Altri lavoratori

Se non sei un lavoratore dipendente o un libero professionista, puoi comunque aderire alla previdenza complementare e costruire una pensione integrativa.

  • Se sei un collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) puoi aderire a un fondo pensione negoziale, se previsto dal contratto collettivo, oppure scegliere un fondo pensione aperto o un PIP (Piano individuale pensionistico).

    Puoi destinare una parte del compenso alla previdenza complementare e, se previsto dal contratto con il committente, ricevere anche un contributo da parte di quest’ultimo. 

    L’adesione è volontaria e avviene compilando il modulo del fondo o sottoscrivendo il PIP.

     

  • Se sei un socio lavoratore di cooperative puoi partecipare a fondi collettivi dedicati, aderire a fondi aperti o sottoscrivere un PIP.

    Puoi conferire al fondo il TFR maturando e aggiungere contributi propri. Talvolta la cooperativa versa una quota integrativa, in base agli accordi interni o al contratto collettivo.

     

  • Se sei un lavoratore domestico (come colf, badanti, baby-sitter) puoi aderire individualmente a un fondo aperto o a un PIP, versando i tuoi contributi personali. 
    Se concordato, il datore di lavoro può aggiungere un contributo integrativo. 
    L’adesione avviene liberamente, senza vincoli di importo o frequenza dei versamenti.

 

  • Se sei disoccupato, inoccupato o familiare a carico puoi comunque iscriverti a un fondo aperto o a un PIP, versando liberamente i tuoi contributi personali. I familiari a carico possono aderire anche a fondi negoziali e preesistenti se previsto dallo statuto del fondo.
    È anche possibile mantenere la posizione già aperta, sospendendo e poi riprendendo i versamenti quando la situazione economica lo consente.

 

In tutti questi casi, la previdenza complementare funziona come un conto personale di risparmio previdenziale, vigilato dalla COVIP, che consente di integrare la pensione pubblica.