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Fondi di solidarietà

AVVISO

Nell'ambito della normativa emergenziale emanata a ragione della pandemia da COVID-19, ai sensi dell'art. 8, comma 2, del Decreto Sostegni (D.L. 22 marzo 2021, n. 41), l'Assegno ordinario potrà essere richiesto, senza versamento di contributo addizionale, per una durata massima di 28 settimane nel periodo tra il 1° aprile 2021 e il 31 dicembre 2021. Si segnala che tale misura si aggiunge a quella già disposta dalla Legge di Bilancio 2021, per un totale complessivo di 40 settimane, secondo quanto chiarito nel Messaggio INPS n. 1297 del 26 marzo 2021 e successiva circolare INPS n. 72 del 2021.


Fondi di solidarietà istituiti

L'istituzione dei Fondi di solidarietà bilaterali è prevista al fine di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria. L'istituzione dei Fondi è obbligatoria per tutti i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale in relazione ai datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti.

Al fine di istituire tali Fondi, le organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale stipulano accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, aventi ad oggetto la costituzione dei Fondi di solidarietà bilaterali.

A seguito dell'accordo, con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, si provvede all'istituzione del Fondo presso l'INPS.

Oltre alla finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria, i Fondi possono avere le seguenti finalità:

  • assicurare ai lavoratori prestazioni integrative, in termini di importi o durate, rispetto alle prestazioni previste dalla legge in caso di cessazione del rapporto di lavoro, ovvero prestazioni integrative, in termini di importo, rispetto a trattamenti di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente;
  • prevedere assegni straordinari per il sostegno al reddito, riconosciuti nel quadro dei processi di agevolazione all'esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni;
  • contribuire  al  finanziamento  di  programmi  formativi   di riconversione o riqualificazione professionale, anche in concorso con gli appositi fondi nazionali o dell'Unione europea.

Per tali ultime finalità, i fondi possono essere istituiti anche in relazione a settori e classi di ampiezza dei datori di lavoro già coperti dalla normativa in materia di integrazioni salariali.

Nei riguardi dei datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti appartenenti a settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell'ambito di applicazione della normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria e che non hanno costituito fondi di solidarietà bilaterali o fondi di solidarietà bilaterali alternativi di cui all'art. 27 del medesimo Decreto legislativo n. 148/2015, opera il Fondo di integrazione salariale (FIS).

Al fine di assicurare adeguate forme di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro per i lavoratori dei comparti per i quali non trova applicazione la normativa in materia di integrazione salariale, la Legge n. 92/2012 e, successivamente, il D.lgs. n. 148/2015 hanno previsto l'istituzione, oltre che dei Fondi di Solidarietà Bilaterali, anche dei Fondi di Solidarietà Bilaterali Alternativi, in riferimento ai settori dell'artigianato e della somministrazione di lavoro, in considerazione dell'operare di consolidati sistemi di bilateralità e delle peculiari esigenze di tali settori.

Per tali Fondi, è prevista una funzione di controllo sulla corretta gestione e di monitoraggio sull'andamento delle prestazioni, sulla scorta delle disposizioni dettate da apposito decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, sentite le parti sociali istitutive dei fondi stessi.