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Anno 2017

La Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1 comma 154 (Legge di Stabilità 2015) ha destinato le risorse complessive di 500 milioni di euro per l'erogazione del "cinque per mille dell'IRPEF" per gli anni 2014 e seguenti.

Nell’anno 2016, per l’accesso al beneficio e al riparto del contributo si applicano le disposizioni contenute nei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010 e del 7 luglio 2016.

Il 26 marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il primo elenco degli ammessi e degli esclusi di competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l'indicazione delle scelte e degli importi spettanti a ciascun beneficiario.

Il cinque per mille dell'anno 2017 è erogato nel corso del 2019, 2020 e del 2021dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il tramite dell'Agenzia delle Entrate che fornisce gli elenchi dei soggetti che hanno comunicato le coordinate del conto bancario o postali (IBAN) alla stessa Agenzia.

Gli elenchi degli enti per i quali è stato disposto il pagamento sono consultabili nell'elenco dei pagamenti effettuati.

Si informa che l'ultimo elenco di pagamento per l'anno 2017 è stato trasmesso dall'Agenzia delle Entrate il 14 ottobre 2019; pertanto, da tale data tutte le richieste di pagamento per il contributo 2017 dovranno essere inoltrate al Ministero del Lavoro - e non più all'Agenzia delle Entrate – secondo le modalità indicate nella sezione Moduli per la richiesta di pagamento del contributo nei casi di assenza di conto corrente, reiscrizioni, storni, IGEPA e NoIBAN.


Come ottenere il pagamento del cinque per mille

La pubblicazione dell'elenco degli enti beneficiari del cinque per mille sul sito dell'Agenzia delle Entrate individua i soggetti aventi diritto al contributo ma affinché il pagamento possa avvenire gli enti devono comunicare "dove e come" dovrà essere effettuato il trasferimento delle somme spettanti.

Per contributi d'importo pari o superiori ai mille euro, il pagamento potrà avvenire solo tramite coordinate IBAN di banche, Poste italiane S.p.A., istituti di moneta elettronica e per alcune tipologie d'istituti di pagamento. Tali coordinate e le loro variazioni vanno sempre comunicate all'Agenzia delle Entrate che le indicherà ogni anno negli elenchi di pagamento trasmessi al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La procedura per la comunicazione delle coordinate IBAN è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Per contributi inferiori a mille euro, se l'ente dispone di un conto corrente adotterà le indicazioni sopra indicate mentre, se non ha un conto corrente, dovrà chiedere il pagamento al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali secondo le modalità indicate nella sezione Moduli per la richiesta di pagamento del contributo nei casi di assenza di conto corrente, reiscrizioni, storni, IGEPA e NoIBAN.


Enti che non hanno comunicato le coordinate IBAN all'Agenzia delle Entrate (enti NoIBAN)

Una parte dei beneficiari (i cosiddetti "NoIBAN) non hanno potuto ricevere il contributo perché privi di conto corrente o perché non hanno comunicato all'Agenzia delle Entrate le coordinate bancarie/postali per il bonifico. L'elenco dei NoIBAN trasmesso al Ministero dall'Agenzia delle Entrate è consultabile nel sottostante collegamento Elenco dei beneficiari privi di IBAN (NoIBAN).

Gli Enti presenti nell'elenco dei NoIBAN possono richiedere la liquidazione del contributo inviando entro il mese di ottobre la richiesta formulata tramite il modulo di pagamento, firmata in originale dal legale rappresentante e corredata di copia del documento di identità in corso di validità.

Elenco dei beneficiari privi di IBAN (NoIBAN)