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Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS)

    

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La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) è un'indennità erogata dall'INPS per integrare la retribuzione di lavoratori di aziende che devono affrontare situazioni di crisi e riorganizzazione o contratti di solidarietà difensivi.

Per fruire del sussidio è necessario che il lavoratore abbia maturato un'anzianità aziendale di almeno 90 giorni presso di un'azienda destinataria della normativa CIGS (D.Lgs. n. 148/2015).

La CIGS spetta a tutti i lavoratori (ivi compresi quelli con contratto di apprendistato) ad eccezione di dirigenti e lavoratori a domicilio:
  • dalle imprese di seguito elencate che abbiano occupato mediamente più di 15 dipendenti, inclusi apprendisti e dirigenti, nel semestre precedente la presentazione della domanda (art. 20, comma 1, D.Lgs. n. 148/2015):

a) imprese industriali, comprese quelle edili e affini;
b) imprese artigiane che procedono alla sospensione dei lavoratori in conseguenza di sospensioni o riduzioni dell'attività dell'impresa che esercita l'influsso gestionale prevalente;
c) imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione, che subiscano una riduzione di attività in dipendenza di situazioni di difficoltà dell'azienda appaltante, che abbiano comportato per quest'ultima il ricorso al trattamento ordinario o straordinario di integrazione salariale;
d) imprese appaltatrici di servizi di pulizia, anche se costituite in forma di cooperativa, che subiscano una riduzione di attività in conseguenza della riduzione delle attività dell'azienda appaltante, che abbia comportato per quest'ultima il ricorso al trattamento straordinario di integrazione salariale;
e) imprese dei settori ausiliari del servizio ferroviario, ovvero del comparto della produzione e della manutenzione del materiale rotabile;
f) imprese cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e loro consorzi;
g) imprese di vigilanza;

  • dalle imprese di seguito elencate che abbiano occupato mediamente più di 50 dipendenti, inclusi apprendisti e dirigenti, nel semestre precedente la presentazione della domanda (art. 20, comma 2, D.Lgs. n. 148/2015):

a) imprese esercenti attività commerciali, comprese quelle della logistica;
b) agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici;

  • dalle categorie di datori di lavoro di seguito elencate, a prescindere dal numero dei dipendenti occupati (art. 20, comma 3, D.Lgs. n. 148/2015):

a) imprese del trasporto aereo e di gestione aeroportuale e società da queste derivate, nonché imprese del sistema aeroportuale;
b) partiti e movimenti politici e loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali, nei limiti di spesa definiti annualmente.

L'intervento straordinario di integrazione salariale può essere richiesto quando la sospensione o la riduzione dell'attività lavorativa sia determinata da una delle seguenti causali (art. 21 D.Lgs. n. 148/2015): 

a) riorganizzazione aziendale; 
b) crisi aziendale, ad esclusione, a decorrere dal 1° gennaio 2016, dei casi di cessazione dell'attività produttiva dell'azienda o di un ramo di essa; 
c) contratto di solidarietà.

Durata massima del trattamento straordinario di integrazione salariale per ciascuna unità produttiva:
  • per la causale di riorganizzazione aziendale, è prevista una durata massima di 24 mesi, anche continuativi, in un quinquennio mobile (art. 22, comma 1, D.Lgs. n. 148/2015);
  • per la causale di crisi aziendale è prevista una durata massima di 12 mesi, anche continuativi. Una nuova autorizzazione non può essere concessa prima che sia decorso un periodo pari a due terzi di quello relativo alla precedente autorizzazione (art. 22, comma 2, D.Lgs. n. 148/2015);
  • per la causale di contratti di solidarietà difensivi è prevista una durata massima di 24 mesi, anche continuativi, in un quinquennio mobile, estensibile fino a 36 mesi alle condizioni previste dal comma 5 secondo cui, ai fini del calcolo della durata massima complessiva (CIGO+CIGS), la durata viene computata nella misura della metà per la parte non eccedente i 24 mesi e per intero per la parte eccedente (art. 22, commi 2 e 5, D.Lgs. n. 148/2015).

Inoltre, l'art. 41 del D.Lgs. n. 148/2015, come novellato dall'art. 26 quater del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni in L. 28 giugno 2019, n. 58, introduce in via sperimentale, per gli anni 2019-2020, il contratto di espansione.

Nello specifico, l'attuale art. 41 prevede che le imprese, con un numero elevato di dipendenti in organico, qualora intendano avviare percorsi di reindustrializzazione e riorganizzazione che comportano modifiche dei processi aziendali, possono stipulare un contratto di espansione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o con le loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero con la rappresentanza sindacale unitaria, per recepire e sviluppare attività lavorative a contenuto più tecnico e assumere nuovi lavoratori con profili professionali compatibili con i piani di reindustrializzazione o riorganizzazione.

Il contratto di espansione, definito espressamente di natura gestionale, deve contenere (art. 41, comma 2, D.Lgs. n. 148/2015): 

a) il numero dei lavoratori da assumere e l'indicazione dei relativi profili professionali compatibili con i piani di reindustrializzazione o riorganizzazione; 

b) la programmazione temporale delle assunzioni; 

c) l'indicazione della durata a tempo indeterminato dei contratti di lavoro, compreso il contratto di apprendistato professionalizzante di cui all'art.44 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81; 

d) relativamente alle professionalità in organico, la riduzione complessiva media dell'orario di lavoro e il numero dei lavoratori interessati, nonché il numero dei lavoratori che possono accedere al trattamento pensionistico previsto dall'art. 41, comma 5, del D.Lgs. n. 148/2015. 

Il contratto può prevedere (articolo 41 comma 5 del D.Lgs. n.148/2015) per i lavoratori che si trovano in determinate condizioni di anzianità o vecchiaia una fuoriuscita agevolata ai fini del trattamento pensionistico. Per i lavoratori che non possono aderire al trattamento pensionistico sopra citato, al fine di garantire loro un'adeguata attività formativa finalizzata alla riqualificazione e all'aggiornamento delle competenze professionali, l'impresa può procedere a riduzioni orarie integrate con un trattamento straordinario di integrazione salariale nei limiti delle risorse finanziarie stanziate (art. 41, comma 7, D.Lgs. n. 148/2015).

Si segnala, in proposito, la Circolare dell'INPS n. 143 del 9 dicembre 2020 che recepisce le indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali relative all'esonero dall'obbligo del versamento del contributo addizionale per il datore di lavoro che accede al contratto di espansione.

Di seguito le recenti novità in materia di Cassa integrazione straordinaria (CIGS) introdotte dalla normativa emergenziale.

In conseguenza dell'emergenza pandemica da COVID-19, è stata prevista la possibilità per le imprese che hanno in corso un trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS), di sospendere il programma di CIGS e di accedere al trattamento di integrazione salariale ordinario per COVID-19 se rientrano in un settore per il quale è previsto il diritto di accesso al trattamento di cassa integrazione ordinaria, soltanto, tuttavia, nei casi e nelle ipotesi previste di volta in volta dalla normativa di riferimento.
Per i dettagli relativi al trattamento CIGO in conseguenza dell'emergenza pandemica da COVID-19 si rimanda alla pagina del sito dedicata alla CIGO.

Ai sensi del DM del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 15 dicembre 2020, per l'anno 2020 e, comunque, fino al termine dell'emergenza epidemiologica, ai fini dell'approvazione del programma di crisi aziendale conseguente all'evento improvviso ed imprevisto della pandemia da COVID-19, esterno alla gestione aziendale, di cui all'art. 21, comma 1, lettera b), del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 148 e all'art. 1 del DM del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 94033 del 13 gennaio 2016, la fattispecie viene valutata, ferma restando la salvaguardia occupazionale:
- anche in assenza del piano di risanamento di cui alla lettera c) dell'art. 2 del Decreto Ministeriale n. 94033/2016;
- con sospensioni del lavoro anche in deroga al limite dell'80% delle ore lavorabili nell'unità produttiva nell'arco di tempo di cui al programma autorizzato, previsto dall'art. 22, comma 4, del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 148, con riferimento ai periodi di vigenza dei provvedimenti emergenziali di limitazione dell'attività produttiva.

Al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità in deroga, nelle aree di crisi industriale complessa individuate dalle Regioni per l'anno 2020 e non autorizzate per mancanza di copertura finanziaria, la Legge di Bilancio 2021 (art. 1, comma 290) ha istituito nello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un Fondo per il sostegno al reddito dei lavoratori delle aree di crisi industriale complessa con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2021 i cui criteri di riparto saranno stabiliti con apposito Decreto interministeriale. 

Viene, altresì, prorogata per gli anni 2021 e 2022 la CIGS straordinaria per crisi aziendale di cui all'art. 44 del D.L. 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni in L. 16 novembre 2018, n. 130, per un periodo massimo complessivo di 12 mesi (Legge di Bilancio 2021, art. 1, comma 278).

Ulteriore novità risiede nella previsione che l'assegno di ricollocazione di cui all'art. 23 del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150, venga riconosciuto dal Centro per l'impiego anche a coloro che si trovino in una delle seguenti condizioni (Legge di Bilancio 2021, art. 1, comma 325):
- collocazione in CIGS ai sensi dell'art. 24 bis del Decreto Legislativo n. 148/2015 (riorganizzazione o crisi aziendale per quali non sia previsto il completo recupero occupazionale);
- sospensione del rapporto di lavoro e collocazione in CIGS per cessazione dell'attività (ai sensi dell'art. 44 del Decreto Legge n. 109/2018, convertito con modificazioni in L. 16 novembre 2018, n. 130);
- percezione della NASpI e dell'indennità mensile di disoccupazione da oltre 4 mesi.

Ai sensi dell'art. 40, comma 3, del Decreto Sostegni bis (Decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73), i datori di lavoro privati di cui all'art. 8, comma 1, del Decreto Sostegni, che a decorrere dalla data del 1 luglio 2021 sospendono o riducono l'attività lavorativa e presentano domanda di integrazione salariale ordinaria o straordinaria (articoli 11 e 21 del D.Lgs. n. 148/2015), sono esonerati dal versamento del contributo addizionale fino al 31 dicembre 2021, nei limiti di spesa previsti dalla legge.

Inoltre, in base all'art. 40, comma 1, del Decreto Sostegni bis, in alternativa ai trattamenti di integrazione salariale di cui al D.Lgs. n. 148/2015, i datori di lavoro privati di cui all'art. 8, comma 1 del Decreto Sostegni, che nel primo semestre dell'anno 2021 hanno subito una calo del fatturato del 50%rispetto al primo semestre dell'anno 2019, possono presentare, previa stipula di accordi collettivi aziendali finalizzati al mantenimento dei livelli occupazionali, domanda di Cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga alle disposizioni di cui agli articoli 4 e 21 del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 148, per una durata massima di 26 settimane nel periodo tra la data di entrata in vigore del Decreto Sostegni bis e il 31 dicembre 2021.

Il Decreto Sostegni bis (art. 39) ha, poi, ulteriormente ampliato – rispetto a quanto già previsto dalla Legge di Bilancio 2021 – la platea delle aziende che possono ricorrere al contratto di espansione (art. 41, commi 1 e 1 bis, del D.Lgs. n. 148/2015) che, infatti, viene esteso ai datori di lavoro con 100 unità lavorative in organico, anche ai fini dello scivolo pensionistico di cui art. 41, comma 5 bis, D.Lgs. n. 148/2015.

Dalla data di entrata in vigore del Decreto Sostegni bis e fino al 31 dicembre 2021 può essere autorizzata una proroga di 6 mesi della CIGS di cui all'art. 44 del D.L. n. 109/2018, come successivamente modificato, previo ulteriore accordo da stipulare in sede governativa, per le aziende che abbiano particolare rilevanza strategica sul territorio qualora abbiano avviato il processo di cessazione aziendale, le cui azioni necessarie al completamento e per la salvaguardia occupazionale, abbiano incontrato fasi di particolare complessità (art. 45 Decreto Sostegni bis).

Da ultimo, il Decreto Legge 30 giugno 2021, n. 99 (art. 4, comma 1) ha previsto che, fino al 31 dicembre 2021, previo accordo presso il Ministero  del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero delle Infrastrutture e  della Mobilità Sostenibili e delle Regioni interessate, può essere concessa in via eccezionale la proroga di 6 mesi (art. 44, comma 1 bis D.L. 109/2018, convertito con modificazioni in L. n. 130/2018) anche per i trattamenti di integrazione salariale straordinaria per crisi aziendale in favore delle aziende operanti nel settore aereo (art. 94, commi 2 e 2 bis, del D.L. n. 18/2021, convertito con modificazioni in L. n. 27/2020).

Il Decreto Legge 30 giugno 2021, n. 99 (art. 4, comma 8) introduce, poi, nel Decreto Sostegni bis (art. 40 bis, D.L. n. 73/2021) un ulteriore trattamento di Cassa integrazione guadagni straordinaria, per un massimo di 13 settimane fruibili fino al 31 dicembre 2021, in favore dei datori di lavoro privati (come individuati all'art. 8, comma 1, Decreto Sostegni, D.L. n. 41/2021, convertito con modificazioni in L. n. 69/2021) che non possono ricorrere ai trattamenti di integrazione salariale previsti dal D.Lgs. n. 148/2015.



Le domande sono presentate utilizzando la procedura web denominata CIGSonline.

Il manuale utente di tale procedura è disponibile sul questo sito: CIGS presentazione domande online.

Pubblicazione estratto decreti (aggiornamenti periodici, relativi ai periodi 1-7, 8-15, 16-23, 24-fine mese)

CIGS per normative speciali (Vettori aerei e società aeroportuali). 

Per richiedere informazioni e documenti, vai alla pagina.