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Attività e servizi

INDICE

  • Piani integrati di intervento regionali
  • Avviso Multiazione 1/2016
  • Avviso IMPACT 1/2018
  • Percorsi
  • Avviso PRIMA 2/2018
  • PUOI - Protezione Unita a Obiettivo Integrazione
  • Osservatorio sull'inclusione socio-economica e finanziaria delle imprese gestite da migranti e ampliamento/miglioramento dell'offerta di servizi erogati dalla rete camerale a cittadini migranti
  • Portale Integrazione Migranti - Vivere e lavorare in Italia
  • Integrazione dei migranti attraverso lo sport e contrasto delle discriminazioni - accordo di programma CONI e MLPS
  • Statistiche sui processi di integrazione dei cittadini non comunitari - accordo di programma ISTAT e MLPS
  • Attvità terminate
  • Attività concluse anni 2011-2014

 

  • Piani integrati di intervento regionali

Nell'ambito degli Accordi sottoscritti dalla Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione per la programmazione e lo sviluppo di un sistema di interventi finalizzati a favorire l'integrazione sociale e l'inserimento lavorativo dei migranti regolarmente presenti in Italia, nel corso del 2015 sono stati predisposti 17 Piani regionali integrati.

Le Regioni hanno definito le azioni propedeutiche per la progettazione, strutturazione e sperimentazione del sistema dei servizi territoriali integrati rivolti alla popolazione immigrata, nella prospettiva della facilitazione dell'accesso ai servizi e attraverso la valorizzazione delle reti pubblico-private. In particolare, sono state valorizzare alcune dimensioni chiave del processo di costituzione/rafforzamento/manutenzione delle reti di servizi integrati volte a favorire il percorso di inclusione sociale ed economico dei migranti:

Nel corso del 2016 è stata concessa a tutte le Regioni firmatarie una proroga fissando la conclusione delle azioni propedeutiche al 30 giugno 2017 (Nota ministeriale n. 35/002585 del 30 giugno 2016).

Nel mese di dicembre 2016 si è conclusa l'attività di monitoraggio dei Piani Integrati ed elaborato il Report di monitoraggio di metà periodo.

A seguito dell'unanime richiesta delle Regioni di una proroga per la chiusura delle attività propedeutiche dei Piani Integrati di Intervento Regionale, il Ministero, ha concesso una dilazione dei termini al 30 giugno 2018 ed una successiva al 30 settembre 2018. Per alcune regioni è stata concessa una ulteriore proroga per la fine delle attività al 31 dicembre 2018 e per la presentazione della relazione finale.

Una Regione ha rinunciato al progetto mentre due hanno comunicato al Ministero la non fruizione totale della somma erogata come anticipo e provvederanno, quindi, alla restituzione dell'intero importo.

 

  • Avviso Multiazione 1/2016

Con riferimento al Programma Nazionale Italiano Fondo Asilo Immigrazione e Integrazione 2014-2020 è stata designato il Ministero dell'Interno quale Autorità Responsabile. Con nota prot. n. 8875 del 9 ottobre 2014 è stata designata la Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione quale Autorità Delegata del FAMI per quanto riguarda la materia del coordinamento dell'integrazione con esclusione delle seguenti aree tematiche:

  • formazione linguistica ed educazione civica connessi all'adempimento degli obblighi inerenti l'Accordi di Integrazione previsto dal d.p.r. 179/2011;
  • capacity building per la qualificazione del sistema delle Prefetture e delle Questure e degli Enti Locali già coinvolti nell'azione di sistema condotta attraverso il FEI;
  • interventi sui minori stranieri non accompagnati, correlati alla gestione ed alla qualificazione dell'accoglienza e dei servizi di prima integrazione nell'ambito delle strutture provvisorie e dello SPRAR minori.

Il 19 aprile 2016, al fine di rafforzare la logica sistemica degli interventi attraverso il concorso di ulteriori risorse provenienti dalla programmazione nazionale e regionale, è stato emanato l'Avviso Pubblico multi-azione per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020, OS2 Integrazione/Migrazione legale, ON2 Integrazione, Piani d'intervento regionali per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi, proponendo quattro linee di azione:

  1. qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali, anche attraverso azioni di contrasto alla dispersione scolastica;
  2. promozione dell'accesso ai servizi per l'integrazione;
  3. servizi di informazione qualificata, attraverso canali regionali e territoriali di comunicazione;
  4. promozione della partecipazione attiva dei migranti alla vita economica, sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle associazioni.

A seguito della chiusura dell'avviso, il cui termine previsto per il 20 luglio 2016 e prorogato con Decreto del 6 Luglio 2016 al 15 settembre 2016, sono pervenute 76 proposte progettuali da parte di 20 Regioni e 1 Provincia Autonoma (quella di Trento). Il 10 ottobre 2016 è stato emanato il Decreto di nomina della Commissione di valutazione delle proposte progettuali, le cui attività sono terminate nel mese di dicembre.

Il 20 Dicembre 2016 è stato pubblicato il Decreto ministeriale di approvazione della graduatoria finale dei progetti ammessi a finanziamento trasmesso all'Autorità Responsabile per la pubblicazione sul sito del Ministero dell'Interno con valore di notifica per tutti i soggetti interessati come previsto dall'Avviso.

Nel periodo compreso tra marzo e maggio 2017 sono state siglate le convenzioni di sovvenzione dei progetti e nello stesso periodo le Amministrazioni Responsabili hanno trasmesso le dichiarazioni di inizio attività progettuali.

A seguito del Decreto ministeriale n. 35/18 del 19 febbraio 2018 è stata predisposta una proroga al 31 dicembre 2018 per la conclusione delle attività dei piani di intervento regionale.

Nel corso del 2018 si è proceduto con l'attività di monitoraggio in loco in alcune Regioni selezionate tramite apposita metodologia di campionamento, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/840, al fine di monitorare le attività realizzate nel corso dell'intervento progettuale. Le attività di monitoraggio hanno avuto luogo nel mese di gennaio, quando i progetti erano ancora in una fase embrionale, e nei mesi di novembre e dicembre quando le attività si stavano concludendo ed è stato possibile valutare concretamente i risultati ottenuti delle varie linee d'azione.

Nel corso del 2019, si sta procedendo con la fase relativa alla rendicontazione per il saldo finale di tutti i progetti le cui attività sono terminate ufficialmente il 31/12/2018.

 

  • Avviso IMPACT 1/2018 - Integrazione dei Migranti con Politiche e Azioni Coprogettate sul Territorio

Con Decreto del 1° marzo 2018 del Direttore Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Autorità Delegata del FAMI, registrato dalla Corte dei Conti in data 13 marzo 2018, al n. 469, è stato adottato l'Avviso pubblico multi-azione n. 1/2018 per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020 - OS2 Integrazione/Migrazione legale - ON2 Integrazione - per il consolidamento dei Piani d'intervento regionali per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi. IMPACT: Integrazione dei Migranti con Politiche e Azioni Coprogettate sul Territorio.

L'Avviso IMPACT, con una dotazione finanziaria di 25.807.320,08 milioni di euro, è rivolto alle Regioni e alle Province Autonome, per il consolidamento dei Piani d'intervento regionali per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi avviati attraverso l'Avviso multi-azione n.1/2016 e si declina nelle stesse linee d'azione.

Sono stati presentati 20 progetti presentati prevedono il coinvolgimento diretto di 61 istituti scolastici, 62 enti locali e 6 ANCI regionali.

Le attività del progetto rispondono all'esigenza di capitalizzare le reti, i risultati e gli impatti generati dalla precedente esperienza garantendone stabilità e rendendoli parte integrante delle politiche regionali per l'integrazione dei cittadini dei paesi terzi.

Durante il 2018 si sono eseguiti controlli on desk effettuati attraverso l'analisi delle schede di monitoraggio che le Regioni e la Provincia Autonoma di Trento inviano trimestralmente durante l'intero svolgimento del progetto.

Al 31 giugno 2019 quasi tutte le attività portate avanti dalle Regioni e dalla Provincia Autonoma di Trento risultano in fase di svolgimento sebbene alcuni territori segnalino dei ritardi dovuti soprattutto a motivi amministrativi e ad esigenze di carattere organizzativo.

 

  • PERCORSI di integrazione socio-lavorativa per minori non accompagnati e giovani migranti

Obiettivo dell'intervento è la realizzazione di percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo rivolti a minori non accompagnati, compresi i titolari o richiedenti protezione internazionale, in fase di transizione verso l'età adulta e giovani migranti che abbiano fatto ingresso in Italia come minori non accompagnati.

I percorsi di inserimento socio-lavorativo si basano sullo strumento della "dote individuale", con la quale -insieme ad una dotazione monetaria- viene garantita l'erogazione di una serie di servizi di supporto alla valorizzazione e sviluppo delle competenze, all'inserimento socio-lavorativo e all'accompagnamento verso l'autonomia (formazione "on the job", tirocinio), attraverso la costruzione di piani di intervento personalizzati.

Più specificatamente i destinatari sono minori stranieri non accompagnati in fase di transizione verso l'età adulta, che al momento dell'avvio del tirocinio abbiano compiuto il 16esimo anno d'età e che siano in condizione d'inoccupazione o disoccupazione e giovani migranti, entrati come minori non accompagnati, che non abbiano compiuto 23 anni d'età alla data di avvio del tirocinio, compresi i richiedenti e i titolari di protezione umanitaria o internazionale, in condizione d'inoccupazione o disoccupazione.

L'iniziativa è finanziata dal Fondo Politiche Migratorie - Anno 2015 (Decreto direttoriale del 29 dicembre 2015) per un importo pari a 4.800.000 euro. L'ambito territoriale di riferimento dell'intervento è quello nazionale.

In sintesi:

  • il giorno 13 ottobre 2016 è stato pubblicato l'Avviso per il finanziamento di 960 doti individuali di inserimento socio-lavorativo;
  • nel dicembre 2017 è stato ampliato il numero dei percorsi, in virtù di un risparmio delle risorse, di ulteriori 68 tirocini;
  • il 19 giugno 2017 sono stati riaperti i termini dell'Avviso pubblico, al fine di far fronte alle numerose richieste pervenute, per la realizzazione di ulteriori 850 nuovi percorsi integrati rivolti a minori non accompagnati e giovani migranti;
  • l'8 marzo 2019 sono stati riaperti i termini dell'Avviso pubblico per ulteriori 170 "doti individuali" di inserimento socio-lavorativo.

L'Avviso e tutta la relativa documentazione sono disponibili sulla pagina dedicata del sito di ANPAL Servizi. Richieste di informazioni e chiarimenti possono essere inoltrate esclusivamente all'indirizzo e-mail: percorsi@anpalservizi.it.

Leggi il Report di valutazione dell'azione Percorsi I

Leggi la versione in inglese del Report di valutazione dell'azione Percorsi I

Leggi il Report di monitoraggio dell'azione Percorsi II

 

  • Avviso PRIMA 2/2018- Progetto per l'Integrazione lavorativa dei Migranti

Con Decreto del 20 marzo 2018 del Direttore Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Autorità Delegata del FAMI, registrato dalla Corte dei Conti in data 13 aprile 2018 n. 757, è stato adottato l'Avviso pubblico PRIMA, Progetto per l'Integrazione lavorativa dei MigrAnti, a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020 - OS2 Integrazione/Migrazione legale - ON2 "Integrazione" - Azione b): "Raccordo tra le politiche del lavoro, dell'integrazione e dell'accoglienza. Percorsi individualizzati di supporto all'autonomia e all'integrazione attraverso servizi complementari e esperienze di inserimento in azienda. Rete di servizi per promuovere lo startup di impresa".

L'Avviso, rivolto alle Regioni e alle Provincie Autonome, promuove la realizzazione di Piani di Rafforzamento dell'integrazione lavorativa dei migranti. A fondamento di tali piani, sussiste l'intento di intercettare e coinvolgere i cittadini stranieri in una varietà di politiche del lavoro specifiche ed appropriate che non solo prendano in considerazione le aspirazioni e le esigenze professionali dei soggetti destinatari, ma vengano proiettate e sviluppate attraverso un piano coerente che tenga conto delle peculiarità del fabbisogno espresso dai sistemi produttivi locali.

PRIMA (Progetto per l'Integrazione lavorativa dei Migranti), si pone perciò come obiettivo l'incremento del numero di migranti (soprattutto di quelli più vulnerabili come ad esempio donne, giovani, titolari di protezione internazionale) coinvolti in politiche di lavoro attive. Proprio a tale fine si intende favorire l'avviamento di percorsi integrati individualizzati di supporto all'autonomia e all'inserimento socio-economico, sulla base di una sinergia che vede il raccordo tra le politiche del lavoro, dell'integrazione e dell'accoglienza.

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti presentati ammontano a 25 milioni di euro.

Al presente Avviso hanno risposto 14 Regioni. Non hanno presentato proposte progettuali: Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Province Autonome di Trento e Bolzano, Calabria (proposta dichiarata irricevibile poiché non presentata secondo le modalità previste dall'Art.10 dell'Avviso 2/2018).

Al 31 marzo 2019 è stato completato il secondo monitoraggio, da cui si constata che le progettualità proposte sono, generalmente, in fase di realizzazione secondo le modalità ed i contenuti previsti

 

  • PUOI - Protezione Unita a Obiettivo Integrazione

Obiettivo generale del progetto è la messa a sistema di un modello integrato a livello nazionale finalizzato a favorire l'integrazione socio-lavorativa e l'acquisizione della piena autonomia di lungo periodo di cittadini migranti vulnerabili regolarmente presenti sul territorio nazionale, capitalizzando le precedenti esperienze realizzate con i Progetti INSIDE e PERCORSI (inseriti tra le migliori prassi della Banca dati della Commissione Europea).

Il Progetto è affidato ad ANPAL Servizi S.p.A., ente in house di ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, ed è finanziato in modo complementare da risorse FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) e FSE PON Inclusione (2014 – 2020).

Per il raggiungimento dell'obiettivo l'intervento prevede l'attivazione di 4.500 tirocini formativi, realizzati attraverso lo strumento della "dote individuale" articolata da un alto, in una filiera di servizi, dall'altro, in una dotazione economica.

Il percorso di politica attiva in cui il soggetto sarà coinvolto prevede l'attivazione di una serie di servizi integrati, da un lato, finalizzati alla valorizzazione e allo sviluppo delle competenze individuali (servizi di accoglienza e presa in carico, orientamento specialistico, orientamento per l'individuazione delle opportunità occupazionali e formazione (tutoring)), dall'altro, finalizzati all'inserimento socio lavorativo e all'accompagnamento verso l'autonomia attraverso lo svolgimento di un tirocinio extracurriculare della durata di sei mesi.

Nell'ambito del programma è prevista anche l'attivazione di una linea "Qualità dei servizi e della politica del lavoro" che prevede la realizzazione di percorso di accompagnamento dei soggetti proponenti finalizzato a valorizzare le competenze e le qualifiche dei destinatari, tenendo conto delle loro aspettative, al fine di migliorare il loro livello di occupabilità e le opportunità di occupazione.

Il 27 marzo 2019 è stato pubblicato l'Avviso unico nazionale rivolto ai servizi per il lavoro pubblici e privati autorizzati all'intermediazione. Ciascun Beneficiario potrà attivare da un minimo di 4 a un massimo di 75 percorsi. I soggetti che ospiteranno i tirocini sono tutti i datori di lavoro di natura pubblica e privata che possiedono i requisiti previsti dalla normativa nazionale o regionale. Il 13 maggio 2019 sono scaduti i termini di pubblicità dell'Avviso e, dal giorno successivo, i Soggetti Promotori hanno potuto presentare le domande di partecipazione all'Avviso.

In data 31 luglio 2019, e successiva integrazione del 1° agosto 2019, è stata resa pubblica la graduatoria dei soggetti idonei e non idonei per la partecipazione all'Avviso.


  • Osservatorio sull'inclusione socio-economica e finanziaria delle imprese gestite da migranti e ampliamento/miglioramento dell'offerta di servizi erogati dalla rete camerale a cittadini migranti

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Unioncamere "per sostenere lo sviluppo e il consolidamento dell'imprenditoria migrante, al fine di favorire una crescita inclusiva anche in termini di opportunità di creazione di nuova occupazione per cittadini stranieri o italiani". Il 21 dicembre 2018 le due amministrazioni hanno siglato un accordo di programma (ex art.15 Legge 241/1990), il 16 maggio 2019 la Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione ha approvato il piano esecutivo presentato da Unioncamere per la realizzazione delle attività, organizzate in due linee principali.

La prima linea prevede la realizzazione di un Osservatorio che svolge attività di ricerca sull'inclusione socio-economica e finanziaria delle imprese gestite da migranti, anche come fattori di sviluppo dei territori e di dinamismo internazionale. L'Osservatorio pubblicherà un rapporto con i risultati delle sue attività e di quelle condotte dalla rete camerale sui territori nell'ambito del progetto. A questo si affiancherà la realizzazione di un "sistema online sull'imprenditorialità immigrata a supporto dei decisori istituzionali" con funzioni di cruscotto e l'implementazione del "cassetto digitale dell'imprenditore" con documentazione di specifico interesse dell'imprenditore immigrato.

La seconda linea coinvolge 18 Camere di Commercio attive in 25 province e prevede azioni di: informazione; orientamento; formazione; assistenza personalizzata; assistenza alla costituzione di un neo impresa anche attraverso l'accompagnamento e l'accesso al credito; mentoring nella fase di avvio; promozione e comunicazione.

I destinatari principali sono persone con background migratorio (migranti e seconde generazioni) motivate a un percorso imprenditoriale e di autoimpiego. Almeno 2000 di queste parteciperanno agli eventi informativi, almeno 1200 all'orientamento, almeno 800 alla formazione e almeno 400 saranno accompagnate nello sviluppo del business plan, fino alla creazione di almeno 60 nuove aziende a titolarità migrante o mista.

Una Cabina di Regia composta da rappresentanti delle due amministrazioni ha il compito di definire le policy e di coordinare e monitorare le attività, intervenendo su eventuali criticità. Si avvale del supporto di un tavolo interistituzionale allargato ai principali soggetti coinvolti nel processo di inclusione socioeconomica e finanziaria dei migranti.

Le risorse finanziaria impegnate per la realizzazione del progetto ammontano complessivamente a 3.220.820,00 euro (comprensivo di IVA), a valere sul Fondo Politiche Migratorie Anno 2018.

 

  • Portale Integrazione Migranti - Vivere e lavorare in italia

Online dal 17 gennaio 2012, il Portale Integrazione Migranti è realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il supporto di ANPAL Servizi.

Le attività del Portale sono state per le prime tre annualità finanziate dal Fondo Europeo per l'Integrazione di cittadini di Paesi terzi. Al fine di garantire la continuità e la sostenibilità del Portale, la Direzione assicura dal mese di giugno del 2014 con risorse nazionali le attività di gestione e manutenzione evolutiva della piattaforma informatica.

Il Portale Integrazione Migranti si rivolge sia agli attori che si occupano di politiche di integrazione (Ministeri, Regioni, Enti locali, privato e privato sociale) sia ai migranti.

Obiettivo fondamentale è quello di fornire informazioni sui servizi per l'integrazione: lingua italiana, casa, lavoro, salute, mediazione interculturale, minori stranieri e seconde generazioni. Il Portale costituisce, inoltre, il punto di riferimento nazionale per le politiche di integrazione, favorendo il raccordo informativo tra le Amministrazioni Pubbliche (centrali e locali) e gli enti privati e del privato sociale che operano nel settore.

Mensilmente la Direzione Generale pubblica e diffonde una newsletter con le principali notizie pubblicate sul Portale. Le notizie di maggior interesse vengono inoltre tradotte in lingua inglese, francese e spagnolo.

 

  • Integrazione dei migranti attraverso lo sport e il contrasto delle discriminazioni

Lo sport, grazie ai valori positivi che lo animano, contribuisce in modo significativo alla coesione sociale. Come afferma la Commissione Europea nel Libro bianco sullo sport (2007), lo sport può, potenzialmente, raggiungere tutte le persone e contribuire alla diffusione dei concetti di pace, tolleranza, comprensione reciproca. La pratica sportiva promuove l'incontro e il dialogo tra le comunità e favorisce lo sviluppo e il consolidamento di un senso di appartenenza comune e del rispetto delle diversità. Il Consiglio dell'Unione Europea, nelle conclusioni del 18 novembre 2010 e del 25 e 26 novembre 2013, riconosce nello sport uno strumento eccellente per l'integrazione, e invita gli Stati membri e la Commissione a promuovere la cooperazione interistituzionale ai fini della sensibilizzazione su questi temi.

Come sottolineato dalla Commissione Europea nell'Agenda europea sulla migrazione (2015) e nel Piano d'azione per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi (2016), le campagne di informazione e sensibilizzazione -rivolte sia ai cittadini con background migratorio, sia ai membri della società di arrivo- rappresentano misure di integrazione effettiva. Anche l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (2015) riconosce il contributo dello sport nell'emancipazione delle persone e delle comunità.

La promozione delle politiche di integrazione attraverso lo sport rappresenta, in questo quadro, uno strumento importante per favorire la convivenza dei cittadini, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione italiana, e per consentire alle persone provenienti da un contesto migratorio di partecipare alla vita economica, sociale e culturale della società. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI hanno sottoscritto nel 2014 un Accordo di programma per la realizzazione di attività finalizzate a favorire l'integrazione dei cittadini migranti attraverso lo sport e a contrastare le forme di discriminazione e intolleranza. L'Accordo è stato rinnovato nel 2015, nel 2016 e nel 2017.

Con l'obiettivo di proseguire nel percorso intrapreso, l'Accordo di programma è stato nuovamente sottoscritto per il 2018. In continuità con le azioni realizzate negli anni precedenti, nell'ambito dell'Accordo verranno attivate diverse iniziative mirate a favorire, attraverso lo sport, l'integrazione come processo bi-direzionale. Nel quadro della cooperazione interistituzionale, verranno ancora coinvolti il mondo della scuola, gli operatori del settore e le associazioni.

Linee di attività realizzate nel 2018

  • SCUOLA: è stata lanciata una Campagna educativo-informativa nelle scuole, denominata "Campioni di Fair play", rivolta alle classi primarie aderenti al progetto "Sport di Classe", al fine di stimolare momenti di riflessione sull'integrazione e favorire la partecipazione delle classi nell'ideare degli elaborati grafici e testuali sul tema. Le scuole vincitrici del contest sono state premiate dagli atleti Ambasciatori di "Fratelli di Sport" durante la "Festa nazionale Sport di Classe", che si è svolta il 25 maggio 2018 allo Stadio Olimpico di Roma.
  • UNIVERSITÀ: è stato creato un modulo didattico pilota sui temi sport e integrazione che è stato attivato, in via sperimentale, all'interno del Corso di Laurea in Scienze Motorie dell'Università degli studi di Roma Tor Vergata.
  • SOCIETÀ e FEDERAZIONI SPORTIVE: è stata realizzata una Campagna "Fratelli di Sport" ed è stata promossa una "Call delle Buone Pratiche" per la valorizzazione dei tecnici impegnati nel sociale. È stata promossa la partecipazione gratuita ai corsi per operatori nello sport, per giovani con background migratorio, a cura delle Scuole Regionali dello Sport del CONI. Inoltre sono state valorizzate le esperienze di integrazione realizzate sul territorio insieme alla diffusione di materiali didattici e alle proposte di attività concrete da realizzare per l'adozione di prassi virtuose. In particolare, è stato realizzato un programma di promozione della pratica sportiva rivolto a mille bambini/ragazzi dai 5 ai 14 anni di origine straniera e alle famiglie economicamente svantaggiate, per favorire l'accesso all'attività sportiva.

Linee di attività in corso di realizzazione nel 2019

  • SCUOLA: Campagna educativo-informativa nelle scuole, denominata "Campioni di fair play", nell'ambito del percorso valoriale previsto dal progetto, e in continuità con il 2018, gli alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie partecipanti hanno avuto l'opportunità di riflettere sul gioco corretto e sui suoi valori: rispetto delle regole, degli altri, di sé stessi, valorizzazione delle diversità e delle unicità, fratellanza, uguaglianza, lealtà, integrazione. Ogni classe partecipante ha realizzato un elaborato, raccontando attraverso disegni e testi le esperienze e le riflessioni degli alunni sui temi proposti. Sono stati oltre 30mila gli elaborati realizzati da 3154 istituti scolastici. Tra questi, sono stati 106 gli istituti scolastici vincitori (uno per provincia), individuati dagli Organismi Regionali per lo Sport a Scuola, d'intesa con gli Organismi Provincial

Nota Scuole Vincitrici "Campioni di Fair Play" 2018-2019

Elenco delle scuole vincitrici del percorso valoriale "Campioni di Fair Play" - edizione 2018-2019

Tutti gli approfondimenti e ulteriori informazioni sull'Accordo di programma sono disponibili cliccando qui.


  • Statistiche sui processi di integrazione dei cittadini non comunitari - accordo di programma ISTAT e MLPS

Nel 2017, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e L'ISTAT hanno sottoscritto un Accordo di Programma finalizzato a sviluppare sinergie tra i due Enti in modo da fornire elementi per indirizzare la produzione statistica ufficiale e, al tempo stesso, rispondere alle esigenze informative della Direzione Generale dell'Immigrazione nell'ambito delle politiche e degli interventi volti a promuovere l'inclusione dei migranti sul territorio nazionale.

L'Accordo, della durata iniziale di un anno, è stato prorogato anche per tutto il 2019 al fine di proseguire il lavoro svolto e dare la massima diffusione alle attività e ai prodotti realizzati.

Le attività previste nell'ambito dell'Accordo si articolano in tre macro-aree:

  • Analisi dell'integrazione dei cittadini non comunitari;
    L'attuazione dell'Accordo in tale linea di attività ha già visto il rilascio, da parte di ISTAT, di un rapporto sulle famiglie (con almeno un cittadino non comunitario), di un rapporto sulle seconde generazioni e di un report dedicato alla presenza dei cittadini non comunitari in Italia;
  • Costruzione di indicatori utili per il monitoraggio e la valutazione di alcuni interventi posti in essere dal Ministero;
  • Analisi del ruolo che l'associazionismo riveste rispetto all'integrazione dei cittadini migranti.

Nell'ambito di tale linea di attività, l'ISTAT ha collaborato alla progettazione del nuovo applicativo per la raccolta delle relazioni sull'attività svolta, che le associazione iscritte nel "Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati"(ex art. 42 T.U.I.) sono tenute a trasmettere annualmente al Ministero.

L'applicativo scaturito da tale progettazione è operativo online da gennaio 2019 e L'ISTAT ha realizzato un report di analisi dei dati derivanti dalla raccolta delle relazioni.


Attività terminate

  • INSIDE, INSerimento Integrazione NordSuD inclusionE

Il progetto INSIDE ha avuto l'obiettivo di promuovere, su tutto il territorio nazionale, azioni per favorire l'inserimento socio-lavorativo di persone titolari di protezione internazionale, accolte nel Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati ("SPRAR"). Il progetto ha previsto il riconoscimento di 672 "doti individuali di inserimento socio-lavorativo" per la costruzione di percorsi individualizzati finalizzati a qualificare le competenze e a favorire l'occupazione. L'intervento ha rappresentato un'azione pilota nell'ambito della programmazione 2015-2020, finanziata a valere sull'FSE e sul FAMI, in stretto raccordo con il Ministero dell'Interno. Le risorse finanziate sono ammontate a 4,5 milioni di euro, di cui 3,7 milioni di euro destinati al finanziamento di percorsi di politica attiva del lavoro, a valere sul Fondo politiche migratorie 2013.

Il 23 novembre 2015 è stato pubblicato l'Avviso pubblico per la realizzazione di 672 percorsi integrati di servizi e misure di politica attiva del lavoro. I beneficiari dell'intervento sono i soggetti autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione a livello nazionale ai sensi del D.lgs. n. 276/2003 Titolo II - Capo I e ss.mm.ii e i soggetti pubblici e privati accreditati dalle Regioni all'erogazione dei servizi per l'impiego e del lavoro.

Il 19 maggio 2017 è stato pubblicato un avviso di proroga volto all'erogazione di ulteriori 100 percorsi di tirocinio. La conclusione dell'attività progettuale si è svolta il 31 luglio 2018 con un evento di chiusura.

Un bilancio rivolto al futuro - 11 aprile 2017

Per maggiori approfondimenti sull'avviso www.anpalservizi.it

Per maggiori informazioni e/o chiarimenti è possibile scrivere all'indirizzo e-mail: inside@anpalservizi.it.

Per una visione globale dell'attività progettuale consulta www.integrazionemigranti.gov.it

 

  • Giovani 2G, una nuova generazione di opportunità

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione, ha finanziato, con risorse a valere sul Fondo Politiche Migratorie, nuove iniziative imprenditoriali o di auto-impiego presentate da giovani provenienti da un contesto migratorio di età compresa tra i 18 e i 30 anni.

Il 17 novembre 2015 è stato pubblicato l'Avviso Pubblico per l'assegnazione di contributi e servizi a sostegno della nascita di nuove realtà imprenditoriali o di auto impiego in favore di giovani stranieri cittadini di paesi non appartenenti all'Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 30 anni, ovvero giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni con origini da paesi non appartenenti all'Unione Europea che abbiano acquisito la cittadinanza italiana successivamente alla nascita.

L'azione, affidata a Italia Lavoro S.p.A., ha avuto l'obiettivo di sostenere e finanziare almeno 160 iniziative imprenditoriali con un contributo a fondo perduto di massimo 10mila euro a persona.

L'Ente gestore è rappresentato da un Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI) composto da: Business Value S.r.l. (mandataria), Eyes S.r.l., Dedalus Coop. Soc., C. Borgomeo & Co. S.r.l cui spetta la promozione, selezione, supporto tecnico e monitoraggio dei progetti di creazione d'impresa o autoimpiego.

Per candidarsi, è stato possibile presentare un progetto a partire dal 16 novembre 2015 e fino al 29 febbraio 2016 (prorogato al 31 maggio 2016). Si sono potute presentare candidature congiunte (cioè da parte di più soggetti). In questo caso i finanziamenti sono cumulabili fino a un massimo di 50mila euro.

Il progetto ha garantito ai beneficiari l'affiancamento nelle fasi di presentazione della candidatura, di gestione e di rendicontazione del progetto.


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