INLAV LOMBARDIA
Il progetto InLav Lombardia - Integrazione Lavoro - è rivolto ai Cittadini di Paesi Terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo e vede quale capofila la Regione Lombardia e una partnership composta – oltre che dalla Regione – da ANCI Lombardia e Università degli Studi di Milano Bicocca.
InLav, relativo al solo ambito regionale lombardo, ha un budget complessivo di circa 4 milioni di euro (a valere sul POC Inclusione). L’obiettivo del progetto è quello di attuare, nel territorio regionale, un intervento strutturato in risposta al problema dello sfruttamento lavorativo, sperimentando un modello per l’emersione del lavoro sommerso e per l’inclusione socio-lavorativa (Modello InLav), incentrato sull’outreach, la presa in carico e lo sviluppo di percorsi di assistenza, protezione e inclusione.
Durata: 38 mesi.
Le principali attività previste riguardano:
- azioni di ricerca sul fenomeno e sui modelli di intervento finalizzate a creare un Modello per l’emersione del sommerso e l’inclusione, (Modello INLAV) basato sul recepimento delle “Linee-Guida nazionali in materia di identificazione, protezione e assistenza alle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura”;
- sperimentazione territoriale del Modello con l’implementazione di 12 Punti Unici di Accesso (PUA InLav) e relativi servizi a beneficio delle vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo;
- azioni formative per operatori e stakeholder del settore;
- capacity building dei soggetti territoriali, per rendere possibili interventi efficaci in sede di sperimentazione nonché per garantirne la sostenibilità futura, prevedendo la sottoscrizione di 12 Patti territoriali per l’emersione del lavoro sommerso e l’inclusione, in raccordo con le politiche regionali.
- Interventi di comunicazione/sensibilizzazione rivolti alla più ampia comunità.
Il progetto prevede di raggiungere 1.200 cittadini di Paesi Terzi, implementare 12 PUA e di formare 250 operatori.
