Pubblicato in data 20/02/2025

A febbraio 2025 le imprese italiane prevedono circa 404mila assunzioni, una cifra in lieve calo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-1,0%). Tuttavia, per il trimestre febbraio-aprile le previsioni salgono a quasi 1,4 milioni di assunzioni, con un incremento del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.  

I dati sono forniti dal Bollettino Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del lavoro e delle politiche sociali grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro, cofinanziato dall’Unione europea.

Cresce la domanda delle imprese dei servizi, che programmano circa 277mila assunzioni a febbraio (+0,5%) e oltre 1 milione nel trimestre (+9,9%). Il settore trainante è il commercio, con un aumento delle assunzioni pari al 24,6% a febbraio (circa 75mila entrate) e al 36,1% per il trimestre (oltre 257mila). In flessione, invece, il settore manifatturiero e quello delle costruzioni. Il comparto dell’industria, nel suo complesso, mostra una contrazione del 4,0% rispetto a febbraio 2024 e del 2,7% rispetto al trimestre.  

La difficoltà a reperire figure professionali coinvolge il 47,9% delle assunzioni programmate a febbraio (193mila unità). Le cause principali sono la scarsità di candidati (30%) e la preparazione inadeguata (14,7%). I settori più colpiti dal problema sono quelli delle costruzioni (in cui il 63,8% delle posizioni è difficile da ricoprire), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (61,8%), delle industrie tessili, abbigliamento e calzature (56,5%), delle industrie del legno e del mobile (56,2%) e della meccatronica (55,9%). Tra le professioni più difficili da trovare ci sono i tecnici della gestione dei processi produttivi (72,8%), gli operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni (72,0%) e i fabbri ferrai costruttori di utensili (71,3%). La difficoltà si estende anche ai tecnici in campo ingegneristico e sanitario, con il 63,3% e il 62,7% delle posizioni rispettivamente difficili da coprire.

Circa 79mila assunzioni (il 19,5% del totale) riguarderanno lavoratrici e lavoratori immigrati, con una forte concentrazione nei servizi di supporto alle imprese e alle persone (34,4%), nei settori dei trasporti, logistica e magazzinaggio (28,0%) e nelle costruzioni (26,7%).

I contratti a tempo determinato saranno circa 215mila (il 53,4% del totale), in leggero aumento rispetto a febbraio 2024. Anche i contratti a tempo indeterminato sono in crescita, con circa 86mila assunzioni previste per il mese (21,4% del totale), rispetto alle 82mila dello scorso anno (20,1%).

Il 30% delle assunzioni a febbraio è destinata ai giovani, richiesti soprattutto nei settori dei servizi finanziari e assicurativi, informatici e delle telecomunicazioni e nel commercio.

A livello territoriale, il Sud e le Isole vedranno circa 123mila nuove assunzioni, seguite dal Nord-Ovest con 110mila, dal Nord-Est con 92mila e dal Centro con 78mila. Nel Nord-Est la difficoltà di reperimento riguarda più della metà delle entrate programmate (il 52,5%).

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