Durata: 60 mesi
Il programma SUPREME 2 è un piano quinquennale integrato di interventi per il contrasto e il superamento delle forme di grave sfruttamento lavorativo, caporalato e situazioni di grave marginalità e vulnerabilità vissute dalle persone straniere presenti nelle cinque regioni del Sud Italia (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania). Avviato nel 2024, tale programma intende mettere a sistema, nel segno della continuità ma anche dell’innovazione, i servizi, i risultati e gli impatti conseguiti con i precedenti progetti Su.Pr.Eme e P.I.U. Su.Pr.Eme.
È finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 – Obiettivo Specifico 2 Migrazione legale e Integrazione per 30 milioni di euro e dal PN Inclusione e lotta alla povertà FSE+ 2021-2027 per 15 milioni di euro. Il partenariato è guidato dalla Regione Siciliana, affiancata dalle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia e da Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione sociale.
A partire dal 2026 al programma è stata aggiunta una nuova iniziativa finanziata a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per oltre 31 milioni di euro. Tale progettualità è finalizzata alla realizzazione e riqualificazione di strutture abitative per lavoratori agricoli nell’ottica del superamento degli insediamenti abusivi. Le strutture dovrebbero essere realizzate in un arco temporale di 36 mesi.
Il programma SUPREME 2 intende nello specifico:
- istituire in ciascuna delle cinque regioni i Tavoli regionali di contrasto al caporalato per la definizione e la condivisione di strategie e piani di azione;
- sviluppare percorsi di potenziamento delle conoscenze e di specializzazione per gli attori istituzionali (capacity building e supporto al change management);
- prevedere misure per il sostegno e l’empowerment dell’associazionismo dei migranti per favorirne la partecipazione attiva;
- promuovere azioni di sensibilizzazione e ingaggio del sistema datoriale per favorire l’inclusione socio-lavorativa e orientare processi di sostegno all’emersione;
- approfondire lo studio e la conoscenza del fenomeno, mediante attività di ricerca-azione;
- proseguire le attività di Helpdesk Anti-caporalato, uno strumento multicanale, multilingue e specialistico che facilita l’accesso alle informazioni e ai servizi;
- supportare le task force ispettive dedicate ai controlli per le aziende che impiegano manodopera straniera in complementarità con altri interventi territoriali;
- erogare almeno 200 dispositivi di Budget di integrazione per la presa in carico che attribuisce al singolo destinatario un plafond di risorse atto a sostenerlo in un percorso di inserimento socio-lavorativo;
- prevedere un meccanismo interregionale attuativo delle Linee Guida nazionali su identificazione protezione e assistenza delle vittime di sfruttamento lavorativo;
- istituire nelle cinque regioni 46 Poli sociali integrati per la presa in carico dei destinatari;
- programmare azioni di outreach (intercettazione dei cittadini stranieri a rischio sfruttamento) e mediazione linguistica e interculturale territoriale;
- programmare azioni di co-housing e percorsi di autonomia abitativa per rendere dignitose le condizioni abitative dei migranti;
- disporre colloqui ad hoc per l’orientamento e il rafforzamento delle competenze dei destinatari;
- co-progettare azioni pilota di agricoltura sociale innovativa a sostegno dell’imprenditorialità dei destinatari;
- rafforzare i Centri per l’Impiego e i servizi di matching Domanda/Offerta di lavoro;
- realizzare campagne di sensibilizzazione ed eventi promozionali;
- promuovere contest come Oltre il Ghetto che puntano a contrastare il caporalato e le forme di sfruttamento lavorativo delle persone migranti attraverso la narrazione, l’illustrazione e il giornalismo.
DESTINATARI
Il progetto Supreme 2 è rivolto ad una platea di circa 15.000 lavoratori migranti impiegati principalmente nel settore agro-alimentare e in ulteriori settori produttivi a rischio sfruttamento lavorativo nelle cinque Regioni coinvolte, con l’obiettivo di fornire almeno 5.000 servizi personalizzati di orientamento al lavoro. Il progetto prevede azioni per la formazione specialistica di almeno 300 operatori, con il coinvolgimento di una rete di almeno 150 Enti nelle cinque Regioni. Con il forte investimento in azioni di comunicazione e sensibilizzazione, si stima di raggiungere almeno 800.000 persone in un arco temporale di cinque anni. Con il nuovo progetto FESR si intende riqualificare strutture e assicurare almeno 842 nuovi posti letto.
