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  • Con la sentenza numero 6 del 2026 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 103, comma 10, lettera b), del decreto-legge numero 34 del 2020, nella parte in cui preclude, ai cittadini stranieri segnalati nel Sistema d’informazione Schengen (SIS) per il solo fatto di non aver osservato le norme nazionali in materia di ingresso e soggiorno, l’accesso alle procedure di emersione dai rapporti di lavoro irregolari. Secondo la Corte, la disposizione è in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione in quanto determina una disparità di trattamento tra situazioni identiche. In particolare, da una parte si preclude l’accesso a coloro che siano stati segnalati nel SIS per mero ingresso o soggiorno irregolare in altro Stato dell’area Schengen mentre, dall’altra, si consente l’accesso a tali procedure a coloro che, presenti sul territorio nazionale senza avere titolo legale al soggiorno, siano entrati direttamente in Italia

  • Con il messaggio n. 251 del 26 gennaio 2026 l’INPS fornisce indicazioni amministrative e procedurali in merito al nuovo limite temporale di fruizione del congedo parentale. Al riguardo, l’articolo 1, comma 219, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026), ha modificato gli articoli 32, 34 e 36 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 aumentando l’arco temporale di fruizione del congedo parentale dei genitori lavoratori dipendenti da 12 anni a 14 anni.

  • Con il messaggio n. 214 del 22 gennaio l’INPS comunica il calendario, relativo all’anno 2026, riguardante le disposizioni dei primi pagamenti dell’Assegno di Inclusione, a seguito dell’esito positivo dell’istruttoria e dell’avvenuta sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) da parte del nucleo familiare, nonché le disposizioni dei pagamenti delle eventuali mensilità arretrate spettanti e di quelle relative alle mensilità successive al primo pagamento, a seguito delle verifiche della permanenza dei requisiti.

  • A seguito di recenti sentenze dei Tribunali di Trento, Torino e Monza, con il messaggio 205 del 22 gennaio l’INPS comunica che il permesso di soggiorno per attesa occupazioneè da considerarsi, allo stato attuale, tra i permessi di soggiorno validi ai fini dell’accesso all’Assegno unico e universale per i figli a carico e al Bonus asilo nido. Pertanto, fermo restando il possesso da parte del richiedente di tutti gli altri requisiti previsti dalla vigente disciplina normativa, le nuove domande di AUU e di Bonus asilo nido presentate dai titolari di permesso di soggiorno per attesa occupazione devono essere accolte avendo cura di comunicare che la liquidazione della prestazione è effettuata con riserva di ripetizione a seguito dell’evoluzione giurisprudenziale o normativa in materia.

  • Con il messaggio 147 del 15 gennaio l’INPS comunica che il servizio di presentazione delle domande relative al c.d. Nuovo bonus mamme è stato aggiornato per consentire alle lavoratrici madri di presentare un’ulteriore domanda per i mesi non richiesti nell’istanza già presentata. La domanda integrativa può essere presentata entro e non oltre il 31 gennaio 2026. Si evidenzia, inoltre, che entro il 31 gennaio 2026 saranno effettuare ulteriori lavorazioni delle domande, presentate entro il 9 dicembre 2025, che non hanno superato i primi controlli. 

  • Con la circolare n. 1 del 15 gennaio l’INPS fornisce un quadro riepilogativo delle principali disposizioni in materia di ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito e alle famiglie, destinate a produrre effetti nell’anno 2026, introdotte dal decreto-legge 1° dicembre 2025, n. 180, dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182, nonché dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199 (c.d. legge di Bilancio 2026).

  • Con il messaggio n. 128 del 14 gennaio l’INPS comunica la riapertura della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale. Il termine finale del periodo di sperimentazione dell’APE sociale è prorogato al 31 dicembre 2026.

  • Con il Messaggio n. 102 del 12 gennaio 2025 l’INPS illustra nel dettaglio l’articolo 1, comma 208, della legge di Bilancio 2026 che dal 1° gennaio ha introdotto una nuova modalità di calcolo dell’ISEE, più favorevole per le famiglie con figli, per l’accesso alle principali misure di inclusione sociale. Il nuovo ISEE prevede un innalzamento significativo della franchigia sul valore dell’abitazione principale, che sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari e a 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Rafforzate anche le maggiorazioni della scala di equivalenza ISEE in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare, rendendo il calcolo dell’indicatore più favorevole per le famiglie numerose.

  • Con la sentenza numero 1, il giorno 8 gennaio, la Corte costituzionale ha dichiarato in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione la legge della regione Toscana che attribuisce un punteggio in graduatoria sulla base della durata della residenza o dell’attività lavorativa sul territorio. Secondo la Corte, la normativa regionale, pur non configurando la presenza sul territorio quale requisito di accesso, ma quale criterio per l’assegnazione di punteggio in graduatoria, conferiva un peso eccessivo alla “storicità di presenza” rispetto alla condizione di bisogno, sminuendo la centralità di quest’ultima nell’assegnazione degli alloggi ERP.

  • Con il messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025 l’INPS comunica il calendario in base al quale saranno accreditati i pagamenti dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) relativi all’anno 2026 per le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni. Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda.