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Fondo povertà

Il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016 originariamente con una dotazione strutturale di 1 miliardo di euro l'anno, finalizzata all'attuazione del Piano nazionale di lotta alla povertà e al finanziamento della misura di contrasto alla povertà denominata SIA - Sostegno per l'inclusione attiva, poi sostituita dal REI - Reddito di inclusione

A seguito dell'introduzione del Reddito di cittadinanza, con la legge di bilancio per il 2019 viene istituito il Fondo per il Reddito di cittadinanza (finanziato per il 2019 con 5,8 miliardi di euro e per il 2020 con 7 miliardi di euro) destinato al finanziamento del sostegno economico in favore dei beneficiari della misura. Il Fondo povertà, pertanto, viene ridotto e finalizzato al solo finanziamento degli interventi previsti dal Piano nazionale per il contrasto alla povertà e, in particolare, l’accompagnamento e il rafforzamento dei servizi e degli interventi attivati nei Patti per l’inclusione sociale sottoscritti dai beneficiari del Reddito di cittadinanza, che acquisiscono la natura di livelli essenziali delle prestazioni, nei limiti delle risorse disponibili. 

Le risorse complessivamente afferenti al Fondo Povertà nel triennio 2018-2020 sono pari a 297 milioni di euro nel 2018, 347 milioni di euro nel 2019 e 587 milioni di euro nel 2020 e sono destinate alle seguenti finalità:

FinalitàRisorse (in milioni di euro)

201820192020
Somme destinate al finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, di cui all’articolo 4, comma 13, del decreto-legge n. 4 del 2019, ivi compresi eventuali costi per l’adeguamento dei sistemi informativi dei comuni, singoli o associati, nonché gli oneri per l’attivazione e la realizzazione dei Puc, ai sensi dell’articolo 12, comma 12
(nel 2018 le somme erano destinate al finanziamento dei servizi per l’accesso al REI)
272
322562
Somme riservate al finanziamento di interventi e servizi in favore di persone in condizione di povertà estrema e senza dimora, di cui all'art. 7, comma 9, del D.lgs. n. 147 del 2017202020
Somme riservate al finanziamento di interventi, in via sperimentale, in favore di coloro che, al compimento della maggiore età, vivano fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell'autorità giudiziaria, volti a prevenire condizioni di povertà e permettere di completare il percorso di crescita verso l'autonomia, di cui all'art. 1, comma 250, della Legge n. 205 del 2017
5
55
Totale297347587


Tali somme vengono ripartite sui territori, secondo i criteri individuati nel Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà. 

Il primo Piano triennale (2018-2020) è stato approvato il 10 maggio 2018 dalla Conferenza Unificata. 

Il secondo Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà (2021-2023) è stato approvato il 28 luglio 2021 dalla Rete della protezione e dell'inclusione sociale, nell'ambito del nuovo Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali, che contiene al suo interno anche il Piano sociale nazionale 2021-2023Quest'ultimo individua le priorità collegate al Fondo Nazionale Politiche Sociali e alla sua programmazione, distinguendo tra azioni di sistema più ampie e interventi rivolti alle persone di minore età. 

Riparto delle risorse

Come utilizzare le risorse

Materiali:

  • Piano di Attuazione Locale (PAL) QSFP 2018-2020 - Modello di atto programmatorio messo a disposizione dei territori per agevolare la programmazione degli interventi degli Ambiti territoriali a valere sulla QSFP 2018-2020, e principalmente  gli interventi per l’attuazione dei Patti per l’Inclusione Sociale (PaIS) dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza (ultimo aggiornamento, settembre 2021)
FAQ
  • FAQ sull'utilizzo della Quota Servizi del Fondo Povertà
  • FAQ sull'utilizzo della Quota Servizi del Fondo Povertà - Linee Guida annualità 2019


Potenziamento Servizi Sociali

La Legge 178/2020 (Legge di Bilancio per il 2021) all'articolo 1, comma 797 e seguenti, ha introdotto un livello essenziale delle prestazioni di assistenza sociale definito da un operatore ogni 5.000 abitanti e un ulteriore obiettivo di servizio definito da un operatore ogni 4.000 abitanti. 

In quest’ottica, ai fini di potenziare il sistema dei servizi sociali comunali, ha previsto l’erogazione di un contributo economico a favore degli Ambiti sociali territoriali (ATS) in ragione del numero di assistenti sociali impiegati in proporzione alla popolazione residente.

Il finanziamento, a valere sul Fondo povertà, ha natura strutturale e non riguarda solo le nuove assunzioni. 

Per saperne di più, vai alla pagina Potenziamento servizi.