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Fondo per il diritto al lavoro dei disabili

La Legge del 12 marzo 1999, n. 68 recante "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" ha istituito, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.

Il D.Lgs 14 settembre 2015, n. 151 ha modificato profondamente la disciplina degli incentivi alle assunzioni dei lavoratori disabili e, quindi, il funzionamento del relativo Fondo. È stato infatti superato il sistema che prevedeva il riparto annuale dello Stato alle Regioni e la successiva erogazione dalle Regioni ai datori di lavoro, sulla base delle assunzioni effettuate l'anno precedente.

Le risorse del Fondo finanziano, a decorrere dal 1°gennaio 2016, la corresponsione da parte dell'INPS degli incentivi ai datori di lavoro che effettuano assunzioni di lavoratori con disabilità, nonché i progetti sperimentali di inclusione lavorativa delle persone con disabilità da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L'incentivo viene corrisposto mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili, attraverso apposita procedura telematica attuata dall'INPS ed è concesso ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici, per un periodo di 36 mesi nella misura del:

  • 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per le assunzioni a tempo indeterminato delle persone con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, o con minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria, di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra;
  • 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato delle persone con riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria, di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra.

L'incentivo è anche concesso ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici, nella misura del 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per l'assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, per un periodo di 60 mesi, nel caso di assunzione a tempo indeterminato, per tutta la durata del contratto, nel caso di assunzione a tempo determinato non inferiore a 12 mesi.
L'incentivo è esteso anche ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici che, pur non essendo soggetti agli obblighi della Legge 12 marzo 1999 n. 68, procedono all'assunzione di lavoratori disabili.

Con il Decreto Interministeriale del 24 febbraio 2016 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, sono state attribuite risorse all'INPS pari a 20 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016.

Successivi incrementi del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili:

Fino al 2019, il trasferimento delle risorse del Fondo all'INPS è avvenuto mediante un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze. Da fine 2019 si procede, in ragione delle competenze in materia di disabilità attribuite alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per effetto delle disposizioni dell'art. 3, co. 1, lett. d) del d.l. n. 86/2018, mediante DPCM, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze.

Nel corso del 2019, successivamente al Decreto interministeriale del 3 luglio 2019, è stato emanato anche il DPCM del 21 novembre 2019, con cui sono state trasferite all'INPS le risorse versate al Fondo nel I, II, III bimestre dai datori di lavoro per contributi esonerativi ai sensi dell'articolo 5, comma 3-bis, della legge n. 68 del 1999, per complessivi euro 3.789.575,00, nonché a decorrere dall'anno finanziario 2020 le ulteriori risorse pari ad euro 1.915.742 annui, assegnate al capitolo 3892 "Fondo per il diritto al lavoro dei disabili".  

Per il 2020, è stato adottato il DPCM 6 luglio 2020, che integra l'originario stanziamento di 20 milioni di euro e l'attribuzione per l'anno 2020 di circa 2 milioni disposta dal precedente DPCM, con ulteriori 52,5 milioni per l'anno 2020.

A decorrere dall'anno 2020, per effetto della modifica dell'articolo 13 ad opera del D.L. n. 101/2019, che ha aggiunto un comma 4 bis, il Fondo è altresì alimentato da versamenti da parte di soggetti privati a titolo spontaneo e solidale.

In attuazione di tale disposizione, è stato emanato il Decreto del 4 marzo 2020 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell'Economia e Finanze, con il quale sono stabilite le modalità di versamento delle somme che i soggetti privati versano a titolo spontaneo e solidale all'entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente riassegnate al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.