Il Tavolo caporalato è presieduto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali (o da un suo delegato) ed è composto da 15 membri istituzionali designati da: Ministero dell'Interno; Ministero della Giustizia; Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA); Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Ispettorato Nazionale del Lavoro; INPS; INAIL, Comando Carabinieri per la tutela del lavoro; Corpo della Guardia di Finanza; Regioni, Province Autonome di Trento e di Bolzano e Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI); Autorità politica delegata per le pari opportunità; Autorità politica delegata per la coesione territoriale.
Alle riunioni del Tavolo possono partecipare rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore agricolo, delle Organizzazioni del Terzo Settore impegnate nel contrasto allo sfruttamento lavorativo e degli Enti religiosi civilmente riconosciuti. Possono essere invitati a partecipare agli incontri del Tavolo anche rappresentanti di altri Enti, come le Organizzazioni Internazionali oltre che delle Direzioni Generali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Struttura commissariale per il superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura .
Presso la Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti è costituita la Segreteria di supporto alle attività del Tavolo, che si occupa di coordinare i relativi incontri e assicurare il corretto scambio delle informazioni tra gli Enti coinvolti nei lavori.
Il Tavolo lavora in collaborazione con il Comitato Nazionale per la prevenzione e il contrasto del lavoro sommerso (come stabilito dai Decreti ministeriali n. 57 e 58 del 6 aprile 2023), al fine di assicurare la sinergia con le azioni previste dal Piano Nazionale per la lotta al lavoro sommerso.
Il Tavolo, infine, si raccorda con la Cabina di Regia della Rete del lavoro agricolo di qualità al fine di rafforzare questo strumento, valorizzando le imprese iscritte e i loro prodotti.
