Ingresso e soggiorno per lavoro in Italia


Le Competenze del Ministero in materia di immigrazione

La Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con riferimento alle tematiche relative all'immigrazione per motivi di lavoro ai sensi degli artt. 21 e seguenti del d.lgs. 286/1998 (Testo unico sull'immigrazione), svolge le seguenti funzioni:

  • realizza pubblicazioni (su base semestrale e annuale) inerenti la raccolta e l'analisi di dati relativi alla presenza straniera nel mercato del lavoro italiano e all'importanza che i cittadini non comunitari hanno nel sistema occupazionale italiano (consulta le pubblicazionisul Portale Integrazione Migranti);
  • collabora con le altre Amministrazioni competenti (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell'Interno, Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Ministero del Turismo) alla programmazione dei flussi d'ingresso per motivi di lavoro, definita tramite decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (vedi D.P.C.M. del 2 ottobre 2025“Programmazione dei flussi di ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 240 del 15 ottobre 2025);
  • rileva il fabbisogno di manodopera del mercato del lavoro interno attraverso un'ampia attività di consultazione con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Monitora, inoltre, l'utilizzo delle quote di ingresso per motivi di lavoro, analizzando in tempo reale l'andamento dei flussi in vista della futura programmazione;
  • ripartisce le quote di ingresso stabilite dal Decreto Flussi agli uffici territoriali competenti con apposite circolari, sulla base della richiesta di manodopera segnalata a livello locale. La ripartizione delle quote avviene attraverso il sistema informatizzato (SILEN). Le note di distribuzione delle quote sono disponibili nella sezione “Circolari e disposizioni attuative".

Accesso al mercato del lavoro

I cittadini di Paesi Terzi possono accedere al mercato del lavoro italiano secondo le seguenti modalità:

- direttamente in Italia: se già presenti sul territorio nazionale e in possesso di regolare permesso di soggiorno che abiliti al lavoro, oltre ai requisiti previsti dalla legge. In questo caso il datore di lavoro compilerà, tramite il sistema informatico di invio delle Comunicazioni Obbligatorie, un unico modello di comunicazione di assunzione del lavoratore non comunitario in formato elettronico (per approfondimenti e modulistica: Servizi Lavoro);

dall'estero, nell'ambito delle quote d'ingresso: la richiesta per l'assunzione di un lavoratore non comunitario può essere presentata da parte di un datore di lavoro italiano o straniero regolarmente residente in Italia agli Sportelli Unici per l'Immigrazione, solo dopo la pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di programmazione dei flussi ingresso per motivi di lavoro nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Le modalità per richiedere il nulla osta al lavoro sono indicate in apposite circolari adottate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con gli altri Ministeri competenti e pubblicate sui portali istituzionali in anticipo rispetto alla data prevista per la presentazione delle domande. La Circolare Interministeriale n. 8047 del 16 ottobre 2025 (e la successiva Circolare di rettifica n. 8524 del 30 ottobre 2025) riporta le indicazioni operative per l'attuazione del D.P.C.M. del 2 ottobre 2025 concernente la programmazione dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per il triennio 2026-2028.

dall'estero, al di fuori delle quote: per alcuni casi particolari di ingresso per motivi di lavoro è possibile presentare domanda di nulla osta nel corso di tutto l'anno, a prescindere dalle quote stabilite dal decreto flussi e senza limiti numerici (ad eccezione degli ingressi per tirocini formativie formazione professionale, per sport professionale/dilettantistico e per volontariato per i quali è determinato un apposito contingente numerico). Si tratta dell’ingresso di lavoratori altamente qualificati (titolari di Carta Blu-UE); dirigenti; ricercatori e professori universitari; infermieri; artisti e lavoratori dello spettacolo e delle altre categorie previste da disposizioni specifiche del Testo Unico dell’Immigrazione.

Procedure semplificate di ingresso per motivi di lavoro

Al fine di semplificare le procedure di ingresso in Italia di lavoratori non comunitari per motivi di lavoro, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti, ha sottoscritto il Protocollo di intesa, previsto dall'art. 24-bis del Decreto legislativo n. 286 del 25 luglio 1998(Testo Unico dell’Immigrazione), al quale possono aderire le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Inoltre, con riferimento alle ipotesi di ingresso al di fuori delle quote per il trasferimento di dirigenti, personale altamente specializzato, professori universitari, lavoratori di imprese italiane all’estero e lavoratori inviati in Italia nell’ambito di trasferimenti intra-societari vengono sottoscritti appositi Protocolli d'intesa con il Ministero dell'Interno, sentito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, da parte dei datori di lavoro interessati ad accedere ad una procedura semplificata.

Attraverso la sottoscrizione di questi protocolli, l'impresa garantisce il rispetto dei requisiti di capacità economica e l'osservanza delle prescrizioni del contratto collettivo di lavoro di categoria e le ulteriori eventuali prescrizioni richieste dall’ordinamento. In questi casi, la richiesta di nulla osta al lavoro viene sostituita da una semplice comunicazione della proposta di contratto di soggiorno,presentata dal datore di lavoro, con modalità telematiche, allo Sportello unico per l'immigrazione.

La comunicazione viene trasmessa direttamente alla Questura che effettua le verifiche di competenza e, ove nulla osti, la richiesta è inviata alla Rappresentanza diplomatico-consolare per il rilascio del visto di ingresso.

Per maggiori approfondimenti sulle diverse modalità di ingresso in Italia per motivi di lavoro si rinvia ai seguenti link del Portale Integrazione Migranti: