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Anno 2018

La Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1 comma 154 (Legge di Stabilità 2015) ha destinato le risorse complessive di 500 milioni di euro per l'erogazione del "cinque per mille dell'IRPEF" per gli anni dal 2014 al 2019.

Dall’anno 2016, per l’accesso al beneficio e al riparto del contributo si applicano le disposizioni contenute nei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010 e del 7 luglio 2016.

Il 3 aprile 2020 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'elenco degli ammessi e degli esclusi di competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l'indicazione delle scelte e degli importi spettanti a ciascun beneficiario.

Il cinque per mille dell'anno 2018 è erogato nel corso del 2020, 2021 e del 2022 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il tramite dell'Agenzia delle Entrate che fornirà gli elenchi dei soggetti che hanno comunicato le coordinate del conto bancario o postali (IBAN) alla stessa Agenzia.

Gli elenchi degli enti per i quali sarà disposto il pagamento saranno consultabili da queste pagine .


Come ottenere il pagamento del cinque per mille

La pubblicazione dell'elenco degli enti beneficiari del cinque per mille sul sito dell'Agenzia delle Entrate individua i soggetti aventi diritto al contributo ma affinché il pagamento possa avvenire gli enti devono comunicare "dove e come" dovrà essere effettuato il trasferimento delle somme spettanti.

Per contributi d'importo pari o superiori ai mille euro, il pagamento potrà avvenire solo tramite coordinate IBAN di banche, Poste italiane S.p.A., istituti di moneta elettronica e per alcune tipologie d'istituti di pagamento. Tali coordinate e le loro variazioni vanno sempre comunicate all'Agenzia delle Entrate che le indicherà ogni anno negli elenchi di pagamento trasmessi al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La procedura per la comunicazione delle coordinate IBAN è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Per contributi inferiori a mille euro, se l'ente dispone di un conto corrente adotterà le indicazioni sopra indicate mentre, se non ha un conto corrente, dovrà chiedere il pagamento al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali secondo le modalità indicate nell'avvertenza successiva.

Avvertenza

Una volta che l'Agenzia delle Entrate avrà trasmesso al Ministero l'elenco dei beneficiari (i cosiddetti "NoIBAN") che non possono ricevere il contributo perché privi di conto corrente o perché non hanno comunicato all'Agenzia delle Entrate le coordinate bancarie/postali per il bonifico, tale elenco sarà consultabile da questa pagina.

Gli Enti presenti nell'elenco dei NoIBAN potranno richiedere la liquidazione del contributo inviando al Ministero entro il mese di ottobre la richiesta formulata tramite il modulo di pagamento, firmata in originale dal legale rappresentante e corredata di copia del documento di identità in corso di validità.