Il Piano integrato si caratterizza per la sua immediata applicazione. I progetti che saranno attuati nell’annualità di riferimento sono legati agli obiettivi fissati dal Piano integrato, da realizzare mediante specifiche linee di indirizzo nell’ambito di apposite aree strategiche di intervento.
- Obiettivi
Gli obiettivi individuati dal Piano integrato sono i seguenti:
- Sensibilizzazione e formazione di giovani e lavoratori
- Sostegno alle imprese
- Rafforzamento delle tutele in ambito lavorativo
- Attuazione di controlli mirati e coordinati
- Linee di indirizzo
In considerazione della consistenza e diversità delle misure, azioni e interventi previsti, l’attuazione del Piano integrato vede il coinvolgimento, oltre che del Dicastero, anche di INL e INAIL nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, compiti e funzioni.
Coinvolta anche l’INPS, per quanto attiene alle campagne informative.
L’attività di coordinamento è esercitata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La definizione delle modalità operative è rimessa alla autonoma determinazione delle amministrazioni interessate, che individueranno di volta in volta quelle ritenute più consone ed adeguate rispetto sia alle finalità di ciascuna iniziativa, sia alle condizioni di fattibilità che caratterizzeranno il contesto.
- Aree strategiche di intervento
I progetti di attuazione del Piano integrato avranno riguardo a 5 aree strategiche di intervento:
1. Iniziative di prevenzione e promozione
2. Campagne informative
3. Programmi dedicati ai giovani
4. Campagne straordinarie di vigilanza
5. Interscambio di banche dati per la vigilanza
Si riportano di seguito le tematiche dei progetti previsti per ciascuna delle aree strategiche di intervento:
1. Iniziative di prevenzione e promozione
- Tutela globale del lavoratore di cui al Piano triennale INAIL 2025-2027
- Finanziamenti per la realizzazione ed erogazione di progetti di formazione e informazione a contenuto prevenzionale
- Realizzazione di interventi formativi destinati ai lavoratori e ai preposti dei contesti produttivi coinvolti nella realizzazione delle opere previste dal PNRR;
- Supporto e sostegno alle imprese
- applicativo Rating Sicurezza e Prevenzione – RSP
- finanziamenti per il miglioramento degli standard di salute e sicurezza in ambito aziendale
- riduzione dei premi assicurativi
2. Campagne informative
- Piano integrato di comunicazione
- Conferenza nazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro
- Iniziativa di sensibilizzazione mirata a promuovere il valore della prevenzione e volta ad accrescere un senso diffuso di responsabilità
- Iniziative di comunicazione
- Manifestazioni fieristiche con finalità prevenzionali
3. Programmi dedicati ai giovani
- Organizzazione di giornate di sensibilizzazione sulla tematica della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro presso gli istituti scolastici
- Organizzazione di un percorso di aggiornamento triennale per i docenti formatori degli istituti scolastici
- Adeguamento corso di formazione “Studiare il lavoro”
- Seconda edizione del bando di concorso “Salute e sicurezza…insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”
- Azioni informative e formative anche incentrate sulla logica del networking
4. Campagne straordinarie di vigilanza
- Saranno svolte dall’INL tenuto conto dell’ampliamento delle competenze allo stesso spettanti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- L’attività ispettiva sarà adattata a ciascun contesto produttivo territoriale, tenendo conto delle specificità e delle condizioni socio-occupazionali;
- Nel corso del 2025 sarà avviata una campagna straordinaria di vigilanza della durata di due mesi, denominata Operazione STOP (Sicurezza di Tutti gli OPeratori), in settori produttivi ad alto rischio per la salute e sicurezza dei lavoratori così individuati: edilizia, agricoltura, impianti di depurazione, trattamento delle acque reflue, reti fognarie e impianti di biogas.
5. Interscambio di banche dati per la vigilanza
- Nell’ambito del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP), è stato costituito un Gruppo di lavoro tecnico per lo scambio dati, con l’obiettivo di realizzare una prima versione del sistema cosiddetto “SINP Vigilanza”, che agevoli la condivisione delle informazioni tra le autorità preposte alla vigilanza medesima.
