l'89% dei quali è stato ospitato in famiglia. Oltre il 72% di questi minori proviene dalla Bielorussia, il 15,2% dall'Ucraina, il 5,5% dalla Bosnia Erzegovina, il restante 7% da otto diversi Paesi (Federazione Russa, Algeria, Kazakistan, Repubblica Serba, Giappone, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Repubblica Moldava, Sierra Leone).

Tutte le informazioni sono disponibili sulla sezione dedicata del sito istituzionale del Ministero