Accordi migrazione lavoro

Gli accordi bilaterali con i Paesi Extra UE sono uno strumento di collaborazione tra l'Amministrazione italiana e le competenti Autorità dei Paesi Terzi per rafforzare la cooperazione internazionale in materia migratoria con Paesi di origine dei flussi migratori verso l'Italia, al fine di:

  • promuovere canali regolari di ingresso di lavoratori stranieri, anche attraverso la riserva, all’interno del Decreto Flussi, di una quota specifica di ingressi per cittadini provenienti da paesi con cui l’Italia conclude accordi in materia migratoria;
  • potenziare le modalità di selezione di manodopera straniera qualificata e gestirne al meglio l'inserimento lavorativo, rispondendo alle esigenze del mercato del lavoro italiano;
  • predisporre e condividere strumenti tecnici (schede professionali, liste di lavoratori, standard formativi, ecc.) per una programmazione efficace degli ingressi;
  • scambiare esperienze e buone pratiche, anche attraverso l’istituzione di tavoli tecnici e gruppi di lavoro congiunti.

Dal punto di vista formale, la casistica è molto varia: in alcuni casi si tratta di accordi sottoposti a ratifica, in altri l'approvazione avviene in forma semplificata e, in altri casi ancora, vengono concluse intese a carattere tecnico, come Protocolli o Memorandum di Intesa.

Accordi in materia di ingressi per motivi di lavoro, in vigore:

Albania

Bangladesh

Ecuador

Egitto

Etiopia

Filippine

 India

 Marocco

Mauritius

Moldova

Pakistan

 Tunisia

Uzbekistan