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  • L’INPS ha pubblicato la circolare 21 aprile 2026, n. 47 con la quale sono indicati gli importi 2026 di riferimento per il calcolo delle indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi per le diverse categorie di lavoratori dipendenti, agricoli, domestici e autonomi. 

  • Con la pubblicazione della circolare INPS 9 aprile 2026, n. 44 dedicata al Reddito di Libertà , che aggiorna le indicazioni operative già fornite con la circolare INPS 5 marzo 2025, n. 54 , l’Istituto riepiloga le principali novità relative alla misura di sostegno economico destinata alle donne vittime di violenza in condizione di bisogno. In attuazione del decreto interministeriale del 17 settembre 2025, l’importo del contributo mensile è stato incrementato a 530 euro, per un massimo di 12 mensilità, nei limiti delle risorse disponibili.

  • Con il messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026 l’INPS comunica la disponibilità del servizio per la presentazione delle domande di Bonus nuovi nati per l’annualità 2026. Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data dell’evento per il quale è richiesto il bonus. Per gli eventi verificatisi prima della data di apertura del servizio in argomento, la domanda può essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni (12 agosto 2026) dalla data di pubblicazione del messaggio.

  • È stato pubblicato l’Osservatorio statistico sull’Assegno unico e universale (AUU), che fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo gennaio 2025-febbraio 2026. Nel primo bimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 3,3 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025.

  • Con la circolare 45 del 10 aprile 2026 l’INPS riepiloga la disciplina del c.d. “Bonus nuovi nati” e fornisce indicazioni per la presentazione delle relative domande per gli eventi che si verificano dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.

  • L’INPS comunica che il  Tribunale ordinario di Torino – Sezione Lavoro, con la sentenza 2359/25, ha dichiarato discriminatoria la condotta dell’Istituto che aveva richiesto la restituzione dell’Assegno unico universale (AUU), a un cittadino extracomunitario titolare di permesso di soggiorno, per attesa occupazione. Secondo il giudice, tale titolo di soggiorno rientra nel permesso unico di lavoro e consente l’accesso all’AUU, in presenza degli altri requisiti previsti dalla normativa vigente. Di conseguenza, il Tribunale ha escluso l’obbligo di restituzione all’INPS delle somme percepite.

  • Con il messaggio n. 991 del 20 marzo 2026 l’INPS informa che è online il nuovo  Portale della Famiglia e della Genitorialità, sviluppato con il Dipartimento per le Politiche della famiglia. Tra le principali novità, una pagina dedicata ai servizi dell’INPS per la famiglia (ad esempio, l’assegno unico e universale per i figli a carico, il bonus asilo nido, il bonus nuovi nati, il nuovo bonus mamme, i congedi, ecc.), le sezioni dedicate a ciascun momento chiave della genitorialità: la gravidanza, la nascita, la crescita della/del bambina/o, l’adozione e l’affidamento e la disabilità, la mappatura dei Centri per le Famiglie sull’intero territorio nazionale.

  • Con la circolare n. 29 del 27 marzo 2026 l’INPS fornisce indicazioni relative alle agevolazioni previste dall’articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. In particolare, sono stati illustrati i requisiti per l’accesso al contributo “asili nido 2026”, le tipologie di prestazione (“contributo asilo nido” e “contributo forme di supporto presso la propria abitazione”), l’applicazione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, con neutralizzazione dell’Assegno Unico Universale per i figli a carico, gli importi spettanti dall’anno 2026, la validità ultrannuale della domanda fino al compimento del terzo anno di età del minore e le istruzioni per la presentazione, la gestione e il pagamento delle domande. Successivamente, con il messaggio numero 1136 del 31 marzo 2026 è stata comunicata l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del contributo in argomento.

  • La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 40 depositata il 27 marzo 2026, si è pronunciata in merito alla legittimità del trattenimento dei cittadini di paesi terzi nei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR), dichiarando inammissibili le questioni sollevate dalla Corte di Cassazione ma, allo stesso tempo, ponendo l’accento sulla necessità di adeguare la normativa italiana ai principi costituzionali e al diritto dell'Unione Europea. In sintesi, la Consulta non ha bocciato la normativa vigente per incostituzionalità diretta, in questa sede, ma ha inviato un forte segnale al legislatore circa la conformità europea e la necessità di una gestione più garantista dei trattenimenti.

  • In occasione della Festa del Papà, l’INPS rende noti i dati elaborati da Save the Children. I dati confermano che nel 2024 l’utilizzo del congedo di paternità risulta stabile: oltre il 64% dei padri lavoratori dipendenti ha usufruito della misura. Il profilo dei beneficiari è piuttosto definito: la maggior parte dei padri ha tra i 35 e i 44 anni, un impiego stabile e a tempo pieno. La fruizione resta concentrata al Nord, dove vive il 59% dei padri che utilizzano il congedo (107.273). Al Centro risiede il 19% dei fruitori e al Sud il 22%.