A marzo attivi 10.314 contratti di produttività

Detassazione deposito contratti 360x240

Al 16 marzo 2026 sono 10.314i contratti aziendali e territoriali che prevedono premi di risultato e partecipazione agli utili di impresa depositati e attivi presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. A beneficiare di un premio medio di 1.761,59 euro l’anno, in crescita rispetto a quanto rilevato nel mese di febbraio, sono oltre 3 milioni di lavoratori dipendenti (3.123.666).

Su questi premi - riconosciuti ai dipendenti del settore privato, titolari di un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato e con un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80mila euro nell’anno precedente - si applica un’aliquota di tassazione pari all’1% fino a un massimo di 5.000 euro lordi, per effetto della detassazione e dell’innalzamento del tetto massimo previsti dall’ultima Legge di Bilancio. Si ricorda che i premi collegati ai contratti che prevedono premi di risultato e partecipazione agli utili di impresa avevano già beneficiato di una riduzione dell’aliquota dal 10 al 5% con la Manovra per il 2023 (articolo 1, comma 63, della Legge n. 197/2022); la misura era stata poi confermata nella Manovra per il 2024 (articolo 1, comma 18, Legge n. 213/2023) e prorogata dalla Legge di Bilancio per il 2025 (articolo 1, comma 385, Legge n. 207/2024).

Dall’aggiornamento del report “Deposito contratti”, attivato a seguito del Decreto interministeriale 25 marzo 2016, emerge inoltre che dal 16 febbraio al 16 marzo 2026 risultano 714 contratti attivi in più.  Il numero di contratti depositati a metà mese è pari a 119.546, con un incremento rispetto allo stesso mese del 2025 del 12,3 per cento.

Dei 10.314 contratti attivi, 8.352 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 6.482 di redditività, 5.710 di qualità, mentre 987 prevedono un piano di partecipazione e 6.773 prevedono misure di welfare aziendale. Rispetto a febbraio 2026, la crescita maggiore è quella riferita ai contratti che prevedono obiettivi di produttività (+7,8%).

Resta stabile la quota di contratti attivi riferiti a tutti i settori di attività economica, pari al 64% per i servizi, al 35% per quella collegata a contratti nel settore dell’industria e all’1% per l’agricoltura. Se invece ci si sofferma sulla dimensione aziendale, nel mese di marzo viene rilevata una diminuzione di un punto percentuale della quota dei contratti riferiti alle imprese con almeno 100 dipendenti (37%) e un aumento di un punto per le imprese con una dimensione compresa tra i 50 e i 99 dipendenti (16%); resta stabile la quota detenuta dalle imprese con meno di 50 dipendenti, che mantengono la percentuale più alta di titolarità di contratti attivi (47%).

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