
Circolari, pareri e sentenze
Pubblicato l’Osservatorio statistico sull’Assegno unico e universale dell’INPS, che fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo gennaio 2025-marzo 2026. Nel primo trimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 4,9 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025. Sono 6.005.876 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno nel 2026, per un totale di 9.473.036 figli.
L’INPS comunica che il servizio di video guida personalizzata e interattiva, rivolto ai genitori che non hanno percepito l’Assegno unico e universale (AUU) a causa del blocco della domanda nello stato “In evidenza al cittadino” o per problemi connessi alla verifica dell’IBAN, viene esteso anche nei casi in cui non sia stato possibile disporre il pagamento dell’Assegno con la modalità di “bonifico domiciliato”. La video guida informa i genitori sulle cause del blocco del pagamento e fornisce indicazioni operative per accedere alla propria domanda di AUU e modificare in autonomia la modalità di pagamento per percepire l’assegno spettante, nel rispetto del divieto di pagamento in contanti per importi superiori a 1.000 euro.
- Edilizia Residenziale pubblica, incostituzionale richiedere la residenza pregressa e protratta18/05/2026
Con la sentenza n. 70 del 7 maggio la Corte costituzionale ha ritenuto irragionevole e in contrasto con il principio d’eguaglianza richiedere, per risultare assegnatari di un alloggio di edilizia sovvenzionata, la residenza pregressa e protratta nel territorio regionale. Secondo la Corte, il requisito della pregressa e protratta residenza sul territorio regionale pone un ostacolo al soddisfacimento del fondamentale diritto all’abitazione, che deve essere garantito tenendo conto della situazione di bisogno o di disagio, rispetto alla quale la durata della permanenza pregressa nel territorio regionale non presenta alcun collegamento, in quanto incapace di offrire una prospettiva di radicamento.
- Corte Ue, discriminatorio il requisito di residenza decennale per avere il reddito di cittadinanza18/05/2026
La Corte di Giustizia UE nella causa C-747/22, nell’ambito del rinvio pregiudiziale promosso dal Tribunale ordinario di Bergamo (Italia), con ordinanza del 15 novembre 2022, ha stabilito che escludere dal reddito di cittadinanza i “beneficiari della protezione internazionale” per mancanza del requisito di residenza di dieci anni “costituisce una discriminazione indiretta” che è “in linea di principio, vietata”. Secondo a Corte il Reddito di Cittadinanza costituisce, al contempo, una misura di accesso all’occupazione, soggetta al principio di uguaglianza tra beneficiari di protezione internazionale e cittadini nazionali, e una prestazione sociale essenziale, sotto forma di reddito minimo, anch’essa soggetta a questo stesso principio.
Con la sentenza n. 63 del 30 aprile 2026 la Corte costituzionale ha dichiarato in parte non fondate e in parte inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dal Tribunale di Torino, in materia ius sanguinis, aventi ad oggetto l’articolo 1 del decreto-legge numero 36 del 2025, convertito nella legge numero 74 del 2025, recante «Disposizioni urgenti in materia di cittadinanza», che ha introdotto l’articolo 3-bis nella legge numero 91 del 1992. Secondo la Corte, la norma censurata realizza un bilanciamento non irragionevole fra il principio di effettività della cittadinanza e il principio di affidamento nella sicurezza giuridica, considerato che essa non incide su posizioni consolidate, cioè sullo status e sui diritti di chi è già stato riconosciuto come cittadino italiano, e neanche sulla posizione di chi ha presentato la domanda o ha ricevuto l’appuntamento
L’INPS ha pubblicato la circolare 21 aprile 2026, n. 47 con la quale sono indicati gli importi 2026 di riferimento per il calcolo delle indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi per le diverse categorie di lavoratori dipendenti, agricoli, domestici e autonomi.
Con la pubblicazione della circolare INPS 9 aprile 2026, n. 44 dedicata al Reddito di Libertà , che aggiorna le indicazioni operative già fornite con la circolare INPS 5 marzo 2025, n. 54 , l’Istituto riepiloga le principali novità relative alla misura di sostegno economico destinata alle donne vittime di violenza in condizione di bisogno. In attuazione del decreto interministeriale del 17 settembre 2025, l’importo del contributo mensile è stato incrementato a 530 euro, per un massimo di 12 mensilità, nei limiti delle risorse disponibili.
Con il messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026 l’INPS comunica la disponibilità del servizio per la presentazione delle domande di Bonus nuovi nati per l’annualità 2026. Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data dell’evento per il quale è richiesto il bonus. Per gli eventi verificatisi prima della data di apertura del servizio in argomento, la domanda può essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni (12 agosto 2026) dalla data di pubblicazione del messaggio.
È stato pubblicato l’Osservatorio statistico sull’Assegno unico e universale (AUU), che fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo gennaio 2025-febbraio 2026. Nel primo bimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 3,3 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025.
Con la circolare 45 del 10 aprile 2026 l’INPS riepiloga la disciplina del c.d. “Bonus nuovi nati” e fornisce indicazioni per la presentazione delle relative domande per gli eventi che si verificano dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.
