Pubblicato in data: 14/10/2025

Piano integrato Autoimpiego

Finanziato dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027, il piano integrato Autoimpiego è stato istituito dal Decreto Coesione per favorire l’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali.   

Il piano punta a ridurre il numero di giovani esclusi dal mercato del lavoro con agevolazioni che favoriscono la nascita e lo sviluppo di nuove realtà produttive in tutti i settori economici (ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura).   

Il Piano integrato Autoimpiego è attuato da Invitalia (Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa) e dall’Ente nazionale per il microcredito (Enm) e prevede queste misure: 

  1. formazione iniziale, facoltativa, per i giovani che intendono avviare un’attività autonoma. Fornisce le competenze chiave e agevola l’accesso ai contributi;
  2. contributi a fondo perduto per avviare nuove realtà produttive in quasi tutti i settori economici, ad eccezione di agricoltura, pesca e acquacoltura; 
  3. tutoring di supporto tecnico per realizzare gli investimenti, in fase di avvio e rendicontazione delle spese. È obbligatorio e garantito per tutti coloro che ottengono il contributo; 
  4. tutoring gestionale per affrontare al meglio e risolvere le criticità tipiche delle fasi di startup di nuove attività, anch’esso obbligatorio e garantito per tutti coloro che ottengono il contributo.
     

Invitalia
Convenzione tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Invitalia del 22.09.2025 - Contributi a fondo perduto
Addendum del 13 novembre 2025
Convenzione tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Invitalia del 22.09.2025 - Tutoring supporto tecnico

Ente nazionale microcredito
Convenzione tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e ENM del 2.09.2025 - Tutoring gestionale
Scheda progettuale Tutoring gestionale - Accompagnamento e sviluppo d’impresa
 

A chi è rivolto il piano integrato Autoimpiego?

Le misure del piano integrato Autoimpiego sono rivolte ai giovani di età compresa tra i 18 e 34 anni compiuti, su tutto il territorio nazionale.   
I giovani devono inoltre soddisfare uno di questi requisiti: 

  • essere in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione
  • essere disoccupati del Programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) 
  • essere working poor (cioè trovarsi un una condizione di marginalità, vulnerabilità sociale e di discriminazione, come definite dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027).

Quali sono le misure del piano integrato Autoimpiego? 

1. La formazione iniziale
I percorsi facoltativi di formazione e accompagnamento all’attività imprenditoriale e alla presentazione delle domande di incentivo puntano a: 

  • rafforzare le competenze imprenditoriali dei beneficiari
  • fornire orientamento specialistico personalizzato
  • accompagnare all'avvio di attività di lavoro autonomo
  • facilitare l'accesso agli incentivi gestiti da Invitalia
  • promuovere l'inclusione sociale e occupazionale

Le azioni formative sono finanziate con risorse del Pnrr, missione 5 "Inclusione e coesione", nell’ambito del programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), per un importo pari a 100 milioni di euro.
Enm ha pubblicato l'avviso per individuare i soggetti formatori che realizzeranno i percorsi di formazione. 

Gli enti formatori che intendono rispondere all'avviso possono consultarlo sul sito di Enm. 

Vai all'avviso sul sito di Enm

2. I contributi a fondo perduto
Finanziati con risorse del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+, i contributi sono erogati attraverso due progetti finalizzati a promuovere la nascita di nuove iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali:

  • Autoimpiego Centro-nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.
  • Resto al Sud 2.0: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Per Autoimpiego Centro-nord la dotazione è di 219,6 milioni di euro. Sono previste le seguenti agevolazioni:

  • voucher a fondo perduto fino a un importo di 30.000 euro (elevabile a 40.000 euro)
  • contributo del 65% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro
  • contributo del 60% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno importo un compreso tra 120.000 e 200.000 euro  

Per Resto al Sud 2.0 la dotazione è di 356,4 milioni di euro e sono previste le seguenti agevolazioni:

  • voucher a fondo perduto fino a un importo di 40.000 euro (elevabile a 50.000 euro)
  • contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro
  • contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro

La domanda di contributo può essere presentata online dal titolare/legale rappresentante dell’iniziativa attraverso il sito di Invitalia.   
Le domande vengono esaminate entro 90 giorni, in base all'ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.

Per il dettaglio delle misure Autoimpiego Centro-nord e Resto al Sud 2.0. e per presentare la domanda:

Vai al sito Invitalia

3. Il tutoring di supporto tecnico
Si concentra sull’accompagnamento operativo delle imprese beneficiarie delle misure di autoimpiego nella fase di realizzazione dei propri investimenti.  
Prende avvio solo a seguito della concessione delle agevolazioni e prosegue fino a 12 mesi dopo l’erogazione a saldo del contributo. Ogni impresa è affiancata da un tutor dedicato, che offre un supporto continuativo a richiesta e la coinvolge in un percorso strutturato in diversi incontri, in presenza o da remoto. 
Il servizio è erogato da Invitalia. 

4. Il tutoring gestionale
Aiuta i neoimprenditori finanziati ad affrontare con successo la fase di avvio d’impresa e penetrazione sul mercato. 
L’obiettivo è trasferire competenze pratiche e strategiche, offrendo un accompagnamento personalizzato su temi come la pianificazione, l’implementazione delle azioni di marketing e comunicazione, la gestione del rapporto con i fornitori, la contrattualistica e assunzione dei dipendenti. In questo modo i nuovi imprenditori ricevono un supporto concreto per superare le difficoltà iniziali e costruire basi solide per una crescita duratura e sostenibile.
Il servizio è attivato da Invitalia e attuato da Enm. 

I due servizi di tutoraggio forniscono quindi assistenza personalizzata nella fase di avvio, crescita e consolidamento delle imprese e assicurano un accompagnamento qualificato che garantisce l’utilizzo corretto delle risorse pubbliche e la piena riuscita dei progetti finanziati. 

I tutoraggi sono finanziati con risorse del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ per un valore complessivo pari a 75 milioni di euro, di cui 60 milioni per il tutoring di supporto tecnico e 15 milioni per il tutoring gestionale. 

 

Consulta il DL Coesione n. 60 del 07.05.2024