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Garanzia europea per l'infanzia

Tra gli impegni dell’Italia per il superamento della povertà minorile e la prevenzione del disagio, particolare menzione meritano gli sforzi organizzativi per avviare l’implementazione della Raccomandazione del Consiglio Europeo del 14 giugno 2021, che istituisce una Garanzia europea per l'infanzia, al fine di prevenire e combattere l'esclusione sociale, garantendo ai bambini e agli adolescenti a rischio di povertà o di esclusione sociale l'accesso effettivo a un'alimentazione sana e a un alloggio adeguato, l'accesso effettivo e gratuito all'educazione e cura della prima infanzia, all'istruzione (comprese le attività scolastiche), a un pasto sano per ogni giorno di scuola e all'assistenza sanitaria, con particolare attenzione anche alla dimensione di genere e a forme di svantaggio specifiche - quali i minori senza fissa dimora o in situazioni di grave deprivazione abitativa, i minori con disabilità, i minori provenienti da un contesto migratorio, i minori appartenenti a minoranze etniche (in particolare Rom), i minori che si trovano in strutture di assistenza (in particolare istituzionale) alternativa; i minori in situazioni familiari precarie.

La Raccomandazione prevede che gli Stati Membri, in cui il tasso di povertà minorile è al di sopra della media europea, possano utilizzare il Fondo sociale europeo Plus, nella misura di almeno il 5% dell’allocazione totale, in interventi specifici per il contrasto alla povertà infantile, secondo le linee prioritarie citate. Concorrono alla realizzazione della Child Guarantee anche le risorse del FESR (Fondo Europeo di sviluppo regionale) e del Next Generation EU, in ossequio al principio di sussidiarietà e proporzionalità. 

Per la programmazione delle risorse, l’Italia ha redatto un Piano Nazionale operativo, sottoponendolo tra i primi alla Commissione Europea.

Nel mese di marzo, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha annunciato che, congiuntamente con la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, la senatrice Anna Maria Serafini è stata designata Coordinatrice nazionale del Piano per la Child Guarantee.

La Raccomandazione del Consiglio Europeo, finalizzata a istituire una Garanzia europea per l'infanzia, ha previsto due fasi:

Fase pilota (2020-2022)

A seguito dell’inclusione nel 2020 dell’Italia tra i Paesi target per i quali la Commissione Europea ha stabilito l’avvio della sperimentazione pilota della Child Guarantee, nel  dicembre 2020, con apposito Decreto è stato istituito il gruppo di lavoro interministeriale per l’implementazione dell’esperienza pilota della Child Guarantee, composto da rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Dipartimento politiche per la famiglia, Unicef e referenti dell’assistenza tecnica al Ministero e al Dipartimento svolta dall'Istituto degli Innocenti.

A seguito del confronto in seno allo steering committee, nel corso della fase pilota sono state realizzate azioni specifiche che hanno visto il protagonismo o coinvolgimento diretto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in una fase di  sperimentazione e documentazione dei modelli di intervento:

  1. sono attualmente in corso azioni sperimentali concordate in seno allo steering committee nell’ambito della fase pilota che terminerà nel 2022;
  2. valorizzazione e attualizzazione delle Linee di indirizzo per l’affidamento familiare, approvate nel 2012 per favorire il rilancio dell’affidamento familiare in Italia e di esperienze di affido destinate a minori stranieri e minori non accompagnati;
  3. attivazione, in seno al programma care leavers per l’accompagnamento all’autonomia dei neomaggiorenni in uscita dai percorsi di tutela, di azioni di rafforzamento dell’area dell’housing sociale e del potenziamento delle competenze del XXI secolo della transizione scuola-lavoro mediante lo sviluppo e l’inserimento lavorativo.
  4. promozione di azioni sul contrasto alla povertà educativa e sulla protezione delle categorie di minorenni più vulnerabili;
  5. sperimentazione relativa alla partecipazione dei bambini e dei ragazzi;
  6. sperimentazione dell’esperienza dell’affiancamento familiare nel quadro delle attività promosse dai Centri per la famiglia.

È stata realizzata, inoltre, in collaborazione con Unicef, un’attività di analisi trasversale su tutte le aree  programmatiche e gruppi vulnerabili identificati dalla proposta di Raccomandazione Child Guarantee.

Gli esiti di tale analisi sono stati valorizzati nel percorso di confronto finalizzato alla redazione del PANGI (Piano d’Attuazione Nazionale della Garanzia Infanzia)

Attuazione Raccomandazione che istituisce una garanzia europea per l'infanzia (2021 – 2030)

In attuazione della Raccomandazione dello scorso 14 giugno 2021, come noto è stato elaborato il Piano di Attuazione Nazionale della Garanzia Infanzia (PANGI), sottoposto alla Commissione Europea nel mese di marzo. Tale documento di programmazione, che ha un respiro di lungo periodo poiché si proietta fino al 2030, è stato redatto in seno al Gruppo di lavoro "Politiche ed interventi sociali in favore dei minorenni in attuazione della Child Guarantee”, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, presieduto dalla Coordinatrice nazionale Anna Maria Serafini, ed è stato concordato con l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza.

Il percorso di elaborazione del Piano è stato caratterizzato dal coinvolgimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Dipartimento per le Politiche per la Famiglia, il Ministero dell’Istruzione, il Ministero della Salute, dei Comuni, delle Regioni, degli stakeholders e la partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi rappresentativi dei destinatari degli interventi, attraverso lo Youth Advisory Board (YAB).

Nel PANGI si affrontano due questioni fondamentali: la prima riguarda come coniugare l'universalità dei diritti dei soggetti minorenni con l’azione specifica rivolta ad alcuni di essi; la seconda attiene a come la riorganizzazione dei diversi sistemi, a partire da quello amministrativo, sociale, sanitario scolastico, possa migliorare la Governance a tutti i livelli e promuovere l’intersettorialità e l’interprofessionalità.

In collaborazione con l’Ufficio della Coordinatrice Nazionale senatrice Serafini e con il supporto dell’Assistenza tecnica dell’Istituto degli innocenti sono in corso i processi finalizzati a concretizzare e dare piena realizzazione alle azioni previste dal Piano.


Per saperne di più
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Riferimenti:
Coordinatrice Nazionale 
Senatrice ANNA MARIA SERAFINI 
amserafini@lavoro.gov.it