Bonus Zes unica
Pubblicato in data: 06/02/2026
Bonus Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno
Il Bonus Zes unica è finanziato dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro e punta a sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno e a contribuire alla riduzione dei divari territoriali. Le Regioni che rientrano nella Zes unica sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria.
Che cos’è?
Il Bonus Zes unica è un esonero contributivo in favore dei datori di lavoro privati che, nel periodo dal 31 marzo 2025 al 31 dicembre 2025, hanno assunto personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
La fruizione del Bonus parte dal 31 marzo 2025 e dura per i due anni successivi (ma entro il 31 dicembre 2027).
Per le assunzioni effettuate dal 1° settembre 2024 al 31 marzo 2025, l'esonero non è a valere sul Programma Giovani, donne e lavoro 2021-2027, ma sono state individuate apposite risorse nazionali.
A chi è rivolto?
L’esonero può essere riconosciuto soltanto in favore dei datori di lavoro privati che:
- hanno assunto personale in una sede o unità produttiva situata in una delle Regioni della Zes unica;
- hanno assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato personale non dirigenziale di età maggiore o uguale ai 35 anni e disoccupato da almeno 24 mesi;
- nel mese di assunzione occupavano fino a 10 dipendenti;
- nei sei mesi precedenti l’assunzione non hanno proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva.
Come funziona?
L’incentivo è pari al 100% dei contributi previdenziali nel limite massimo di 650 euro/mese.
Per il riconoscimento del beneficio, la prestazione lavorativa deve essere effettivamente esercitata in una delle Regioni della Zes, indipendentemente dalla residenza della persona assunta e dalla sede legale del datore di lavoro. Per sede di lavoro si intende il luogo dove si svolge stabilmente l’attività lavorativa dei dipendenti; per unità produttiva si intende, invece, lo stabilimento o la struttura finalizzata alla produzione di beni o all’erogazione di servizi.
Come si richiede?
Le aziende devono seguire le indicazioni della circolare Inps n. 10 del 03.02.2026.
Le domande devono essere presentate all’Inps utilizzando il modulo online disponibile sul Portale delle agevolazioni (ex Diresco).
Finanziamento
Lo stanziamento complessivo ammonta a 723,6 milioni di euro, di cui 535,4 a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro.
Circolare Inps n. 10 del 03.02.2026
Portale delle agevolazioni (ex Diresco)
Decreto attuativo Mlps e Mef del 07.01.2025
DL Coesione n. 60 del 07.05.2024