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Formazione all'estero

Formazione linguistica e/o professionale svolta all'estero finalizzata all'ingresso in Italia per motivi di lavoro in favore di cittadini stranieri non comunitari residenti nei paesi di origine.

I programmi di formazione linguistica e professionale svolti nei Paesi d'origine dei cittadini non comunitari garantiscono un titolo di prelazione per l'accesso al lavoro nel nostro Paese. I programmi di formazione all'estero si basano su lezioni di italiano per l'acquisizione del certificato di conoscenza della lingua italiana di livello A1 (certificato dagli enti certificatori), educazione civica e culturale e corsi di formazione professionale in specifici settori produttivi.

Per favorire l'ingresso in Italia di personale qualificato e facilitarne l'inserimento nel mercato del lavoro, vengono riservate annualmente con il "Decreto flussi" apposite quote di ingresso destinate ai cittadini stranieri che abbiano completato programmi di formazione e istruzione all'estero (per l'anno 2019 sono state previste 500 quote di ingresso).

I lavoratori che abbiano partecipato a tali progetti formativi sono inseriti in apposite liste pubblicate sul Portale Cliclavoro e messe a disposizione delle famiglie e delle imprese che cercano personale in Italia tra i lavoratori disponibili per l'inserimento nel mercato del lavoro italiano. Solo nei confronti dei lavoratori inseriti in tali liste il datore di lavoro può richiedere il nulla osta al lavoro agli Sportelli Unici per 'Immigrazione beneficiando della quota riservata prevista nel c.d. "Decreto flussi".

Per supportare l'utilizzo di questo strumento e per rafforzare i canali di ingresso legale di lavoratori qualificati, anche nell'ottica di una miglior gestione dei flussi migratori per motivi di lavoro da parte di alcuni Paesi d'origine il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha sottoscritto accordi bilaterali con Albania, Egitto, Filippine, Marocco, Moldova e Sri Lanka, avviando analoghi negoziati con altri paesi (Accordi migrazione lavoro).

 

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