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COVID-19 Deroga

9 luglio 2020

AVVISO del 9 luglio 2020

Riguardo ai trattamenti di Cassa Integrazione Guadagni in deroga di cui all'art. 22 del Decreto-legge n. 18 del 2020, convertito in legge n. 27 del 2020, la competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in materia di trattamenti di CIG in deroga è relativa soltanto al datore di lavoro c.d. plurilocalizzato, secondo le indicazioni del Decreto interministeriale del 24 marzo 2020 e della Circolare n. 8 dell'8 aprile 2020.

Si evidenzia che un'istanza del datore di lavoro che fa riferimento alle sole unità produttive site nelle tre Regioni di Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, non è riconducibile alle sedi cc.dd. plurilocalizzate, anche se destinatarie di precedente decreto autorizzativo, in quanto l'ulteriore nuova domanda coinvolge al massimo le tre Regioni interessate, piuttosto che le cinque richieste per l'individuazione del requisito.

 

AVVISO del 22 giugno 2020

È in corso di registrazione il Decreto interministeriale n. 9/2020 con il quale, tra l'altro, viene disposto che i datori di lavoro - le cui unità produttive e o operative siano site in cinque o più di cinque regioni e abbiano già fatto richiesta del trattamento di CIG in deroga, ai sensi dell'articolo 22 del DL n. 18/2020, come convertito nella Legge n.27/2020 ma abbiano avuto un'autorizzazione per un periodo inferiore alle 9 settimane - presentano istanza al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il completamento delle settimane fruibili, con le medesime modalità telematiche (CIGSonline) con cui hanno presentato la prima istanza.

Nel medesimo Decreto, viene, altresì, indicato che i datori di lavoro che abbiano già ottenuto una autorizzazione alla concessione del trattamento di CIG deroga dalla Regione competente, ovvero, da parte del Ministero in caso di aziende plurilocalizzate (unità produttive e o operative  siano site in cinque o più di cinque regioni) per un periodo complessivo di 9 settimane, presentano istanza per i periodi successivi fino ad una durata massima di  14 settimane direttamente all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS).


AVVISO del 1° giugno 2020

L'articolo 71 del Decreto legge 19 maggio 2020, n.34 recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19" ha inserito, al Dl 17 marzo 2020, n.18 convertito  dalla Legge 24 aprile 2020 n.27, dopo l'articolo 22 bis anche l'articolo 22 quater che prevede la disciplina inerente i trattamenti di integrazione salariale in deroga 'Emergenza Covid-19' per periodi successivi alle prime nove settimane.

Con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia  e delle Finanze, di cui al comma 5 del summenzionato articolo 22 quater, saranno "stabilite le modalità di attuazione del presente articolo".


AVVISO

A seguito dello stato emergenziale attualmente in vigore, in conformità all'art.22 del Decreto Legge 18/2020, nonché alla Circolare n. 8 dell'8 aprile 2020, per le domande da presentare con causale "COVID-19 Deroga" è possibile utilizzare la Scheda1/A - Crisi aziendale​ (Manuale Utente CIGSonline Paragrafo 2.1.6 – Sezione 6 – Scheda), salvarla in "bianco" e ricaricarla sul sistema per procedere all'inoltro della domanda.

Scaricare e compilare la scheda predisposta e allegarla, in formato .xls oppure .ods, alla domanda.

Modalità compilazione domande CIG in Deroga (art.22 del Decreto Legge 18/2020)

Nota bene: nella Circolare n. 8/2020, alla pagina 5, penultimo capoverso, secondo rigo, dove è scritto: «…al comma 1 dell'articolo 1», leggasi correttamente «al comma 1 dell'articolo 22».


AVVISO del 30 aprile 2020

A seguito della conversione in Legge - L.24 aprile 2020, n. 27 - con modificazioni, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l'adozione di Decreti legislativi", all'art. 22 sono stati aggiunti al comma 4, i seguenti periodi "Per i datori di lavoro con unità produttive site in più Regioni o Province Autonome il trattamento di cui al presente articolo può essere riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali secondo le modalità di cui al comma 1 e di cui al quarto e al quinto periodo del presente comma. Nei Decreti di riparto di cui al comma 3 è stabilito il numero di Regioni o Province Autonome in cui sono localizzate le unità  produttive del medesimo datore di lavoro, al di sopra del quale il trattamento è riconosciuto dal predetto Ministero".