Alle riunioni del Tavolo Caporalato possono partecipare anche i rappresentanti degli Enti religiosi civilmente riconosciuti, previa apposita manifestazione di interesse da presentare alla Segreteria del Tavolo come previsto a seguito della modifica normativa introdotta dall’articolo 8 del Decreto legge del 3 ottobre 2025, n. 146.
Nel dettaglio, i requisiti richiesti agli Enti religiosi civilmente riconosciuti per partecipare alle riunioni del Tavolo sono:
- Il possesso della personalità giuridica riconosciuta ai sensi della Legge 121/1985
- L'operatività a livello nazionale (in almeno dieci Regioni e/o Province autonome)
- Una consolidata esperienza (almeno quinquennale) in attività dedicate al contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato.
Gli Enti interessati a partecipare alle riunioni del Tavolo possono inviare la richiesta all’indirizzo mail della Segreteria del Tavolo (tavolocaporalato@lavoro.gov.it), allegando la documentazione che attesti il possesso dei seguenti requisiti:
- denominazione, Codice Fiscale/PIVA dell’ente ed estremi del provvedimento che ne ha riconosciuto la personalità giuridica o, se assume la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) o di Impresa Sociale ai sensi dell’art. 4, comma 3 del CTS o dell’art. 1, comma 3, del DIS, gli eventuali estremi del provvedimento di iscrizione al RUNTS;
- breve descrizione delle esperienze pregresse che attestino il possesso dei requisiti di cui ai punti 2) e 3).
La richiesta potrà essere presentata dal 2 dicembre 2025con il seguente oggetto: “Manifestazione di interesse per la partecipazione al tavolo caporalato”, entro e non oltre il 19 dicembre 2025.
I soggetti in possesso dei requisiti previsti e che abbiano presentato la domanda secondo quanto indicato nel presente avviso saranno invitati a partecipare alle riunioni del Tavolo caporalato con un preavviso di almeno dieci giorni.
