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Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO)

AVVISO

A partire dal Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. Decreto Cura Italia), le imprese che rientrano nel campo di applicazione della CIGO, che sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda all'INPS di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale con causale COVID-19.

Da ultimo, la Legge di Bilancio 2021 (L. 30 dicembre 2020, n. 178), art. 1, commi 300-302, ha prorogato di ulteriori 12 settimane la Cassa integrazione ordinaria (CIGO) di cui agli articoli 19-22 quinquies del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni in Legge 24 aprile 2020, n. 27. 

Si precisa che le 12 settimane devono essere collocate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021.

I periodi di integrazione salariale precedentemente richiesti e autorizzati ai sensi dell'art. 12 del Decreto Legge 28 ottobre 2020, n. 137 (c.d. Decreto Ristori), convertito con modificazioni in L. 18 dicembre 2020, n. 176, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 1° gennaio 2021 sono imputati, ove autorizzati, alle 12 settimane previste dalla Legge di Bilancio 2021.

La CIGO è riconosciuta anche in favore dei lavoratori assunti dopo il 25 marzo 2020 e, in ogni caso, in forza alla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021, cioè il 1° gennaio 2021 (art. 1, comma 305).

Con riferimento ai trattamenti di integrazione salariale introdotti dalla normativa emergenziale precedente alla Legge di Bilancio 2021, si segnala la Circolare INPS n. 139 del 7 dicembre 2020 con cui vengono illustrate le specifiche modalità di accesso e i termini di presentazione delle domande.

Per ulteriori informazioni sulla CIGO "speciale" (COVID-19) visita la pagina dell'INPS.


La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) consiste nel versamento da parte dell'INPS di una somma di denaro in favore dei lavoratori la cui retribuzione è diminuita per effetto di una riduzione dell'attività lavorativa dovuta a una temporanea difficoltà di mercato dell'azienda (calo della domanda) o ad altri eventi temporanei non dovuti a responsabilità del datore di lavoro o dei lavoratori. La temporaneità implica la previsione certa della ripresa dell'attività lavorativa.

Oltre a sostenere il reddito del beneficiario, obiettivo di questo strumento è anche quello di mantenere presso le aziende i lavoratori già specializzati e di sollevare le aziende stesse, in temporanea difficoltà, dal costo del personale momentaneamente non utilizzato che può essere riammesso al lavoro, una volta superato il periodo di crisi.

Per conoscere con maggiore dettaglio le tipologie di lavoratori aventi diritto, i settori delle aziende ammesse e altre informazioni visita la pagina del sito dell'INPS.