Azioni e progetti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha intrapreso numerose azioni per il contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato in tutti i settori lavorativi, coerentemente alle priorità individuate nel Piano Triennale 2020-2022 per il settore agricolo. Tali azioni si concretizzano attraverso le numerose progettualità attivate, a livello sia nazionale, che regionale, grazie alla disponibilità di risorse europee (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione - FAMI, Fondo Sociale Europeo Plus – FSE +, PN Inclusione) e nazionali (Fondo Nazionale Politiche Migratorie - FNPM) e al loro utilizzo sinergico.  

La Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti promuove interventi dedicati ai cittadini di Paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo e caporalato, particolarmente vulnerabili a causa di fattori legati al background migratorio, quali la scarsa conoscenza della lingua italiana e dei diritti derivanti dalla sottoscrizione di un contratto di lavoro o la precarietà del titolo di soggiorno.

L'obiettivo dei progetti è quello di contrastare lo sfruttamento lavorativo e il caporalato attraverso azioni di prevenzione, di vigilanza e contrasto e di inclusione sociale e lavorativa. Gli interventi sono incentrati su una presa in carico integrata, che prevede attività di orientamento, assistenza, sostegno, tutela e integrazione sociale e lavorativa delle vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, mediante la formazione civico-linguistica, professionale, l’inserimento lavorativo e abitativo e l’accesso ai servizi socio-sanitari.

Grazie alle diverse esperienze avviate, si sono sviluppate e consolidate buone prassi, mediante la cooperazione tra i servizi pubblici, il settore privato, il Terzo settore e le parti sociali. Sono stati attivati punti di accesso su tutto il territorio nazionale, ovvero sportelli fissi e unità mobili con équipe multidisciplinari e mediatori culturali preposte a indirizzare i destinatari verso i servizi territoriali.

I progetti prevedono, inoltre, attività di outreach per intercettare i destinatari nei principali luoghi di aggregazione e di lavoro. Sono state realizzate anche attività di sensibilizzazione e di informazione destinate sia ai cittadini di Paesi terzi, per accrescere la loro consapevolezza rispetto ai diritti derivanti dall’ordinamento italiano, sia alla società civile. Le progettualità prevedono, infine, attività di capacity building per la formazione continua degli operatori e per il consolidamento delle reti e dei partenariati interistituzionali.

PROGETTI IN CORSO

  • “ALT CAPORALATO TRE”

Il progetto, realizzato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro - INL, in partenariato con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni - OIM, è finanziato con fondi FAMI - O.S. 2 - Migrazione legale/Integrazione per 6,8 milioni di euro.

L’obiettivo generale è il consolidamento della cooperazione tra l'INL e l'OIM iniziata con A.L.T. Caporalato (2019-2022) e proseguita con ALT! Caporalato DUE (2022-2025) finalizzata al rafforzamento dell’attività ispettiva rispetto all’occupazione di lavoratori stranieri con l’impiego di mediatori culturali OIM per operazioni su tutto il territorio nazionale e in tutti i settori lavorativi.

Durata: 24 mesi

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  • COMMON GROUND 2

Il progetto Common ground 2, implementato in partenariato dalle Regioni Piemonte (capofila), Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Veneto, nei rispettivi ambiti territoriali, è finanziato con fondi FAMI - O.S. 2 - Migrazione legale/Integrazione per 15 milioni di euro.

L’obiettivo principale del Progetto è la prevenzione e il contrasto allo sfruttamento lavorativo, al caporalato, al lavoro sommerso e ad altre forme di lavoro irregolare, in tutti i settori lavorativi, attraverso interventi di protezione sociale attivabili nell’ambito dei servizi per il lavoro, promuovendo la legalità e il lavoro dignitoso e sicuro.

Durata: 30 mesi

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  • INLAV LOMBARDIA

Il progetto “INLAV LOMBARDIA” - Integrazione Lavoro - è rivolto ai cittadini di Paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo e vede quale capofila la Regione Lombardia e una partnership composta - oltre che dalla Regione - da ANCI Lombardia e Università degli Studi di Milano Bicocca.

INLAV, relativo al solo ambito regionale lombardo, ha un budget complessivo di circa 4 milioni di euro (a valere sul POC Inclusione). L’obiettivo del progetto è quello di attuare, nel territorio regionale, un intervento strutturato in risposta al problema dello sfruttamento lavorativo, sperimentando un modello per l’emersione del lavoro sommerso e per l’inclusione socio-lavorativa (Modello InLav), incentrato sull’outreach, la presa in carico e lo sviluppo di percorsi di assistenza, protezione e inclusione.

Durata: 38 mesi

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  • UMBRIA LEGALE E SICURA

Il progetto “Umbria legale e sicura” è stato presentato dalla Regione Umbria per il solo ambito regionale. Il budget complessivo del progetto è di 2 milioni di euro a valere sul POC Inclusione. Il partenariato vede coinvolti CIDIS, Borgorete soc. coop. sociale (in ATS con altre realtà del terzo settore), ASAD soc. coop. sociale.

Il progetto mira in via generale a prevenire e contrastare le forme di distorsione del mercato del lavoro che colpiscono i cittadini di Paesi terzi in tutti i settori lavorativi in Umbria.

Durata del progetto: 26 mesi

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  • CASLIS PLUS

Il progetto “CASLIS PLUS” finanziato alla Regione Sardegna, in continuità con la progettazione CASLIS (finanziata a valere sul PON Inclusione 2014-20 e sul PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-27), vede un partenariato composto anche da ANCI SARDEGNA, Università degli studi di Cagliari, Congregazione delle figlie di Carità di San Vincenzo Dè Paoli, Società Cooperativa Studio e Progetto 2 in RTI e Consorzio NOVA onlus. È finanziato a valere sul PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+ e FESR), per complessivi 5 milioni di euro.

Il progetto operativo nel solo ambito regionale mira alla realizzazione di interventi a supporto dell’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo e di interventi infrastrutturali di contrasto al disagio abitativo per la prevenzione e il contrasto al lavoro sommerso e al fenomeno del caporalato.

Durata: 36 mesi

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  • S.O.L.E.I.L. - Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Interregionale Legale

Il progetto S.O.L.E.I.L, finanziato per un importo di 17,250 milioni di euro a valere sul PN Inclusione, è implementato in partenariato dalle Regioni Lazio (regione capofila), Toscana, Molise, Marche e Abruzzo, gli Enti Pubblici e gli ETS di tutte le regioni coinvolte, nei rispettivi ambiti territoriali.

Il programma, mediante un’azione di sistema interregionale, mira a contrastare lo sfruttamento lavorativo, con la presa in carico delle persone vittime o potenzialmente vittime di sfruttamento lavorativo, tramite interventi di protezione e di inclusione sociale e lavorativa diversificati, finalizzati a sostenere percorsi individualizzati di accompagnamento all’autonomia.

Durata: 30 mesi

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  • SUPREME 2

Il programma SUPREME 2 è un piano quinquennale integrato di interventi per il contrasto e il superamento delle forme di grave sfruttamento lavorativo, caporalato e situazioni di grave marginalità e vulnerabilità vissute dalle persone straniere presenti nelle cinque regioni del Sud Italia (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania). Avviato nel 2024, tale programma intende mettere a sistema, nel segno della continuità ma anche dell’innovazione, i servizi, i risultati e gli impatti conseguiti con i precedenti progetti Su.Pr.Eme e P.I.U. Su.Pr.Eme.

È finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 – Obiettivo Specifico 2 Migrazione legale e Integrazione per 30 milioni di euro e dal PN Inclusione e lotta alla povertà FSE+ 2021-2027 per 15 milioni di euro. Il partenariato è guidato dalla Regione Siciliana, affiancata dalle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia e da Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione sociale.

A partire dal 2026, al programma è stata aggiunta una nuova iniziativa finanziata a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per oltre 31 milioni di euro. Tale progettualità è finalizzata alla realizzazione e riqualificazione di strutture abitative per lavoratori agricoli nell’ottica del superamento degli insediamenti abusivi. Le strutture dovrebbero essere realizzate in un arco temporale di 36 mesi.

Durata: 60 mesi

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