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  • Con la circolare n. 20 del 25 febbraio 2026 l’INPS fornisce chiarimenti in ordine all’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale 3 luglio 2025, n. 94 che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 16, della legge 8 agosto 1995, n. 335 nella parte in cui non esclude, dal divieto di applicazione delle disposizioni sull’integrazione al minimo, l’assegno ordinario di invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo.

  • Con il messaggio n. 637 del 23 febbraio 2026 l’INPS fornisce indicazioni operative introdotte dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, come modificato dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025 n. 15, che ha riformato i criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità, affidandola in via esclusiva all’INPS su tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027.

  • Con il messaggio n. 640 del 23 febbraio 2026 l’INPS illustra le principali novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 in materia di Assegno di Inclusione. In particolare, viene riformulato l’articolo 3, comma 2, del decreto-legge n. 48/2023, prevedendo che il beneficio economico dell’ADI sia erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi e sia rinnovabile, previa presentazione di apposita domanda, per ulteriori dodici mesi. Allo scadere di ciascun periodo di rinnovo di dodici mesi, il beneficio può essere nuovamente rinnovato, sempre previa presentazione della domanda. Viene meno l’obbligatorietà di un mese di sospensione prima di ciascun rinnovo.  

  • L’INPS ha pubblicato l’Osservatorio statistico sull’Assegno unico universale (AUU),  in riferimento al periodo gennaio 2024-dicembre 2025. In particolare, sono 6.305.023 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’Assegno nel 2025, per un totale di 9.976.274 figli: l’importo medio per figlio a dicembre 2025, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, si attesta su 174 euro e va da circa 58 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2025 è pari a 45.939,56 euro), a 224 euro per la classe di ISEE minima (17.227,33 euro per il 2025).

  • L’INPS informa che è stato presentato il nuovo Portale della Famiglia e della Genitorialità, primo progetto attuativo del modello di «Welfare per eventi della vita», pensato per accompagnare le persone lungo il percorso familiare attraverso servizi, informazioni e agevolazioni accessibili in modo semplice, integrato e personalizzato. L’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche della Famiglia, in coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale per la Famiglia 2025–2027.

  • L’INPS comunica che Il Portale unico ISEE  è stato implementato temporaneamente, con una nuova funzionalità, in attesa dell’approvazione del nuovo modello di attestazione ISEE. La legge di bilancio 2026, infatti, ha introdotto un nuovo valore all’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, applicabile ad alcune prestazioni erogate dall’INPS, tra cui l’Assegno unico e universale per i figli a carico (AUU); l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). 

  • Con la circolare n. 16 del giorno 11 febbraio l’INPS comunica che, in base alla variazione nella media 2025 dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, l’importo dell’assegno mensile di maternità, se spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, verificatisi dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, è pari a 413,10 euro per cinque mensilità e quindi a complessivi 2.065,50 euro.

  • Con la sentenza numero 6 del 2026 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 103, comma 10, lettera b), del decreto-legge numero 34 del 2020, nella parte in cui preclude, ai cittadini stranieri segnalati nel Sistema d’informazione Schengen (SIS) per il solo fatto di non aver osservato le norme nazionali in materia di ingresso e soggiorno, l’accesso alle procedure di emersione dai rapporti di lavoro irregolari. Secondo la Corte, la disposizione è in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione in quanto determina una disparità di trattamento tra situazioni identiche. In particolare, da una parte si preclude l’accesso a coloro che siano stati segnalati nel SIS per mero ingresso o soggiorno irregolare in altro Stato dell’area Schengen mentre, dall’altra, si consente l’accesso a tali procedure a coloro che, presenti sul territorio nazionale senza avere titolo legale al soggiorno, siano entrati direttamente in Italia

  • Con il messaggio n. 251 del 26 gennaio 2026 l’INPS fornisce indicazioni amministrative e procedurali in merito al nuovo limite temporale di fruizione del congedo parentale. Al riguardo, l’articolo 1, comma 219, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026), ha modificato gli articoli 32, 34 e 36 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 aumentando l’arco temporale di fruizione del congedo parentale dei genitori lavoratori dipendenti da 12 anni a 14 anni.

  • Con il messaggio n. 214 del 22 gennaio l’INPS comunica il calendario, relativo all’anno 2026, riguardante le disposizioni dei primi pagamenti dell’Assegno di Inclusione, a seguito dell’esito positivo dell’istruttoria e dell’avvenuta sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) da parte del nucleo familiare, nonché le disposizioni dei pagamenti delle eventuali mensilità arretrate spettanti e di quelle relative alle mensilità successive al primo pagamento, a seguito delle verifiche della permanenza dei requisiti.