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Misure

Dal Decreto Cura Italia a oggi: le misure a sostegno di famiglie, lavoratori dipendenti, liberi professionisti e imprese per fronteggiare l'emergenza da COVID-19.

In linea di continuità con gli interventi legislativi della scorsa primavera, culminati con le previsioni del Decreto Agosto e rafforzati con la conversione in Legge dei Decreti Ristori nonché della Legge di Bilancio 2021, anche il Decreto Sostegni e il Decreto Sostegni bis hanno confermato e ampliato le misure rivolte al mondo del lavoro sia per offrire supporto alle categorie maggiormente in difficoltà, sia per consentire la ripartenza del Paese in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Reddito di emergenza (REM)
Il REM è una misura di sostegno economico istituita dal Decreto Rilancio in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Successivamente prorogata dal Decreto Agosto e dal Decreto Sostegni, da ultimo, è stata estesa ulteriormente dal Decreto Sostegni bis anche ai mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021.

Congedo parentale straordinario
Il Congedo straordinario è stato introdotto dal Decreto Cura Italia in favore di lavoratori dipendenti per la cura dei figli minori e, da ultimo, con il D.L. n. 30/2021, convertito con modificazioni in L. n. 61/2021, è stata estesa la facoltà di fruire di congedi straordinari per DAD, quarantena, in caso di figli disabili, con disturbi specifici dell'apprendimento o con bisogni educativi speciali fino al 30 giugno 2021.

Blocco dei licenziamenti per motivi economici 
Si tratta di una delle prime misure adottate per proteggere i lavoratori a fronte della crisi economica connessa all'emergenza epidemiologica. A seguito del protrarsi dell'emergenza epidemiologica, con successivi provvedimenti, il blocco dei licenziamenti è attualmente prorogato dal Decreto Sostegni fino al 30 giugno 2021 oppure fino al 31 ottobre 2021 per i datori di lavoro che accedono alla CIGD, all'ASO o alla CISOA ai sensi del medesimo provvedimento.
Da ultimo, il Decreto Sostegni bis ha previsto, per le aziende che presentano domanda di integrazione salariale ordinaria o straordinaria, con esonero dal versamento del contributo addizionale, il divieto di licenziamento per la durata del trattamento di integrazione fruito entro il 31 dicembre 2021. Anche nel settore del turismo, degli stabilimenti termali e del commercio, in caso di fruizione della decontribuzione, il divieto di licenziamento si applica fino al 31 dicembre 2021.

Trattamenti di integrazione salariale
A sostegno delle imprese che hanno sospeso o ridotto l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza da COVID-19, da marzo 2020 ad oggi, sono stati previsti trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario, Cassa integrazione in deroga nonché Cassa integrazione salariale operai agricoli, da ultimo estese dal Decreto Sostegni, successivamente alle precedenti proroghe disposte dal Decreto Ristori e dalla Legge di Bilancio 2021. Il Decreto Sostegni bis ha, infine, introdotto la possibilità di presentare domanda di Cassa integrazione straordinaria in deroga oppure, in caso di trattamenti ordinari o straordinari, di beneficiare dell'esonero dal versamento del contributo addizionale, oltre alla proroga della CIGS per cessazione aziendale.

Esonero dei versamenti contributivi
In linea con quanto già previsto dal Decreto Agosto e confermato dal Decreto Ristori, per i datori di lavoro privati che hanno sospeso o ridotto l'attività a causa della pandemia, in alternativa ai trattamenti di integrazione salariale, la Legge di Bilancio 2021 ha introdotto un ulteriore periodo di esonero dal versamento dei contributi previdenziali. Il Decreto Sostegni ha riconosciuto l'esonero contributivo per le filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura anche per il periodo retributivo di gennaio 2021. Da ultimo, il Decreto Sostegni bis ha previsto l'esonero contributivo per i settori agrituristico e vitivinicolo, per gli imprenditori agricoli professionali, i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni, per il mese di febbraio 2021, nonché una decontribuzione anche per i settori del turismo, degli stabilimenti termali e del commercio.

Indennità
Per far fronte alla crisi, dai primi decreti del marzo e aprile 2020 sino a quanto previsto dal Decreto Sostegni bis, sono state introdotte anche numerose indennità in favore delle categorie di lavoratori maggiormente colpite: dai lavoratori autonomi ai professionisti con partita IVA, dai lavoratori stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali a quelli di diversi settori, dagli intermittenti agli incaricati alle vendite a domicilio, fino a includere i lavoratori sportivi, lavoratori agricoli e pescatori autonomi.