• Nella GU n. 131 del 9 giugno è stata pubblicata la legge 9 giugno 2025, n. 80 di conversione in legge del D.L. 11 aprile 2025, n. 48 (cd. “decreto sicurezza”) recante “disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”. Tra le principali innovazioni, l’introduzione nell’ordinamento di 14 nuovi reati, l’estensione del DASPO urbano e le nuove disposizioni in materia di cannabis.
     

  • Bandi

    In riferimento al terzo Piano asili nido PNRR il Ministero dell’Istruzione e del Merito comunica, con Avviso pubblico, la riapertura dei termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse secondo tutte le condizioni, le prescrizioni e le modalità di partecipazione previste dall’Avviso pubblico del 17 marzo 2025. La riapertura è prevista dalle ore 15.00 del 5 giugno alle ore 15.00 del 27 giugno 2025.

  • Focus tematici

    È stato pubblicato il report “I servizi educativi per l’infanzia in Italia”, che contiene dati relativi all’anno educativo 2023/2024, dal quale risulta che la domanda di servizi educativi per la fascia di età compresa tra zero e due anni continua a crescere, restando tuttavia in parte non soddisfatta, anche a causa dell’insufficiente numero di posti determinato dalle forti disuguaglianze territoriali. Al riguardo lo studio evidenzia che la copertura nazionale rimane ancora distante dagli obiettivi europei, con ampie disparità tra il Mezzogiorno e il Centro-Nord

  • Ministero dell’Interno

    Con la circolare n. 26185 del 28 maggio 2025 il Ministero dell’Interno fornisce le prime indicazioni operative, dopo la conversione in legge del DL 36/2025, che ha riformato la cittadinanza italiana per discendenza. La circolare approfondisce cinque aspetti: disposizioni in materia di cittadinanza per i nati all’estero, acquisto della cittadinanza per beneficio di legge, concessione della cittadinanza italiana per gli stranieri discendenti da cittadini italiani, requisito di residenza biennale per i figli minori di chi acquisti o riacquisti la cittadinanza italiana, riacquisto della cittadinanza a favore di ex cittadini.

  • Portale Integrazione Migranti

    La Commissione Europea ha proposto una nuova proroga della protezione temporanea per i profughi ucraini e una serie di misure per favorire il passaggio ad altri status giuridici o per il rientro in patria. In particolare, la Commissione propone di prolungare fino al 4 marzo 2027 la protezione temporanea così da garantire la certezza del diritto a coloro che godono della protezione temporanea e agli Stati membri, assicurando che gli stessi standard di protezione continuino ad essere applicati in tutta l'UE

  • In merito alla riforma che ha previsto una nuova modalità per l’avvio del procedimento di accertamento della condizione di disabilità, con il messaggio n. 1766 del 4 giugno 2025  l’INPS precisa che, nelle Province nelle quali è in corso la sperimentazione della riforma de qua, per “domanda in via amministrativa” ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del decreto-legge n. 90/2014, deve intendersi l’invio telematico del certificato medico introduttivo previsto dall’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo n. 62/2024, effettuato nei sei mesi precedenti al compimento della maggiore età. 

  • La Corte di giustizia dell’Unione europea con la sentenza sulla causa C-460/23 ha evidenziato che il cittadino di un paese terzo che entra illegalmente nell’Unione europea non può essere sanzionato per favoreggiamento dell’ingresso illegale per il solo fatto di essere accompagnato dal figlio minorenne. Tale genitore, infatti, esercita semplicemente la responsabilità che gli incombe nei confronti del minore.

  • Con la sentenza 76 del 5 maggio 2025 la Corte costituzionale, in tema di trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera per malattia mentale, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale  dell’art. 35 della legge n. 833 del 1978, nella parte in cui non prevede che il provvedimento del sindaco che dispone il trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera sia comunicato alla persona sottoposta al trattamento, che la stessa sia sentita dal giudice tutelare prima della convalida e che il relativo decreto di convalida sia a quest’ultima notificato. La Corte considera, infatti, necessario il contraddittorio con l’interessato per rendere effettive le garanzie costituzionali relative alla libertà personale e ai diritti di difesa.

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