Quadro normativo nazionale

  • Legge di bilancio (legge 30 dicembre 2025, n.119) – Disposizioni in materia di Previdenza Complementare

    Nuova legge di bilancio che prevede una serie di aggiornamenti in materia di Previdenza Complementare. In particolare, dal primo luglio 2026, scatta l'adesione automatica alla Previdenza Complementare per i neoassunti del settore privato, nel caso in cui non esprimano la propria scelta nei 60 giorni successivi all'assunzione (o entro 6 mesi per i neo-assunti prima del 1° luglio 2026). La platea delle aziende che dovranno conferire le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare al fondo INPS è estesa, includendo quelle che, negli anni successivi a quello di avvio delle attività, raggiungono i 50 dipendenti. Si escludono per il 2026 e il 2027, le imprese con media annuale riferita all’anno precedente inferiore ai 60 dipendenti. Dal 2028 al 2031 la soglia torna ad essere di 50 addetti. Dal 2032, l’obbligo è esteso alle aziende che impiegano almeno 40 dipendenti. Sono inoltre previste specifiche misure per il rafforzamento degli investimenti in infrastrutture da parte delle forme pensionistiche complementari, nonché numerose modifiche alla disciplina del finanziamento, delle prestazioni e di attribuzioni della COVIP.

  • Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n.166 del 2 settembre 2014

    Regolamento di attuazione dell'articolo 6, comma 5-bis del Decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005, che definisce le regole sugli investimenti dei fondi pensione. In particolare:

    • Riguarda tutte le forme pensionistiche complementari (fondi negoziali, fondi aperti, PIP);
    • Gli investimenti devono essere effettuati nell’esclusivo interesse degli aderenti e beneficiari, evitando speculazioni e tutelando la stabilità dei risparmi;
    • Impone diversificazione e limiti di concentrazione, vietando di investire oltre una certa percentuale del patrimonio in un solo emittente o gruppo;
    • Richiede politiche e controlli interni per garantire decisioni imparziali nella gestione dei fondi;
    • Ruolo della COVIP: rafforzato il compito di vigilanza sull’applicazione del decreto, verificando la coerenza, la trasparenza e la prudenza delle politiche di investimento.

    Il decreto mira a proteggere i risparmi previdenziali assicurando una gestione prudente, diversificata e controllata dei fondi pensione.

  • Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n.252

    Rappresenta la legge cardine della previdenza complementare in Italia.

    • Integra, senza sostituire, il sistema pubblico di previdenza, creando regole comuni per tutte le forme pensionistiche e un sistema unico e coordinato;
    • Definisce le tre principali tipologie: fondi negoziali, fondi aperti, PIP;
    • Stabilisce che il patrimonio dei fondi sia separato e autonomo rispetto a quello dei gestori, garantendo che i contributi non possano essere usati per altri fini;
    • Disciplina il conferimento del TFR maturando, prevedendo anche il meccanismo del silenzio-assenso: se il lavoratore non sceglie entro 60 giorni, il TFR viene automaticamente destinato al fondo previsto dal contratto collettivo;
    • Riconosce agevolazioni fiscali e affida alla COVIP il compito di controllare la correttezza, la trasparenza e la sicurezza del sistema.
  • Decreto Legislativo 21 aprile 1993, n.124

    Disciplina delle forme pensionistiche complementari, a norma dell'art. 3, comma 1, lettera v), della Legge 23 ottobre 1992, n. 421. Principi fondamentali erano la volontarietà dell’adesione e la separazione patrimoniale.