Pubblicato il Rapporto di monitoraggio ISEE 2023

È stato pubblicato come n. 63 della collana Quaderni della Ricerca Sociale il Rapporto di monitoraggio sull’ISEE relativo all'anno 2023, elaborato sulla base di un campione rappresentativo di Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU), che restituisce la fotografia sull'attuazione della disciplina dell'Indicatore con cui si misurano le condizioni economiche dei cittadini ai fini dell'accesso alle prestazioni sociali agevolate.

Nel 2023 sono state presentate a fini ISEE oltre 11,3 milioni di DSU, lo stesso livello dell’anno precedente che aveva visto il raggiungimento del massimo storico dall'introduzione dell'Indicatore della situazione economica equivalente.

A fronte della stabilizzazione del numero delle dichiarazioni, si registra una lieve crescita (2,7%) dei nuclei familiari che hanno presentato almeno una DSU nel corso dell’anno e delle persone coinvolte, che fanno registrare un ulteriore lieve rialzo, pari all’1,6%.

Si assiste ad un consistente calo degli ISEE nulli (da 5,9% a 4,3% del totale) e di quelli molto bassi, fino a 3.000 euro (da 11,1% a 8,3%). Di conseguenza, il valore medio dell’indicatore cresce da 13.263 a 14.102 euro. Tuttavia, persistono forti differenze territoriali e il quadro nazionale rappresenta la sintesi di una situazione di estrema variabilità: l’ISEE medio al Nord supera i 16mila euro, al Centro i 15mila mentre nel Mezzogiorno non raggiunge i 12mila euro.

Cresce la quota di DSU presentate online direttamente dal cittadino, attestatasi al 12,1% del totale, percentuale più che triplicata da quando, a partire dal 2020, è possibile acquisire la DSU anche in modalità precompilata. Tuttavia, resta largamente prevalente la quota di coloro che si rivolgono ai CAF (88%).

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