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Fondo Vittime Amianto

La Legge 24 dicembre 2007, n. 244, ha previsto l'istituzione, presso l'INAIL, di un Fondo per le Vittime dell'Amianto volto ad erogare una prestazione economica aggiuntiva alla rendita in favore di coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate per l'esposizione all'amianto ed alla fibra "fiberfrax" e, in caso di premorte, dei loro eredi. Tale intervento allinea la legislazione italiana con quella dei principali paesi europei nei quali sono presenti analoghe tipologie di Fondo.

L'art.1, comma 116 della Legge 23 dicembre 2014 n.190, ha esteso - in via sperimentale per gli anni 2015, 2016 e 2017 - la platea dei beneficiari del Fondo per le Vittime dell'Amianto ricomprendendovi anche "i malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia, o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell'amianto ovvero per esposizione ambientale comprovata. La disposizione, inoltre, ha previsto che "Le prestazioni di cui al presente comma sono a valere sulle disponibilità presenti nel suddetto Fondo senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica".

L'art. 1, comma 278 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208, ha istituito il Fondo per le Vittime dell'Amianto, in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto correlate per esposizione all'amianto nell'esecuzione delle operazioni portuali nei porti nei quali hanno trovato applicazione le disposizioni della Legge 27 marzo 1992, n. 257. Il Fondo concorre al pagamento, in favore dei superstiti di coloro che sono deceduti per le patologie asbesto-correlate, di quanto agli stessi superstiti è dovuto a titolo di risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale, come liquidato con sentenza esecutiva.