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  • Pubblicata la rassegna tematica della Corte di Cassazione, relativa ai mesi di marzo e aprile 2026, elaborata in collaborazione con l'Agenzia dell’Unione Europea per l’asilo (EUAA), concernente i profili processuali e sostanziali della protezione internazionale, della protezione complementare e della materia inerente al regolamento Dublino. Tra le decisioni più rilevanti, l’ordinanza n. 9333/2026 in cui la Corte chiarisce che la costrizione al matrimonio (“matrimonio forzato”) integra una forma tipica di violenza di genere e può fondare lo status di rifugiato, e l’ordinanza n. 8304/2026 in cui la Cassazione precisa che di fronte a indicatori di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, il giudice ha l’obbligo di attivare la procedura di referral (sospendere il giudizio e rinviare la persona a un ente anti-tratta per l'identificazione formale).

  • Con la sentenza 18658 del 9 giugno 2026 le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione si sono espresse in riferimento al tema di azione risarcitoria proposta dallo straniero per il danno non patrimoniale subito da illegittima privazione della libertà personale e per la lesione del diritto di difesa. In particolare, le Sezioni Unite affermano che l’azione risarcitoria proposta dallo straniero per ottenere la riparazione del danno conseguente all’illegittima privazione della libertà personale, è ammissibile anche nel caso in cui avverso il relativo provvedimento non siano stati proposti i pertinenti rimedi impugnatori (nella specie, il ricorso per cassazione), un principio questo destinato a incidere profondamente sulla tutela dei diritti fondamentali.

  • L’INPS comunica che è stato pubblicato l’Osservatorio statistico sull’Assegno unico e universale, con riferimento al periodo gennaio 2025-aprile 2026. Nel primo quadrimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 6,6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025. Sono 6.038.598 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno nel 2026, per un totale di 9.522.852 figli: l’importo medio per figlio, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, si attesta su 173 euro, e va da 59 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582,71 euro), a 227 euro per la classe di ISEE minima (17.468,51 euro per il 2026).

  • Con il messaggio n. 1974 del 12 giugno 2026 l’INPS informa che l’approccio proattivo è stato esteso ai servizi relativi all’Assegno sociale. Dal 15 giugno, attraverso la “Piattaforma di Personalizzazione e Proattività”, finanziata con il PNRR, sarà avviata una campagna di comunicazione rivolta ai potenziali beneficiari dell’Assegno sociale che hanno fornito il consenso ai servizi proattivi. Scopo dell’iniziativa è individuare coloro che, sulla base delle informazioni in possesso dell'Istituto, sono potenzialmente titolari di un diritto inespresso alla prestazione assistenziale in argomento.

  • Con la sentenza numero 97, depositata il 5 giugno 2025 la Corte Costituzionale ha stabilito che i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia che diventano disabili e ottengono la pensione di inabilità hanno il diritto di iscriversi gratuitamente al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), esattamente come facevano in precedenza, quando lavoravano. La legge di riferimento è il Testo Unico Immigrazione (D.lgs. n. 286/98) che, per gli stranieri con un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di famiglia, prevede il diritto all’assistenza sanitaria gratuita. Tuttavia, quando un lavoratore straniero subisce una grave disabilità e non può più lavorare, il suo permesso di soggiorno viene convertito in un permesso per “residenza elettiva” (legato al fatto che riceve una pensione di invalidità), non menzionato esplicitamente tra quelli che consentono l’iscrizione gratuita al SSN. In merito, la Corte Costituzionale ha precisato che, in ossequio ai nostri principi costituzionali, chi aveva un permesso per lavoro o famiglia e lo ha dovuto trasformare in “residenza elettiva”, perché ha ottenuto la pensione di invalidità, ha lostesso identico diritto di prima a curarsi gratis.

  • Con la circolare INPS 26 maggio 2026, n. 61 l’INPS comunica che per il periodo dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027, sono stati aggiornati i livelli di reddito familiare per la corresponsione dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), sulla base della variazione, pari al +1,4%, dell’indice FOI ISTAT. In seguito all’introduzione dell’Assegno unico e universale (AUU), l’ANF continua ad applicarsi esclusivamente ai nuclei con familiari diversi da quelli con figli e orfani (composti, quindi, da coniugi, fratelli, sorelle e nipoti).

  • Con il messaggio del 27 maggio 2026, n. 1750, l’INPS fornisce istruzioni operative per l’avvio del procedimento di riconoscimento della disabilità (legge 104/1992) e per l’accesso alle prestazioni di invalidità civile per le persone di età pari o superiore a 70 anni. In attesa dell’entrata in vigore della riforma sulle politiche in favore delle persone anziane, l’accertamento della condizione di disabilità deve seguire la procedura valutativa previgente alla riforma della disabilità, di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, anche nei territori interessati dalla sperimentazione della riforma della disabilità.

  • Con la circolare INPS 20 maggio 2026, n. 58, l’INPS fornisce indicazioni in merito ai requisiti di accesso all’Assegno di Inclusione (ADI), alle modalità di presentazione della domanda, alle modalità di fruizione e alla durata della misura, nonché in relazione al sistema dei controlli e a quello sanzionatorio, per i titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali” di cui agli articoli 18, 18-bis e 18-ter del decreto legislativo n. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione). In particolare, si tratta di cittadine e cittadini stranieri vittime di violenza o di grave sfruttamento, di violenza domestica o di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

  • La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 14851 del 18 maggio 2026 in materia di protezione internazionale, ha stabilito che la domanda di asilo, intesa quale manifestazione significativa di volontà del richiedente riconducibile al modello legale, non si identifica con ogni mera esternazione, ma rileva solo ove, seppure priva di forme tipiche, sia indirizzata a un’autorità riconducibile all’apparato statale e presenti un minimo grado di idoneità funzionale ad attivare il procedimento mediante la sua ricezione e trasmissione agli organi competenti. Il principio secondo cui assume rilievo la manifestazione di volontà di richiedere protezione internazionale, anche non formalizzata, opera quale criterio di individuazione della disciplina applicabile nel tempo, determinando, a tali fini, il momento genetico della domanda e il regime dei relativi presupposti ed effetti.

  • Con il messaggio 1808 del 29 maggio 2026 l’INPS fornisce chiarimenti in ordine alla nuova classificazione delle professioni adottata dall’ISTAT per l’individuazione delle attività lavorative cosiddette gravose, il cui svolgimento consente l’accesso all’APE sociale, alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata, con disapplicazione dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita.