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Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO)

AVVISO

A partire dal Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. Decreto Cura Italia), le imprese che rientrano nel campo di applicazione della CIGO, che sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda all'INPS di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale con causale COVID-19.

Successivamente alla Legge di Bilancio 2021 (L. 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi 300-302) e alle misure del Decreto Sostegni (Decreto Legge 22 marzo 2021, n. 41, art. 8) in materia di Cassa integrazione ordinaria, il Decreto Sostegni bis (Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73), ha previsto che i datori di lavoro privati di cui all'art. 8, comma 1, del Decreto Sostegni - che a decorrere dalla data del 1° luglio 2021 sospendono o riducono l'attività lavorativa e presentano domanda di integrazione salariale ordinaria o straordinaria (articoli 11 e 21 del D.lgs. n. 148/2015) - sono esonerati dal versamento del contributo addizionale fino al 31 dicembre 2021, nei limiti di spesa previsti dalla legge.

Da ultimo, il Decreto Legge 30 giugno 2021, n. 99 (art. 4, comma 2) ha disposto che i datori di lavoro delle industrie tessili, delle confezioni  di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili - che a decorrere dal 1° luglio  2021 sospendono o riducono l'attività lavorativa - possono presentare, per i lavoratori in forza al 30 giugno 2021, domanda di trattamento ordinario di integrazione salariale per una durata massima di 17 settimane nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2021, senza versamento del contributo addizionale.

Per ulteriori informazioni sulla CIGO "speciale" (COVID-19), visita la pagina dell'INPS.


La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) consiste nel versamento da parte dell'INPS di una somma di denaro in favore dei lavoratori la cui retribuzione è diminuita per effetto di una riduzione dell'attività lavorativa dovuta a una temporanea difficoltà di mercato dell'azienda (calo della domanda) o ad altri eventi temporanei non dovuti a responsabilità del datore di lavoro o dei lavoratori. La temporaneità implica la previsione certa della ripresa dell'attività lavorativa.

Oltre a sostenere il reddito del beneficiario, obiettivo di questo strumento è anche quello di mantenere presso le aziende i lavoratori già specializzati e di sollevare le aziende stesse, in temporanea difficoltà, dal costo del personale momentaneamente non utilizzato che può essere riammesso al lavoro, una volta superato il periodo di crisi.

Per conoscere con maggiore dettaglio le tipologie di lavoratori aventi diritto, i settori delle aziende ammesse e altre informazioni visita la pagina del sito dell'INPS.