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  • Circolari, pareri e sentenze

    Con la sentenza n. 7919 del 31 marzo 2026 la Corte di Cassazione si è espressa, nuovamente, sulla pratica della “gestione per altri” (comunemente nota come “maternità surrogata”), ribadendo l’impossibilità di procedere con la trascrizione dell’atto di nascita del minore con riguardo alla madre cd. intenzionale, deceduta prima del completamento della gestazione. In tal caso, l’atto di trascrizione sarebbe da ritenersi contrario al limite di ordine pubblico, mancando un progetto genitoriale condiviso e potendosi riscontrare, invece, un mero intento privo della necessaria maturazione per assumere rilevanza giuridica e, al contempo, sfornito di qualsiasi riscontro nella concreta dimensione relazionale del minore.

  • Focus tematici

    È  stato presentato il  VI Rapporto sullo sfruttamento lavorativo, realizzato dal Centro di ricerca interuniversitario L’Altro Diritto, in collaborazione con l’Osservatorio Placido Rizzotto e la FLAI CGIL. Il nuovo Rapporto, che raccoglie i dati fino alla fine del 2024, rivela un quadro allarmante ma anche una maggiore capacità di contrasto, delineando una mappa dell’illegalità che si muove lungo direttrici economiche precise, colpendo indistintamente aree industrializzate e distretti agricoli storici. Tuttavia, un segnale di speranza arriva dal fronte delle denunce: nel 2024 circa il 29% dei lavoratori e delle lavoratrici sfruttati (riconosciuti tali dagli ispettori e le ispettrici dell’INL) ha trovato il coraggio di denunciare.

  • Focus tematici

    Pubblicata la guida per ragazzi Feel Safe, realizzata da Save the Children, che spiega i concetti chiave della preparazione alle emergenze – pericolo, esposizione, vulnerabilità e rischio – insieme ai comportamenti essenziali per aumentare la sicurezza nostra e degli altri. La pubblicazione si rivolge ai più giovani offrendo loro informazioni importanti sul tema, oltre a curiosità e quiz per testare la propria preparazione.
     

  • Focus tematici

    Pubblicato un nuovo rapporto congiunto, realizzato dalla Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) e dall’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR), intitolato "Business as Usual: Human Rights Violations and Abuses Against Migrants, Asylum-Seekers and Refugees in Libya”.  Il documento analizza la situazione in Libia nel periodo 2024-2025, evidenziando come gli abusi contro migranti e rifugiati siano diventati parte di un modello economico strutturato e improntato allo sfruttamento. E ciò anche in virtù dell’assenza nel territorio libico di una legge sull’asilo di una normativa anti-tratta.

  • INDIRE

    Al via la nuova indagine nazionale sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA) tra i giovani che frequentano le scuole, promossa dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) e dal Festival dell’Innovazione Scolastica. La ricerca si concentra, in particolare, su due aspetti fondamentali: come e quanto gli studenti utilizzano strumenti di IA nello studio e nella vita quotidiana; quali opportunità vedono e quali difficoltà incontrano nell’utilizzo di queste tecnologie. La partecipazione è aperta fino al 30 aprile 2026.

  • Portale Integrazione Migranti

    L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, ha avviato il progetto triennale FAre SIstema: reti per l’Inclusione (FA.SI), promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027. Il progetto mira a contribuire alla costruzione e al consolidamento di un sistema nazionale e territoriale multilivello e multistakeholder per l’inclusione socio-lavorativa e la mobilità lavorativa internazionale di rifugiati ed apolidi, in cooperazione con le istituzioni e valorizzando il ruolo strategico della società civile e del settore privato.

  • Portale Integrazione Migranti

    Il Parlamento Europeo ha approvato l’avvio dei negoziati con il Consiglio UE sul nuovo quadro giuridico per il rimpatrio delle persone che non hanno il diritto di soggiornare nell’UE.  Tra i punti principali della posizione del Parlamento, l’obbligo di cooperazione dei cittadini di paesi terzi destinatari di una decisione di rimpatrio con le autorità competenti per lasciare il territorio dell’UE, norme più rigorose per le persone che rappresentano un rischio per la sicurezza e un sostegno finanziario e operativo da parte dell’UE e delle sue agenzie ai paesi UE.

  • ISTAT

    L’ISTAT ha pubblicato i primi risultati della rilevazione sulle persone senza dimora nei 14 Comuni Centro di Area Metropolitana (CCAM), promossa e coordinata in collaborazione con la fio.PSD-ETS (Federazione italiana organismi per le persone senza dimora). I risultati riguardano, in particolare, la stima del numero delle persone che nella notte del 26 gennaio 2026 vivevano in strada, in sistemazioni di fortuna o erano ospiti delle strutture di accoglienza notturna. 

  • ISTAT

    L’ISTAT ha pubblicato il report che analizza i dati relativi all’andamento demografico del Paese. Lo studio evidenzia che diminuiscono le nascite e sono stabili i decessi: nel 2025, 355mila i nati, 652mila i decessi. In calo anche la “fecondità”, fenomeno comune a molti Paesi europei (nel 2025 scende a 1,14 figli per donna). In aumento, invece, la “speranza di vita” con l’Italia che, nel contesto europeo, si presenta come uno dei Paesi con la popolazione più longeva: nel 2025 arriva a 81,7 anni per gli uomini e 85,7 anni per le donne.

  • ISTAT

    L’ISTAT ha pubblicato una nota metodologica che analizza le condizioni di vita e reddito delle famiglie italiane con riferimento all’annualità 2024-2025.  I dati pubblicati mostrano segnali di miglioramento rispetto all’anno precedente. Nel 2025 la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale scende al 22,6%, rispetto al 23,1% del 2024. In diminuzione anche la quota di individui che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro (8,2% e 9,2%). Aumenta, invece, la quota di coloro che si trovano in condizione di grave deprivazione materiale e sociale (5,2% e 4,6%). Resta stabile il numero di individui a rischio di povertà (18,6% rispetto a 18,9%).