Umbria legale e sicura

Il progetto “Umbria legale e sicura” è stato presentato dalla Regione Umbria per il solo ambito regionale. Il budget complessivo del progetto è di 2 milioni di euro a valere sul POC Inclusione. Il partenariato vede coinvolti CIDIS, Borgorete soc. coop. sociale (in ATS con altre realtà del terzo settore), ASAD soc. coop. sociale.

Il progetto mira in via generale a prevenire e contrastare le forme di distorsione del mercato del lavoro che colpiscono i cittadini di Paesi terzi in tutti i settori lavorativi in Umbria.

Durata del progetto: 26 mesi.

Gli obiettivi specifici del progetto sono i seguenti:

  • definire un sistema regionale di governance delle azioni di contrasto dello sfruttamento lavorativo (in linea con le Linee Guida nazionali in materia di identificazione, protezione e assistenza alle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura), strutturando un Tavolo di coordinamento regionale e definendo un modello di sistema, promuovendo una ricerca sullo sfruttamento lavorativo e attivando interventi formativi per operatori pubblici e privati;
  • promuovere l’empowerment dei CPT vittime o potenziali vittime di sfruttamento, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, in ogni ambito di vita: sociale, lavorativo, sanitario, abitativo;
  • qualificare la filiera del lavoro con interventi finalizzati alla promozione del lavoro regolare e di qualità in particolare nei settori che presentano un alto tasso di manodopera straniera, con azioni mirate tra l’altro alla raccolta dei fabbisogni delle aziende, alla promozione della Relaq, all’attivazione di tirocini;
  • promuovere l’engagement di amministratori pubblici, società civile, imprese e cittadini per il contrasto allo sfruttamento lavorativo e nel favorire sistemi economici basati sulla legalità, attraverso azioni di comunicazione e sensibilizzazione.

Il progetto prevede di intercettare 350 cittadini di Paesi Terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, inserirne 160 in percorsi formativi e istituire 18 tra Punti unici di accesso e unità mobili.