• Con il messaggio n. 2409 del 31 luglio 2025 l’INPS comunica che il servizio “Domande di maternità e paternità” è stato aggiornato per consentire al cittadino, agli Istituti di patronato e al Contact Center Multicanale la consultazione delle pratiche di congedo di paternità obbligatorio, congedo di maternità/paternità, congedo parentale, riposi giornalieri (c.d. per allattamento) e assegno di maternità dello Stato.

  • Con il messaggio n. 2388 del 29 luglio 2025 l’INPS fornisce chiarimenti in merito all’attribuzione d’ufficio dei carichi di cura. In particolare precisa che, se in fase di istruttoria nella domanda ADI viene rilevata anche una domanda di Supporto Formazione Lavoro (SFL), l’Istituto non procede con l’attribuire d’ufficio del carico di cura al soggetto maggiorenne del nucleo familiare che abbia la domanda attiva di SFL, in quanto l’importo della misura di SFL risulta essere, potenzialmente, economicamente più vantaggioso. Viene, inoltre, illustrata la gestione delle domande ADI riesaminate a seguito dell’attribuzione d’ufficio dei carichi di cura e sospese per mancata comunicazione della variazione occupazionale.

  • Con la sentenza del 1° agosto la Corte di Giustizia ha precisato che il cittadino di un paese terzo può vedere respinta la sua domanda di protezione internazionale in esito a una procedura accelerata di frontiera qualora il suo paese di origine sia stato designato come «sicuro» ad opera di uno Stato membro. Tale designazione può essere effettuata mediante un atto legislativo, a condizione che quest’ultimo possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo vertente sul rispetto dei criteri sostanziali stabilite dal diritto dell'Unione. 

  • Sulla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 5 agosto 2025 è stato pubblicato il testo del decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92 coordinato con la legge di conversione 1° agosto 2025, n. 113 recante: «Misure urgenti di sostegno ai comparti produttivi e disposizioni nel settore del lavoro e delle politiche sociali». In particolare, l’articolo 10-ter introduce, in via eccezionale per il 2025, un contributo straordinario per i nuclei familiari beneficiari dell’Assegno di inclusione (ADI), al fine di garantire continuità nella copertura di tale beneficio a fronte del mese di sospensione previsto dalla normativa vigente dopo un periodo di fruizione non superiore a diciotto mesi.

Rinnovo Assegno di Inclusione: istruzioni per i servizi sociali

AbstractOn line la nota con le istruzioni per accompagnare i servizi sociali nella gestione delle dei nuclei che richieste di rinnovo provenienti dai nuclei beneficiari.
  • Garante per la Protezione dei Dati Personali

    L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha presentato la Relazione sull’attività svolta nel quinto anno di mandato del Collegio. La Relazione illustra i diversi fronti su cui è stata impegnata l’Autorità nel corso di un anno caratterizzato da interventi in ambiti fortemente innovativi, come le nuove tecnologie emergenti, l’intelligenza artificiale generativa, i modelli “pay or ok” e l’addestramento dei sistemi di IA tramite web scraping, accanto a costanti consolidate come il contrasto al telemarketing aggressivo, la tutela dei soggetti più vulnerabili e la protezione dei dati sanitari.

  • Dipartimento per le Politiche della famiglia

    È stato emanato il decreto di riparto del Fondo per le politiche per la famiglia 2025, le cui risorse ammontano, per il 2025, a 87.187.236,00 euro, destinate e suddivise tra Stato, Regioni ed Enti locali. Nello specifico, le risorse statali finanziano iniziative volte a sostenere, realizzare e promuovere politiche a favore della famiglia, mentre quelle regionali e degli Enti locali sono destinate a potenziare i Centri per la famiglia.

  • Dipartimento per le Politiche della famiglia

    ll Dipartimento per le politiche della famiglia ha lanciato la prima campagna di comunicazione istituzionale sui temi del bullismo e del cyberbullismo, fenomeni sempre più diffusi tra i giovani, che possono avere gravi ripercussioni sulla salute fisica e psicologica delle vittime, oltre a compromettere le relazioni sociali e scolastiche.

  • ISTAT

    L’ISTAT ha diffuso l’aggiornamento degli indicatori sulle condizioni di vita dei minori di 16 anni, frutto di un approfondimento di analisi condotto nel 2024 nell’ambito dell’Indagine annuale su reddito e condizioni di vita. Lo studio rivela come, nel 2024, il 26,7% dei minori è a rischio di povertà o di esclusione sociale, quota che sale marcatamente per i minori che risiedono nel Sud e nelle Isole (43,6%). Il rischio aumenta anche al crescere del numero di minori di 16 anni presenti in famiglia: per i minori che vivono con i genitori, l’indicatore è pari al 18,1% se non ci sono fratelli e sale al 26,2% se ne è presente almeno uno.

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