S.O.L.E.I.L.

Durata: 30 mesi

Il progetto S.O.L.E.I.L. - Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Interregionale Legale, finanziato per un importo di 17,250 milioni di euro a valere sul PN Inclusione, è implementato in partenariato dalle Regioni Lazio (regione capofila), Toscana, Molise, Marche e Abruzzo, gli Enti Pubblici e gli ETS di tutte le regioni coinvolte, nei rispettivi ambiti territoriali.

Il programma, mediante un’azione di sistema interregionale, mira a contrastare lo sfruttamento lavorativo, con la presa in carico delle persone vittime o potenzialmente vittime di sfruttamento lavorativo, tramite interventi di protezione e di inclusione sociale e lavorativa diversificati, finalizzati a sostenere percorsi individualizzati di accompagnamento all’autonomia.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • governance multilivello e multi-stakeholders: sviluppare un’azione coordinata tra i diversi livelli territoriali e gli attori coinvolti (istituzioni, parti sociali e terzo settore);
  • capacity building dei servizi competenti: potenziare il livello di conoscenza e della capacità di azione degli operatori pubblici e privati coinvolti;
  • realizzazione di Linee Guida attraverso la ricerca-azione, le esperienze territoriali e le buone prassi attuate;
  • presa in carico integrata, assistenza, sostegno e tutela della persona migrante con equipe multidisciplinari nei punti di accesso e attuazione del servizio Helpdesk anti-caporalato, già sperimentato con il progetto SUPREME2, anche nell’ambito delle cinque regioni partner di SOLEIL;
  • promozione di misure per l’integrazione sociale e lavorativa della persona migrante (attraverso l’attivazione di percorsi individualizzati di formazione, orientamento, inserimento occupazionale e integrazione sociale);
  • promozione di misure alloggiative - verso housing e co-housing sociale - attraverso l’erogazione di sussidi, incentivi, soluzioni alloggiative di emergenza, accoglienza residenziale e percorsi di autonomia abitativa.

Il progetto prevede di intercettare 3.750 cittadini stranieri vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, inserirne 1.510 in percorsi formativi ed istituire o potenziare 78 Punti Unici di Accesso ai servizi.