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  • Con la sentenza numero 1, il giorno 8 gennaio, la Corte costituzionale ha dichiarato in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione la legge della regione Toscana che attribuisce un punteggio in graduatoria sulla base della durata della residenza o dell’attività lavorativa sul territorio. Secondo la Corte, la normativa regionale, pur non configurando la presenza sul territorio quale requisito di accesso, ma quale criterio per l’assegnazione di punteggio in graduatoria, conferiva un peso eccessivo alla “storicità di presenza” rispetto alla condizione di bisogno, sminuendo la centralità di quest’ultima nell’assegnazione degli alloggi ERP.

  • Con il messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025 l’INPS comunica il calendario in base al quale saranno accreditati i pagamenti dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) relativi all’anno 2026 per le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni. Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

  • È stata pubblicata l’appendice statistica dell’Osservatorio sull’Assegno unico e universale, con i dati relativi al periodo tra gennaio 2024 e ottobre 2025. Nei primi dieci mesi del 2025 sono stati erogati alle famiglie assegni per 16,4 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,9 miliardi del 2024.

  • Con il messaggio n. 3708 del 5 dicembre l’INPS comunica che, all’esito dell’attività istruttoria delle domande per l’anno 2025 per l’erogazione del contributo per sostenere le spese relative alle sessioni di psicoterapia (c.d. Bonus psicologo), sono state elaborate le graduatorie definitive dei beneficiari, individuati tenendo conto del valore dell’ISEE più basso e dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, nei limiti dell’ammontare delle risorse.

  • Con messaggio 3702 del 4 dicembre l’INPS, in merito al c.d. Nuovo bonus mamme (circolare n. 139 del 28 ottobre 2025 e messaggio n. 3289), integra il Manuale Utente con il paragrafo “Domande frequenti (FAQ)”, che raccoglie le richieste di chiarimento e le relative risposte utili per la corretta compilazione delle domande.

  • Con il messaggio n. 3515 del 21 novembre 2025 l’INPS comunica l’estensione della modalità proattiva anche al servizio Bonus nuovi nati. La modalità proattiva, già disponibile per l’Assegno unico, permette all'Istituto di contattare direttamente le famiglie interessate per semplificare l’accesso alle prestazioni. Per l’Assegno Unico, ad esempio, è previsto l’invio ai genitori di una comunicazione tramite posta elettronica, invitandoli a presentare la domanda per richiedere il citato assegno o integrare l’assegno già percepito per altri figli a carico.

  • L’INPS ha pubblicato l’Osservatorio sull’Assegno unico e universale, aggiornato con riferimento al periodo gennaio 2024-settembre 2025. Dai dati emerge che i nuclei familiari che hanno ricevuto l’Assegno unico nel 2025 sono 6.221.800, per un totale di 9.843.676 figli: l’importo medio per figlio a settembre 2025, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, si attesta su 173 euro, e va da circa 57 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2025 è pari a 45.939,56 euro), a 224 euro per la classe di ISEE minima (17.227,33 euro per il 2025).

  • Con il messaggio n. 3408 del 12 novembre 2025 l’INPS comunica che il servizio web denominato “Validazione delle certificazioni ADI”, utilizzato per le verifiche delle condizioni di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza dichiarati nelle domande dell’ADI, è esteso anche agli Uffici di esecuzione penale esterna del Ministero della Giustizia.

  • Con il messaggio n. 3336 del 6 novembre 2025, l’INPS informa che il servizio “Bonus nido”, disponibile nell’app INPS Mobile, è stato integrato con una nuova funzionalità per la consultazione dei pagamenti e delle contestazioni del contributo relative ai mesi richiesti nella domanda. La nuova funzione consente di consultare in modo semplificato i pagamenti mensili associati alle domande presentate.

  • La Corte di Cassazione con la sentenza n. 29593 depositata il 10 novembre scorso si è espressa in merito all’istituto della protezione complementare chiarendone l’autonoma configurazione rispetto alle due forme di protezione maggiore (lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria). Per gli ermellini, nel tessuto dell’art. 19 del TU, dopo le modifiche del 2023, pur essendo stato espunto il riferimento esplicito al“rispetto della vita privata e familiare dello straniero”, è ancora presente quello agli “obblighi costituzionali e internazionali dello Stato  quale limite ad ogni forma di allontanamento della persona straniera, attraverso il richiamo espresso all’art. 5, comma 6, dello stesso T.U.”. Tra questi ultimi è certamente ricompresa la tutela della vita privata e familiare, espressamente considerata dall’art. 8 della Cedu.