Le verifiche sulla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini dell’ ISEE e la coerenza con la famiglia anagrafica

 

I Comuni sono responsabili delle verifiche sulla coerenza del nucleo autodichiarato nella DSU ISEE con il nucleo familiare anagrafico.

I Comuni sono responsabili dei controlli e delle verifiche anagrafiche, che realizzano attraverso l'incrocio delle informazioni dichiarate ai fini ISEE con quelle disponibili presso gli uffici anagrafici e quelle raccolte dai servizi sociali.

 

Cos’è e a cosa serve la DSU ai fini dell’ISEE

La  DSU è un documento con il quale viene richiesto il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare per la richiesta di prestazioni sociali agevolate


Le informazioni contenute nella DSU sono in parte autodichiarate ed in parte acquisite dagli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS. Per le parti autodichiarate, compila la DSU un solo soggetto, c.d. dichiarante, che si assume la responsabilità, anche penale, di quanto in essa dichiara. Nella DSU viene innanzitutto autodichiarata la composizione del nucleo familiare.


La DSU serve a fornire le informazioni utili al calcolo dell’indicatore ISEE e tiene conto del reddito di tutti i componenti, del loro patrimonio (valorizzato nel limite del 20% al netto delle franchigie) e, attraverso una scala di equivalenza, della composizione del nucleo familiare (numero dei componenti e loro caratteristiche)
 

 

Controlli della composizione del nucleo familiare

Il nucleo familiare autodichiarato nella DSU, definito ai sensi della normativa ISEE, è generalmente costituito dai soggetti che compongono la famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU, salvo eccezioni previste dalla normativa ISEE. Salvo casi particolari, i coniugi ed i figli minori, anche se non conviventi, fanno parte dello stesso nucleo e a questi soggetti devono essere aggiunte le altre persone presenti sullo stato di famiglia. Gli unici altri soggetti non inclusi nello stato di famiglia che vengono ordinariamente aggregati sono i figli maggiorenni, non conviventi, se a carico fiscale dei genitori (secondo le regole dell’ISEE), se non sono coniugati e non hanno figli. Informazioni di dettaglio sulla composizione del nucleo ai fini dell’ISEE sono fornite dalle Istruzioni per la compilazione della DSU - anno 2025. Per approfondimenti consulta anche le slide "Il nucleo familiare ai fini ISEE".

I Comuni sono responsabili dei controlli e delle verifiche anagrafiche, che realizzano attraverso l'incrocio delle informazioni dichiarate ai fini dell’ISEE con quelle disponibili presso gli uffici anagrafici e quelle raccolte dai servizi sociali.

A tal fine, i Comuni devono adottare un Piano di verifiche sostanziali e controlli anagrafici sulla composizione del nucleo familiare dichiarato ai fini ISEE per una quota non inferiore al 5% dei beneficiari. Il Piano individua le modalità di incrocio delle informazioni dichiarate ai fini ISEE con quelle disponibili presso gli uffici anagrafe e quelle raccolte dai servizi sociali e ogni altra informazione utile per individuare omissioni o difformità rispetto alla reale composizione del nucleo familiare.

L'esito delle verifiche è messo a disposizione dell'INPS entro 10 giorni lavorativi mediante la Piattaforma GePI.

 

Sanzioni
  • Per le pubbliche amministrazioni: il mancato o non corretto espletamento dei controlli e delle verifiche, nonché la mancata comunicazione dell’accertamento dei fatti suscettibili di dar luogo alla revoca o alla decadenza dal beneficio, determinano la responsabilità amministrativo-contabile del personale delle amministrazioni interessate, degli altri soggetti incaricati e, comunque, preposti allo svolgimento delle funzioni indicate. Queste condotte omissive sono valutate ai fini dell’accertamento della responsabilità disciplinare dell’autore.
  • Per i beneficiari ADI: come disposto dall’articolo 8 del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, quando l'amministrazione erogante accerta la non corrispondenza al vero delle dichiarazioni e delle informazioni poste a fondamento dell'istanza ovvero l'omessa o mendace successiva comunicazione di qualsiasi intervenuta variazione del reddito, del patrimonio e della composizione del nucleo familiare dell'istante, la stessa amministrazione dispone l'immediata revoca dal beneficio. A seguito della revoca, il beneficiario è tenuto alla restituzione di quanto indebitamente percepito.

 

A seguito di quali variazione il beneficiario dell’ADI deve ripresentare la DSU

Variazioni del nucleo familiare

Se il nucleo familiare varia rispetto a quello risultante dall’attestazione ISEE in corso di validità, è necessario ripresentare la DSU aggiornata entro un mese dalla variazione, al fine delle valutazioni in ordine alla permanenza dei requisiti per la concessione del beneficio e all’aggiornamento della misura da parte dell’INPS.

Dal mese successivo a quello della presentazione della DSU aggiornata ai fini dell’ISEE, il nuovo nucleo può presentare una nuova domanda dell’ADI, venendo meno gli effetti della precedente. La presentazione di una nuova domanda ADI non è necessaria nel caso di variazioni consistenti in decessi e nascite.

 

Per saperne di più:
-    vai alla pagina dedicata all'ISEE sul sito MLPS 
-    consulta le slide sul nucleo familiare ISEE